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05/04/2011

Contributi per i danni dell’alluvione: il Comune si accorda con gli ordini professionali. Ruggeri, “Prosegue anche per i controlli una collaborazione preziosa”

Alluvione: parte la fase dei controlli, con l’individuazione dei tecnici che dovranno verificare quanto segnalato dai privati e dalle attività economiche secondo le disposizioni del Commissario per l’alluvione. Con questo obiettivo stamani l’assessore allo sviluppo economico Tommaso Ruggeri ha incontrato i rappresentanti degli ordini degli ingegneri, degli architetti, dei geometri, degli agronomi e forestali, dei periti agrari e dei periti industriali ed edili della provincia di Vicenza. Nello spirito di collaborazione che ha contraddistinto tutte le fasi post alluvione, infatti, l’amministrazione comunale ha chiesto agli ordini di segnalare entro l’11 aprile i nominativi di professionisti disponibili ad effettuare tali controlli.

“Fin dei primi giorni dopo l’alluvione – ha ricordato oggi l’assessore Tommaso Ruggeri - abbiamo costituito un tavolo con gli ordini professionali, come peraltro con le categorie economiche ed imprenditoriali, con i sindacati, con i Caf, per fare squadra ed affrontare insieme un evento tanto drammatico. Con queste forze abbiamo continuato a lavorare in grande sintonia sulla base degli indirizzi dati dalla commissione consiliare paritetica, presieduta dal sindaco, alla quale hanno preso parte i consiglieri di minoranza Maurizio Franzina e Patrizia Barbieri e di maggioranza Federico Formisano e Daniela Guarda.  Ora che la Regione ci ha fornito le schede tecniche per le verifiche delle domande, abbiamo chiesto di nuovo una mano agli ordini professionali per l’individuazione dei professionisti che ci affiancheranno nella fase dei controlli, garantendoci la loro preziosa collaborazione”.

“Le categorie professionali di Vicenza - ha confermato l’ingegner Ivano Cavestro, presidente del Cup, il Comitato unitario delle professioni – hanno partecipato da subito al post alluvione offrendo al Comune una disponibilità immediata per un contributo tecnico iniziale che si è tradotto in particolare nella collaborazione per la raccolta dei danni subiti dai nostri iscritti; ora collaboreremo di nuovo fornendo all’amministrazione l’elenco degli iscritti disponibili a realizzare l’attività di controllo richiesta a fronte non di una parcella, ma soltanto di un rimborso spese forfettario”.

“Molti nostri iscritti – ha aggiunto il presidente dell’ordine degli ingegneri Antonio Schillaci – sono del resto abituati ad intervenire in tutta Italia in situazioni di emergenza, con mezzi proprie e a titolo praticamente gratuito”.

“Colgo l’occasione – ha concluso Giuseppe Pilla, presidente dell’ordine degli architetti – per ringraziare pubblicamente i numerosi colleghi che fin dai primi giorni hanno dato ai vicentini colpiti dall’alluvione il proprio contributo generoso e spontaneo”.

Contestualmente alla richiesta di collaborazione agli ordini professionali, il Comune ha pubblicato anche un avviso di conferimento di incarico per dipendenti pubblici con abilitazione all’esercizio della professione di ingegnere, architetto, agronomo, dottore forestale, geometra, perito industriale, edile o agrario. Per dare la propria disponibilità i dipendenti pubblici interessati dovranno compilare entro il 15 aprile il modulo on line. Il Comune di Vicenza potrà utilizzare anche suoi dipendenti abilitati, in regime di orario straordinario.

Nei prossimi giorni, dopo una giornata di formazione, le pratiche da controllare saranno quindi assegnate ad una cinquantina tra liberi professionisti segnalati dagli ordini (in caso di esubero si procederà tramite sorteggio) e dipendenti di altri enti pubblici autocandidati (sarà formata una graduatoria sulla base dell’anzianità di servizio), in aggiunta ai tecnici comunali di Vicenza che pure si occuperanno delle verifiche di congruità.

Ogni tecnico dovrà controllare circa 20 delle 2500 richieste di richieste di contributi pervenute, effettuando altrettanti sopralluoghi per un rimborso spese forfettario, per ciascuna pratica, pari a 100 euro lordi. Dalla comunicazione del conferimento dell’incarico da parte del Comune il professionista avrà 30 giorni di tempo per eseguirlo.

Questa operazione consentirà al Comune di accertare e comunicare alla Regione l’esatta quantificazione del danno subito da privati ed aziende in vista della liquidazione del saldo del contributo. Quest’ultimo potrà essere erogato sulla base della documentazione che attesta la spesa sostenuta per porre rimedio al danno così come valutato dai tecnici e dagli uffici comunali.

 “Rispetto alle 2500 richieste di contributi presentate – ha ricordato oggi l’assessore Ruggeri – abbiamo erogato 1935 anticipi, la maggior parte dei quali tra il 21 e il 27 dicembre. Le erogazioni sono proseguite nei mesi successivi man mano che si sono definite le richieste, fino all’ultima tranche di 56 privati e 14 attività produttive che risale al 14 marzo”.

Quanto all’entità dei rimborsi, per quanto riguarda le attività produttive ci sono state 334 richieste inferiori ai 5 mila euro di danni, 64 tra i 5 mila e i 10 mila, altrettante tra i 10 mila e i 20 mila, 31 tra i 20 mila e i 30 mila, 42 superiori ai 30 mila. Le imprese hanno dichiarato complessivamente danni per 6 milioni 714 mila euro agli immobili, per 658 mila euro ai beni mobili registrati, per 7 milioni di euro ai beni mobili non registrati, per 6 milioni di euro alle scorte.

Per quanto riguarda invece i privati, 1326 hanno dichiarato danni inferiori ai 5 mila euro, 221 tra i 5 mila e i 10 mila, 199 tra i 10 mila e i 20 mila, 82 tra i 20 mila e i 30 mila, 95 superiori ai 30 mila. Complessivamente i privati hanno denunciato danni per 13 milioni 419 mila euro agli immobili, per 3 milioni 135 mila euro ai beni mobili registrati, 5 milioni 539 mila euro ai beni mobili non registrati.

Le aziende agricole che si sono rivolte al Comune sono state 40, di cui 38 con danni inferiori ai 5 mila euro e 2 con danni tra i 10 mila e i 20 mila.  In questo caso i danni agli immobili sono stati quantificati in 35 mila euro, quelli ai beni mobili registrati in 9 mila 200 euro, quelli ai beni mobili non registrati in 42 mila 652 euro, quelli alle colture 420 mila euro. Tutte cifre che ora dovranno essere certificate dagli interessati e confermate dai tecnici incaricati.

Lo sportello alluvione di Palazzo Trissino continua nel frattempo ad essere a disposizione degli alluvionati ogni martedì e giovedì dalle 9 alle 12,30 e dalle 17 alle 18,30. Il termine ultimo per la chiusura di tutte le pratiche è stato fissato dalla Regione al 30 novembre 2011.

ATTENZIONE: La notizia si riferisce alla data di pubblicazione indicata in alto. Le informazioni contenute possono pertanto subire variazioni nel tempo, non registrate in questa pagina, ma in comunicazioni successive.

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