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31/01/2011

150° anniversario dell’Unità d’Italia, a Vicenza protagonisti i giovani con una grande bandiera tricolore in piazza dei Signori: l’idea verrà sponsorizzata dal consiglio regionale del Veneto

Saranno i giovani, a Vicenza, i protagonisti della principale iniziativa in cantiere per la celebrazione del 150° anniversario dell'Unità d'Italia, la cui festa nazionale è fissata per il 17 marzo prossimo. Il giorno prima, infatti, in piazza dei Signori verrà srotolata un’enorme bandiera tricolore composta da tante strisce verdi, bianche e rosse, ciascuna delle quali porterà scritto il pensiero formulato sull’evento dagli studenti delle scuole del capoluogo, ma anche di tutte le superiori della provincia di Vicenza.   

L’idea è stata illustrata questa mattina dal sindaco Achille Variati a Clodovaldo Ruffato, presidente del consiglio regionale del Veneto, venuto a Vicenza per conoscere il programma della città e della Provincia per i 150 anni dell’Unità d’Italia. All’incontro erano infatti presenti anche l’assessore provinciale Nereo Galvanin e il consigliere comunale delegato per la ricorrenza, Marco Appoggi.

“Il consiglio regionale – ha spiegato Ruffato - ha approvato una specifica legge per le celebrazioni e ha deciso di partecipare ad un evento in ogni città capoluogo del Veneto, non solo dando il patrocinio, ma contribuendo anche economicamente per una migliore riuscita delle iniziative. E quella proposta da Vicenza – ha aggiunto - è bellissima e lodevole, perché ricca di significato storico, culturale e formativo, dato che vede coinvolte soprattutto le scuole: non sarà quindi solo uno studio della storia, ma anche un’occasione per fare un po’ di educazione civica, così trascurata negli ultimi tempi”.

Il calendario completo delle iniziative che si svolgeranno in città era già stato presentato alla città il 14 dicembre scorso al teatro comunale di Vicenza. Di quelle manifestazioni l’amministrazione ha scelto di proporre al presidente del consiglio regionale il progetto della grande bandiera tricolore perché particolarmente significativa e perché possa diventare un evento di rilevanza provinciale e regionale. “Noi abbiamo fatto una scelta organizzativa precisa per questa ricorrenza – ha evidenziato il sindaco Variati -: non appuntamenti al chiuso, ma un evento che veda protagonisti i giovani con il loro linguaggio, le loro parole, i loro messaggi e le loro speranze”.

“Il coinvolgimento della Regione non può che fare onore alla città – ha dichiarato Appoggi -, che da alcuni mesi sta lavorando per mettere in collegamento e in raccordo tra loro le scuole, le associazioni culturali e quelle d’arma affinchè tutta la città accolga favorevolmente l’iniziativa cui daranno vita i giovani. Dare ad ogni classe una striscia di tessuto che rappresenta simbolicamente l’appartenenza alla nostra nazione e far sì che venga discusso in classe quale significato della ricorrenza scriverci sopra non è retorica, ma salvaguardia degli ideali in un contesto rinnovato”.

“Il 16 marzo in piazza dei Signori si avrà un grande effetto scenografico, ma soprattutto di grande significato alla presenza istituzionale del consiglio regionale del Veneto, che è il massimo organo democratico dell’autonomia della nostra terra veneta – ha osservato Variati -. La bandiera sarà il frutto delle riflessioni dei ragazzi nei confronti dell’Italia di oggi, di quella che vorrebbero, di come la vedono nel più ampio contesto europeo, del ruolo del nostro Paese per la pace nel mondo e dei valori universali che affratellano tutti i popoli della terra”.

“Abbiamo deciso di partecipare all’iniziativa della grande bandiera estendendola a tutte le scuole superiori delle 14 città provinciali per un totale di 90 istituti – ha precisato Galvanin -. Io stesso, del resto, ho ancora impresso nella mente la mia partecipazione da studente e con una speciale divisa alla simbolica marcia che venne organizzata nel ’66, da piazza dei Signori fino a Monte Berico, in occasione dei 100 anni dell’Unità d’Italia”.

Ruffato ha infine illustrato le iniziative fin qui maturate dagli altri Comuni capoluoghi del Veneto, tra cui Padova, dove il 17 marzo si terrà un consiglio regionale straordinario; Verona, dove è in programma un concerto della fanfara dei carabinieri all’Arena e dove si è in attesa del placet del Presidente della Repubblica per l’inaugurazione di una mostra sul Risorgimento all’Arsenale; Venezia, che vedrà un concerto alla Fenice, al quale verranno invitati tutti i sindaci della regione; e Treviso, dove la ricorrenza verrà invece celebrata il 4 novembre a Vittorio Veneto. “Il programma completo sarà comunque pronto entro breve – ha assicurato Ruffato – completo di una pubblicazione e di un sito internet specifico”.  

 

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