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06/12/2010

Risarcimenti alluvione: Variati oggi da Zaia a conferma del reciproco impegno per un iter rapido ed equo. Il Comune intanto presenta alla Regione il conto delle sue spese: 22 milioni e 404 mila euro

I sindaco di Vicenza Achille Variati e il governatore del Veneto Luca Zaia si sono incontrati stamani a Conegliano per discutere sulle modalità delle liquidazioni dei danni e sui prossimi reciproci impegni, a dimostrazione del rapporto fiduciario molto forte che si è creato tra governatore e sindaci alluvionati, e in particolare Variati, rappresentante dell’unico capoluogo di provincia colpito dal disastro.

"Zaia - ha commentato Variati – mi ha rinnovato la fiducia che ripone in noi sindaci che avendo così efficacemente gestito l’emergenza saremo, secondo il presidente, in grado di operare con equità e rapidità perché i quattrini arrivino velocemente ai nostri cittadini. Il presidente, infatti, intende fissare poche regole di base per lasciare a noi sindaci che conosciamo le specificità dei nostri territori molto diversi tra loro l’attuazione di criteri specifici: per il governatore si tratta di un primo banco di prova nell’applicazione concreta della sua idea di autonomia".

Variati, a sua volta, ha confermato la fiducia riposta in Zaia dai sindaci alluvionati: "Apprezziamo il lavoro che sta facendo verso Roma perché, fin dai prossimi giorni, arrivino soldi veri, perché da qui in avanti non siano quelli gli unici quattrini ad arrivare nel Veneto e perché la moratoria tributaria sia ben più significativa di quella tecnica fino ad oggi deliberata. Sappiamo, inoltre, che il lavoro del commissario Zaia continuerà indipendentemente dalla fortune del governo romano".

Zaia ha confermato a Variati che i Comuni saranno divisi in due o tre fasce, a seconda del tipo di danni subiti. "Confermiamo – ha detto a questo proposito Variati - l’obiettivo di liquidare i primi rimborsi entro Natale, perché anche il tempo gioca contro o a favore della sopravvivenza di molte aziende e della qualità della vita di molte famiglie".

Governatore e sindaco di Vicenza hanno inoltre ribadito che ci saranno controlli severi e incrociati di Regione e Comuni sulle domande presentate. "Anche se un primo esame delle domande non mi pare proprio – ha commentato il sindaco – che ci sia stata la volontà di gonfiare i conti. Al contrario."

Domani alle 18 si riunirà la commissione paritetica con consiglieri comunali di minoranza e maggioranza per la fissazione dei criteri di competenza comunale.

 

Rendiconto spese del Comune

Il Comune proprio oggi ha concluso e inviato in Regione il dettaglio del primo rendiconto delle spese che ha sostenuto, con Aim e Acque Vicentine, per l’alluvione: 10 milioni e 502 mila euro per la fase di prima urgenza, compresi i cosiddetti interventi di somma urgenza, e 11 milioni e 902 mila euro per le spese di ripristino, per un totale di 22 milioni e 404 mila euro.

Le spese sostenute nell’emergenza riguardano tra l’altro il ripristino di energia elettrica, gas, raccolta rifiuti, trasporto pubblico, pulizia strade, rimozione rifiuti ingombranti, espurghi effettuati da Aim (3 milioni 462 mila euro), il ripristino della viabilità (2 milioni e 370 mila euro), di ponti e passerelle (1 milione di euro), di parchi e aree verdi (976 mila euro), gli immobili comunali danneggiati (1 milione 699 mila euro), il ripristino delle caditoie e gli interventi di raccolta dell’acqua ad opera di Acque Vicentine (289 mila euro), il costo del personale (256 mila euro), gli interventi di primo soccorso alla popolazione, la distribuzione di pasti a domicilio e l’ospitalità degli sfollati (175 mila euro), i contributi per l’espurgo dei locali privati allagati (64 mila euro). Le spese relative all’avvio dei primi interventi di ripristino si riferiscono invece alla sistemazione definitiva di ponti e passerelle (3 milioni 675 mila euro), della viabilità (1 milione 827 mila euro), degli immobili comunali danneggiati ( 6 milioni di euro).

Nel conto, ovviamente, non rientrano gli interventi agli argini dei fiumi, che non sono di competenza comunale.

"Mi auguro – ha commentato il sindaco – che anche per queste nostre spese sia previsto un anticipo e che neanche un euro che i Comuni hanno sostenuto per l’alluvione vada a pesare sul patto di stabilità. Sforare il patto per le somme non ristorate dal governo, con conseguenze e penalità pesantissime sul nostro bilancio 2011, sarebbe davvero paradosso che non voglio nemmeno ipotizzare".

 

Richieste danni

Oggi alle 18 si chiude la fase della raccolta delle domande di risarcimento che potranno accedere alla richiesta di anticipo: "L’ufficio danni alluvione – ha assicurato Variati - resterà comunque aperto anche nei prossimi giorni per raccogliere le domande di eventuali ritardatari. Mi auguro che la Regione le accetti e che dia presto un’indicazione definitiva sulla chiusura del procedimento".

Alle 11 di stamani agli sportelli comunali erano state presentate 1524 domande di privati e 450 domande di attività produttive.

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