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30/05/2011

“La prevenzione dei conflitti armati e la formazione dei corpi civili di pace”: dal 3 al 5 giugno un convegno a Vicenza

Vicenza può diventare sede di una scuola di pace a livello nazionale ed europeo? E' attorno a questo quesito che si concentreranno i lavori del convegno nazionale voluto dall'assessorato alla pace del Comune di Vicenza ed organizzato congiuntamente all’associazione IPRI-Rete CCP (Istituto di Ricerche per la Pace Italiano – Rete Corpi Civili di Pace), con la collaborazione del Centro Diritti Umani dell'Università di Padova e di Transcend-A Peace Developement Environment Network.
Dal 3 al 5 giugno i principali studiosi nazionali ed internazionali, impegnati nel tema della risoluzione nonviolenta dei conflitti internazionali, cercheranno di porre all'attenzione della città l'opportunità che Vicenza diventi laboratorio di ricerca, sperimentazione e formazione dei Corpi Civili di Pace.
“Con questo convegno – afferma l'assessore alla pace, Giovanni Giuliari – vogliamo iniziare un percorso pluriennale affinchè la nostra città continui ad impegnarsi per la pace, assumendo però un ruolo di maggiore responsabilità visto che la costruzione della nuova base americana al Dal Molin e l'insediamento previsto di Africom daranno a Vicenza un importante ruolo strategico sulla scena internazionale. Possiamo per questo impegnarci a creare momenti di studio, riflessione e proposte sull’importanza di prevedere e prevenire i conflitti armati e di addestrare e formare personale esperto nella risoluzione nonviolenta dei conflitti”.
Il Convegno nazionale, che avrà come titolo “La Prevenzione dei conflitti armati e La Formazione dei Corpi Civili di Pace” vede, tra gli altri, la partecipazione dei professori universitari Antonio Papisca (cattedra Unesco “Diritti umani, democrazie e pace”) e Alberto l'Abate (presidente IRPI-Rete CCP), di esperti come Nannio Salio (Cooridnatore del centro studi Regis di Torino, del direttivo IPRI-Rete CCP), Falco Accade (ammiraglio in pensione), Mao Volpiana (movimento NonViolento) e si concluderà con la Lectio magistralis del professore norvegese Johan Galtung, fondatore dell'International Peace Research Institut e della rete Transcend per la risoluzione dei conflitti che parlerà della necessità e importanza di un Centro per la prevenzione dei conflitti armati.
“E' un convegno importante e che si è reso possibile – precisa Giuliari – grazie all'impegno generoso e qualificato della Casa per la Pace, le Associazioni 5 ottobre, Vicenza 2020, MIR, Movimento Nonviolento e il Tavolo della Consultazione a dimostrazione di quanto sia sentito il desiderio di fare di Vicenza un grande e qualificato laboratorio di idee e progetti per la costruzione della pace. Per questo abbiamo presentato alla Regione Veneto un progetto per la realizzazione di una infrastruttura “pace diritti umani” della Città di Vicenza che possa diventare punto di riferimento non soltanto nel contesto del Coordinamento nazionale degli enti locali per pace e di diritti umani, ma per tutti quei Comuni della Regione Veneto e del nostro Paese che vogliono impegnarsi nel promuovere una nuova cultura politica fondata sulla pace e i diritti umani.”
Attualmente i governi non spendono quasi niente per prevenire le guerre, ma sprecano moltissimo denaro per tenere efficiente la macchina bellica. Ad ogni 10 mila euro che si spendono per risolvere i conflitti con i mezzi militari corrisponde solo 1 euro per la loro prevenzione con mezzi pacifici e nonviolenti.
La prima tavola rotonda del convegno avrà luogo venerdì 3 giugno alle 21 all'Odeo del Teatro Olimpico ed è aperta al pubblico con l'intento di far conoscere le possibili alternative alla difesa di tipo militare ed in particolar modo i Corpi civili di pace. Interverranno Nanni Salio, Antonio Papisca, Falco Accade e Mao Volpiana.
Sempre all'Odeo del Teatro Olimpico ed aperta al pubblico si terrà domenica 5 giugno alle 10.30 la lectio magistralis del professor Johan Galtung, mentre è riservato ai soli iscritti il seminario che si terrà nella giornata di sabato 4 giugno all'istituto san Gaetano di Vicenza (stradella Mora 57).
“L'iniziativa – conclude l'assessore alla pace – si inserisce nel percorso di avvicinamento alla marcia Perugia-Assisi che l'amministrazione Comunale sostiene in quest'anno in cui ricorre il 50° dalla prima marcia voluta da Aldo Capitini. Mi aspetto che molti vicentini siano con me a Perugia il prossimo 25 settembre dopo aver fatto un percorso di preparazione e formazione, di cui il convegno del 3-5 giugno è una tappa importante.”

Il programma completo si può trovare nella sito del Comune

 

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