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18/03/2011

Rifiuti: l’aumento del 2,9 % della tariffa consentirà l’estensione della vincente formula del “porta a porta” e 10 anni di vita alla discarica di Grumolo

Rifiuti: Vicenza sceglie definitivamente il “porta a porta” che abbatte in modo drastico lo scarto indifferenziato, fa crescere la raccolta differenziata e stoppa i conferimenti illeciti da parte di cittadini di altri Comuni. Lo annuncia l’assessore all’ambiente Antonio Dalla Pozza che stamani ha presentato alla giunta il piano finanziario 2011 di Aim Valore Ambiente con le linee di sviluppo del servizio di igiene urbana e i conseguenti aumenti della T.I.A, la tariffa d’igiene ambientale. Nel piano, che sarà votato dal consiglio comunale nelle prossime settimane, è previsto un costo complessivo del servizio pari a 17 milioni 693 mila euro. Per coprirlo sarà necessario un leggero aumento tariffario, pari al 2,9%, oltre all’adeguamento Istat del 2,5%. In pratica, una famiglia di 3 persone con appartamento di circa 100 metri quadri rispetto agli attuali 163 euro annui pagherà circa 8 euro in più.

“L’1% di questo aumento – ha spiegato l’assessore Dalla Pozza – servirà a far fronte ai costi che discendono dall’accordo pluriennale con Ava, Alto Vicentino Ambiente, per l’utilizzo della discarica di Schio dove conferiremo circa 27 mila tonnellate annue di rifiuti. Un aumento minimo che però ci consentirà di allungare la vita della discarica di Grumolo delle Abbadesse, non appena sarà di nuovo utilizzabile, assicurando ai nostri cittadini la soluzione del problema dei rifiuti per i prossimi 10 anni”.

“L’altro 1,9% di aumento della T.I.A. - ha proseguito l’assessore – corrisponde a circa 300 mila euro per il potenziamento dei servizi che ci permetteranno di fare scelte di qualità e di puntare all’obiettivo del 65% di raccolta differenziata entro il 2012, senza il rischio di incorrere in ben più pesanti ecotasse”.

Le scelte, come detto, vanno nella direzione della decisa diffusione del “porta a porta”: “La sperimentazione avviata ad Ospedaletto ed Anconetta – ha spiegato Dalla Pozza – ci ha restituito dati sorprendenti: un forte calo (del 76%) della raccolta del rifiuto indifferenziato, dovuto in particolare alla netta riduzione dei conferimenti da parte di cittadini di altri Comuni, e un aumento della raccolta differenziata pari al 67%. Di qui la decisione di procedere decisamente in questa direzione, passando dalle attuali 4 mila utenze servite dal “porta a porta” a circa 15 mila utenze. Già quest’anno allargheremo quindi l’area del “porta a porta” a tutto l’anello esterno della città, al confine con gli altri Comuni. A partire dalle prossime settimane il nuovo servizio sarà progressivamente esteso alle zone di Ca Balbi, Settecà, Casale, Sant’Agostino, Riviera Berica, strada Marosticana, strada Pasubio, per poi diffondersi via via ai quartieri interni. Contemporaneamente nelle zone più abitate a ridosso del centro storico cominceremo ad introdurre i “cassonetti di prossimità”, con accesso riservato ai soli possessori di chiave magnetica o badge. Entro l’anno, inoltre, sarà avviata la raccolta “porta a porta” della plastica nell’area monumentale del centro storico che incrementerà i già ottimi risultati ottenuti dal posizionamento di una trentina di cassonetti al limitare del centro per i multimateriali leggeri. Ciò dimostra che al recupero dell’adeguamento Istat deciso nel 2009 è corrisposto un piano di investimenti che ha consentito un balzo in avanti per quanto riguarda i quantitativi raccolti. Quest’anno ne faremo un altro per diminuire i rifiuti indifferenziati avviati allo smaltimento e per aumentare ulteriormente la quota della differenziata. Rimane il problema del costante aumento generale dei rifiuti, al quale dovremo far fronte in linea con le nuove normative europee”.

Malgrado il modesto aumento previsto, la tariffa dei rifiuti di Vicenza rimane comunque la più bassa tra quelle dei maggiori capoluoghi del nord Italia, fatta eccezione per Brescia ed escluse Venezia e Belluno che hanno tipologie di raccolta non confrontabili con quelle delle altre città. Accanto alle agevolazioni dello scorso anno, inoltre, per il 2011 verrà introdotto uno sconto specificatamente riservato agli alluvionati.

Il piano, infine, prevede interventi per migliorare l’igiene del suolo, con particolare attenzione alla pulizia delle piazzole della raccolta differenziata che sarà accompagnata da una modifica delle sanzioni per chi abbandona i rifiuti a terra o ignora la raccolta differenziata. Proprio in questi giorni sono iniziati nuovi controlli di polizia locale, settore ambiente ed Aim contro i conferimenti impropri, in particolare dei non residenti.

“In questi due anni – ha concluso Dalla Pozza – abbiamo imposto ad Aim un grande sforzo di trasparenza che ha fatto emergere, tra l’altro, come le utenze domestiche producano il 65% dei rifiuti contro il 35% delle utenze non domestiche a fronte del pagamento di una quota ben più bassa a carico delle prime rispetto al gettito totale della tariffa: un dato sul quale dovremo riflettere non appena conosceremo i contenuti dei decreti attuativi relativi ai rifiuti assimilabili. Con il piano finanziario del 2011, nel quale abbiamo cercato al massimo il contenimento delle spese, Aim pareggia i costi con la tariffa, senza trarre alcun tipo di utile. Risulta però invertita la rotta rispetto a un passato in cui la copertura del servizio non arrivava al 100% e occorreva drenare utili della holding per pagare il deficit dell’igiene ambientale: oggi, con questa tariffa, raggiungiamo infatti il risultato della copertura del 100% del costo del servizio”.

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