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19/11/2010

L'800 in musica, da Mendelssohn a Rossini, passando per Schumann e Bruckner, domenica 21 novembre per “Vicenza d’autore”

“Vicenza d’autore”, la rassegna proposta dall’assessorato alla Cultura del Comune di Vicenza che nel corso degli ultimi due mesi ha visto coinvolti diversi artisti, musicisti e associazioni nel campo della musica classica, specialmente antica, propone per domenica 21 novembre altre tre interessanti appuntamenti.

Domenica mattina alla Chiesa dei Carmini (corso Fogazzaro) con la “Schola San Rocco” che, sotto la direzione di Francesco Erle e con la partecipazione del soprano Giovanna Damian, accompagnerà, grazie alle musiche di Mendelssohn e Bruckner, la celebrazione liturgica delle 11. In programma il grande Te Deum, magistralmente messo in musica dal genio di Mendelssohn, che ha sempre salutato le solenni celebrazioni liturgiche in richiesta di grazie, di apertura e chiusura delle festività, del nuovo anno. Nella versione che viene qui presentata la freschezza e la forza di due cori che si rincorrono virtuosi e veloci, offriranno all'ascoltatore immagini vive ed estremamente emozionanti, emblema della scrittura più luminosa del primo romanticismo, cui fa da perfetto contraltare tardoromantico l'esplosione lacerante, abbinata a pregnanti momenti di intimità, del notissimo Christus di Anton Bruckner. 

Una delle peculiarità di “Vicenza d’autore” sta proprio nella scelta accurata delle location, sottolineando così la bellezza di luoghi meno conosciuti, così come la chiesa del Carmine (già detta anche di S. Giacomo Maggiore), notevole edificio di età gotica (1372-76) che ha subito nel tempo numerose vicissitudini: ricostruito nel Quattrocento, fu ridotto a navata unica nel Settecento, quindi restaurato con spirito neomedioevale, negli anni sessanta dell’Ottocento, da Friedrich Schmidt. L’edificio conserva, all’interno e all’esterno, numerose opere di pregio, dal gruppo marmoreo della Madonna con Bambino tra S. Alberto e S. Paolo,  di Gian Battista Krone, sopra una nicchia di un portale laterale, al notevole complesso tardo quattrocentesco di bassorilievi di maestranze lombarde, formate sull’opera di Giovanni Antonio Amadeo, provenienti dalla chiesa di S. Bartolomeo (oggi distrutta) fino alla Madonna e i SS. Sebastiano e Antonio abate di Benedetto Montagna  (primo altare di destra) e al Padre eterno e Cristo morto di Paolo Veronese (terzo altare di destra).

Sempre domenica 21 novembre (ore 16.30), e ancora una volta in una cornice di grande prestigio artistico come le Gallerie di Palazzo Leoni Montanari, Intesa Sanpaolo presenterà un nuovo appuntamento di “Pomeriggio tra le Muse” con l’intervento dell’Ensemble Musagète, (musiche di Britten, Vacchi e Schumann; info e prenotazioni: 800 587 875).

Il finesettimana si arricchisce, infine, di un altro importante tassello: il Coro e Orchestra di Vicenza, con la direzione di Giuliano Fracasso, sarà alle 21 al Tempio di San Lorenzo per il tradizionale concerto di Santa Cecilia (invero anticipato di un giorno), con l'esecuzione, in memoria dell'indimenticabile marchese Giuseppe Roi, dello Stabat Mater di Rossini, per soli coro e orchestra.
La prima esecuzione dell’opera completa avvenne a Parigi, al Teatro Italiano, il 7 gennaio 1842 con grande risonanza europea. I suoi “pezzi di vecchiaia”, di cui fa parte lo Stabat Mater, sono momenti caratterizzati da particolari stati d’animo: nostalgia del passato, tentativo spesso ironico di adeguarsi al presente, visione negativa del futuro. Lo Stabat preparò il cammino all’altro capolavoro sacro: la Petite messe solennelle, composta nel 1863.

Il concerto sarà ospitato tra le arcate del Tempio di San Lorenzo, costruito a partire dal 1280 sull'area di una preesisente cappella dedicata a S. Lorenzo e dotato di un altare maggiore già dal 1289. All'interno, nelle crociere, i costoloni definiscono spicchi luminosi, mentre una intelaiatura a travi lega i punti di forza degli archi, sorretti da caratteristici capitelli a foglia di cardo nei pilastri e nelle sovrastanti lesene. Di particolare pregio artistico le pitture di Giovanni Buonconsiglio e Giulio Carpioni, e la cappella Pojana con l'omonimo altare (1474-1500) e la lunetta affrescata da Bartolomeo Montagna. Il Tempio custodisce le spoglie del famoso poeta e sacerdote Giacomo Zanella. La serata sarà introdotta da Padre Celso Mattellini e costituisce occasione preziosa per vedere e sentire all'opera il gruppo di Fracasso in uno dei suoi repertori favoriti, come quello rossiniano . In realtà Fracasso è notoriamente uno dei musicisti più eclettici, capace come pochi di spaziare fra il sacro e il profano, fra il colto e il popolare.

Il biglietto di ingresso al concerto (10 euro l’intero, 8 euro il ridotto) si può acquistare in prevendita al Bar Tabaccheria Veller (viale Trieste 252) o la sera stessa dalle 19.15 all’ingresso del Chiostro del Tempio. Per informazioni e prenotazioni: Associazione Coro e Orchestra di Vicenza tel. 0444 288650, c.o.v.@libero.it .

“Vicenza d’autore” è un progetto realizzato dall'assessorato alla cultura del Comune di Vicenza, con il concorso di Regione Veneto, Fondazione Cariverona e, nella fattispecie, della Fondazione Roi; è anche sostenuto da Banca Popolare di Verona, Smart Trivellato e Aim.

Informazioni: assessorato alla cultura del Comune di Vicenza 0444.22154, 0444.222101, infocultura@comune.vicenza.it, www.comune.vicenza.it

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