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05/07/2011

Ponte Pusterla: da oggi quattro mesi di lavori per il restauro dell’opera simbolo dell’alluvione

Variati: "Un risultato ottenuto grazie al lavoro di squadra con la Regione e alla generosità di Veneto Banca"

Sono cominciati oggi, alla presenza del sindaco Achille Variati e dell’assessore regionale al bilancio Roberto Ciambetti i lavori di restauro di Ponte Pusterla, opera simbolo dell’alluvione. Era presente Vincenzo Consoli, amministratore delegato di Veneto Banca che ha donato 750 mila euro per l’imponente ristrutturazione.

Si occuperà del cantiere la ditta Costruzioni Miotti di Pianezze che si è aggiudicata la gara per la realizzazione del restauro offrendo una riduzione del 33,23% sull’importo lavori soggetto a ribasso d’asta.

Le opere, in sostanza, costeranno circa 480 mila euro in meno dei 2 milioni e 200 mila euro stimati in fase di progetto, per un totale di circa 1 milione 720 mila euro.

"E’ una giornata importante – ha detto questa mattina il sindaco – perché abbiamo superato tutti gli ostacoli della burocrazia e abbiamo dato finalmente il via a quest’opera simbolo per tutto il Veneto piegato a novembre dall’acqua. Sulla partita dell’alluvione c’è stata grande intesa con la Regione, che ringrazio: a tempo di record abbiamo liquidato gli acconti, così come per i lavori abbiamo studiato e attivato insieme le procedure più celeri. Il cantiere di Ponte Pusterla durerà quattro mesi: 110 giorni di lavoro consecutivi, dalle 7 del mattino fino alle 21 di sera, dal lunedì al sabato. Se servirà, si lavorerà anche di domenica e nei giorni di festa. Vigilerò personalmente perché l’impresa rispetti l’impegno che ha preso con tutti i cittadini".

"Ad un anno dall’alluvione - ha aggiunto Variati - questo ponte sarà riaperto alla circolazione grazie al generoso contributo di Veneto Banca. Per quella data il mio obiettivo è che alla maggior parte degli alluvionati sia stato liquidato il 75% del danno patito e certificato, cioè il massimo consentito dall’ordinanza di Berlusconi. Questa è la richiesta che Vicenza ha rivolto al commissario Zaia, assieme a tutti i Comuni più colpiti che in questi ultimi mesi ha coordinato in una positiva interlocuzione con la Regione: di poter cioè avere garanzie per liquidare non fino al, ma proprio il 75% del danno. Questa è la sicurezza che cittadini e imprese aspettavano per poter pianificare gli onerosi interventi di ripristino che in molti casi non hanno ancora fatto partire, attendendo di capire quali sarebbero stati i massimali di rimborso".

"La Regione – ha commentato l’assessore al bilancio Roberto Ciambetti – in questi mesi ha continuato a lavorare perché queste emergenze non si ripetano più. Proprio un paio di settimane fa ho destinato al bacino di Caldogno 10 milioni e 300 mila euro per accelerare anche la procedura di quell’opera, mentre prosegue il recupero di tutti i fondi disponibili da destinare ai cittadini e alle imprese colpite. La formula vincente per superare i problemi è la collaborazione, il mettere insieme le energie, e non certo la facile quanto inutile polemica. Ponte Pusterla è un simbolo di questo modo di fare, così come lo è Veneto Banca, che tra coloro che hanno risposto all’appello del presidente Zaia è stato il donatore più generoso della gara di solidarietà. Giusto, quindi, assegnare tutti questi fondi ad un’opera simbolo come questa di Vicenza, una vera vetrina anche per chi ha donato così tanto al Veneto in un momento difficile per tutti".

"L’apertura di questo cantiere - ha concluso Vicenzo Consoli, amministratore delegato di Veneto Banca, che vive a Vicenza da 25 anni e ha subito in prima persona i danni e i disagi dell’alluvione – è una grande soddisfazione perché prelude al ritorno alla normalità. Altro motivo di soddisfazione è vedere come le amministrazioni locali si siano impegnate per accelerare le procedure, offrendo opportunità di lavoro alle imprese in momento tanto difficile per la crisi. E’ infine un bell’esempio di capacità del territorio di dare risposte vere ed efficaci ai bisogni della comunità. Veneto Banca si inserisce in questo sforzo collettivo. Subito dopo l’alluvione ho telefonato a Zaia dicendogli ‘noi ci siamo, cosa possiamo fare?’, a testimonianza di cosa devono essere le banche di territorio, il cui compito è anche farsi avanti in momenti come questi, facendo cose che contano".

Durante i 4 mesi di lavoro lungo Ponte Pusterla l’accesso ai pedoni e alla biciclette sarà vietato soltanto in caso di lavorazioni particolari. Altrimenti, anche con i lavori in corso, si potrà continuare a passare a piedi o sulle due ruote.

L’intervento servirà a riparare le gravi lesioni che hanno costretto a vietare l’attraversamento del ponte alle auto: fessurazioni della volta, cedimenti della pavimentazione, distacco dei giunti verticali lungo i parapetti.

Lungo tutta la lunghezza del ponte sarà asportato l’asfalto, sarà pulita la parte esterna degli archi e saranno sigillati i giunti. Perni in acciaio agganceranno la parte esterna ad una struttura di rinforzo. Spalle interne in cemento armato in corrispondenza delle pile ed un ulteriore impalcato di supporto con travi d’acciaio serviranno a reggere i carichi di traffico previsti. Il restauro sarà realizzato tutto all’interno delle arcate del ponte esistente, il cui aspetto esterno resterà quello storico. A lavori terminati sarà installata la nuova illuminazione.

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