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14/05/2011

Vicenza, il sindaco firma l'ordinanza anti-bivacco per arginare il nomadismo selvaggio

Già 48 in una sola settimana le sanzioni contro l'accattonaggio molesto

Il sindaco di Vicenza, Achille Variati, assieme all'assessore alla sicurezza Antonio Dalla Pozza e al Comandante della polizia locale Cristiano Rosini ha oggi presentato la nuova ordinanza anti-bivacco, studiata per affrontare in particolare i problemi prodotti da gruppi di nomadi di passaggio in città, che sarà esecutiva da lunedì. Dopo quelle contro la prostituzione e l'accattonaggio molesto, firmate una settimana fa, con questa ordinanza l'amministrazione comunale di Vicenza ha ricostituito il proprio "pacchetto sicurezza" locale, varato dopo il decreto Maroni dell'estate 2008, che assegnava ai sindaci più poteri in materia di controllo del territorio, e "congelato" a seguito della sentenza della Corte Costituzionale che abrogava l'articolo di legge su cui si fondavano le ordinanze dei sindaci di molti comuni italiani. 

"Le ordinanze che avevo prodotto nel corso del tempo - ricorda il sindaco - erano state poche e sobrie: senza eccedere in fantasie, avevamo costruito strumenti che ci permettessero di dare risposte efficaci e concrete ai cittadini in materia di sicurezza. E i risultati si sono visti: tanto che, non appena ho dovuto ritirare le vecchie ordinanze rese inefficaci dalla sentenza della Corte, alcuni fenomeni problematici sono tornati a manifestarsi. Lo si è visto con l'accattonaggio molesto, quell'accattonaggio organizzato che vede veri e propri racket per lo sfruttamento e lo spostamento da una città all'altra di comitive di mendicanti. In modo meno visibile, la stessa cosa rischiava di accadere con il nomadismo selvaggio: cioè con gli arrivi di gruppi di nomadi esterni alla presenza storica che in città è da decenni organizzata in alcuni campi. Così, non appena la Corte Costituzionale ha bocciato la legge voluta dal Governo, ci siamo messi al lavoro per riuscire ad assicurare ugualmente ai cittadini le risposte che giustamente reclamano. Queste ordinanze, ovviamente, sono a tempo determinato: saranno valide fino a fine settembre. Per quella data contiamo che il ministro Maroni riesca, come ha promesso a noi sindaci, a far approvare una legge che chiarisca i poteri delle amministrazioni locali, superando così i rilievi mossi dalla Corte. Nel frattempo noi ci siamo attrezzati con queste ordinanze temporanee, approvate dal Prefetto che ringrazio per la celerità e la sensibilità verso il nostro territorio. Quelle approvate la settimana scorsa hanno già mostrato la loro efficacia, e così ci aspettiamo faccia anche questa sul nomadismo incontrollato".   

L'ordinanza vieta il bivacco "selvaggio", cioè l'utilizzo delle sedi stradali con camper, roulotte, caravan, furgoni come dimora. Il camperismo, inteso come pratica turistica, è invece autorizzato nelle aree attrezzate presenti nel territorio comunale. Oltre a una sanzione amministrativa, l'ordinanza fa scattare - in caso il trasgressore non ottemperi all'ordine dell'autorità - l'articolo 650 del codice penale, che può portare anche al sequestro del mezzo con cui l'illecito è eseguito. 

"Nella sua precedente versione l'ordinanza - sottolinea l'assessore Dalla Pozza - aveva portato a ben 64 sanzioni, e si era dimostrata uno strumento efficace per combattere il fenomeno. Così come, ad una sola settimana dall'adozione, la nuova ordinanza contro l'accattonaggio molesto ha già fatto segnare 48 sanzioni da parte degli agenti della polizia locale, producendo una visibile diminuzione della presenza di mendicanti rispetto al periodo immediatamente precedente la riadozione. Era necessario ripristinare anche l'ordinanza contro il bivacco, perché abbiamo preoccupazioni su possibili spostamenti di gruppi di nomadi da altre parti d'Italia verso la nostra regione. Non solo: pochi giorni fa, il 3 maggio, abbiamo rilevato l'arrivo di una carovana di sette mezzi in zona industriale, presso la Fiera. L'intervento della polizia locale è stato immediato, e la carovana ha lasciato il nostro territorio nella stessa giornata di arrivo. Ora abbiamo nuovamente a disposizione lo strumento adeguato a fronteggiare eventuali altri arrivi". 

Sul tema degli schiamazzi notturni e degli eccessi di rumore legati ad alcuni bar, il sindaco ha invece precisato la posizione dell'amministrazione: non verrà introdotta una nuova ordinanza di carattere generale, cioè che interessi tutti i locali, ma si procederà caso per caso, attraverso verifiche e successive sanzioni.

"I gestori dei locali pubblici - ha concluso Variati - hanno una responsabilità verso la comunità. Vogliamo una città che sia viva, animata, frequentata, ma va assicurato un equilibrio tra la vivacità e i diritti dei residenti, che dopo una certa ora devono poter riposare in pace. Chiedo quindi ai gestori di aiutarci con senso di responsabilità: l'alternativa saranno procedimenti amministrativi e sanzioni contro i locali che non riescono o non vogliono garantire questo equilibrio".

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