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04/11/2010

Alluvione: Comune, categorie, sindacati fanno squadra per chiedere al Governo denaro e sospensione delle tasse. Il sindaco Variati primo sottoscrittore con mille euro di un conto aperto dal Comune

"Risorse che arrivino davvero a famiglie, imprese e istituzioni colpite dall’alluvione in forma di sostegno economico e finanziario per i danni subiti e sospensione dei termini per gli adempimenti e i versamenti dei tributi e dei contributi previdenziali ed assistenziali". Sintetizza così il sindaco di Vicenza Achille Variati la richiesta che hanno sottoscritto il Comune e tutte le categorie economiche e sindacali del territorio, con il sostegno della Provincia di Vicenza e della Camera di Commercio.

La lettera con questo appello, che già domani attraverso il sottosegretario Gianni Letta sarà sulla scrivania del Consiglio dei Ministri riunito per dichiarare lo stato di crisi per il Vicentino, è stata condivisa oggi pomeriggio a palazzo Trissino nel corso dell’incontro convocato d’urgenza tra il sindaco Achille Variati, accompagnato dall’assessore allo sviluppo economico Tommaso Ruggeri, e i rappresentanti di Camera di commercio, Confindustria, Apindustria, Confcommercio, Confartigianato, Confesercenti, Coldiretti, Cia, Cna, e dei sindacati Cgil, Cisl e Uil. "Siamo tutti convinti – ha commentato Variati - che sia necessario fare squadra per ottenere la doverosa risposta del Governo alla sciagura che ha colpito il territorio. Nei prossimi giorni, in collaborazione con le categorie economiche ed Aim, faremo la stima dettagliata dei danni, ma credo che del miliardo di euro annunciato dal governatore Zaia una buona parte ricada nel Vicentino e quindi a Vicenza. L’impegno forte di tutti noi è che i soldi arrivino davvero dove devono arrivare: alle famiglie e alle imprese. E che non succeda, come è avvenuto altrove, che vengano stanziati fondi per opere, infrastrutture, manutenzioni, ma che a chi ha davvero subito i danni non arrivi nulla".

All’incontro ha partecipato anche una quindicina di istituti bancari che operano a Vicenza, compresi quelli più rappresentativi, che si sono attivati per sospendere i mutui dei privati e delle imprese colpite dall’alluvione e per prevedere l’erogazione di nuovi finanziamenti con procedure rapide e tassi agevolati.

Intanto, in risposta alle numerose richieste di dare una mano anche economica alla città, il Comune ha aperto un conto corrente di cui il sindaco è stato il primo sostenitore, con un versamento di mille euro. Questi gli estremi del conto corrente bancario: IBAN: IT57C0572811810010570747633, Banca Popolare di Vicenza Filiale di contrà Porti, 12, causale: Fondo alluvione Novembre 2010, Città di Vicenza.

Gli uffici comunali in queste ore continuano a dettagliare la stima delle realtà colpite: 8.822 residenti, 4191 famiglie, 1925 edifici, 224 negozi, 61 pubblici esercizi, 250 uffici, 139 tra industrie, magazzini, officine, 43 laboratori artigianali, 7 strutture sanitarie, 2 farmacie, 4 scuole, 10 servizi pubblici, 16 strutture sportive, 7 distributori, 10 edifici religiosi, 13 monumenti.

Considerevole la quantità di rifiuti prodotta nel ripristinare i locali: rispetto alle 90 tonnellate raccolte abitualmente a Vicenza ogni giorno, martedì Aim Valore ambiente ne ha ritirate 150 tonnellate; 350 tonnellate quelle recuperate ieri; 500 tonnellate quelle odierne.

ATTENZIONE: La notizia si riferisce alla data di pubblicazione indicata in alto. Le informazioni contenute possono pertanto subire variazioni nel tempo, non registrate in questa pagina, ma in comunicazioni successive.

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