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29/10/2010

Il “Coenobium Vocale” martedì 2 novembre esegue il Requiem di Perosi nella chiesa di San Gaetano

Entra nel vivo “Vicenza d’autore: musica tra sacro e profano nei luoghi d’arte della città“, colonna sonora di un patrimonio artistico cittadino tutto da riscoprire. Dopo un mese di concerti in cui sono state protagoniste varie associazioni musicali da tempo attive nel campo della musica antica e in ambito organistico, oltre che nel camerismo anche contemporaneo, la rassegna - che giunge quest'anno alla seconda edizione, sempre per l'organizzazione dell'assessorato alla cultura del Comune di Vicenza -  ripropone anche un'iniziativa che è risultata molto gradita anche la scorsa stagione: il connubio fra concerti e celebrazioni liturgiche.
La serie di “messe cantate” inizia con un’occasione davvero particolare: la messa serale del 2 novembre, "giorno dei morti" (ore 21), a S. Gaetano, in cui sarà protagonista il Coenobium Vocale diretto da Maria Dal Bianco, sarà infatti dedicata a tutti i musicisti vicentini defunti, riprendendo una vecchia idea di Bepi De Marzi.
In programma la Messa da requiem a tre voci d'uomo con accompagnamento d'organo o armonio , composta da Don Lorenzo Perosi nel 1897 in memoria di Ferruccio Menegazzi, suo discepolo. Stampata da Ricordi l’anno successivo Perosi la riprese, elaborandone anche due versioni orchestrali, la prima della quali è conservata nel la Biblioteca Vaticana e la seconda, posteriore, depositata presso la Fondazione Levi a Venezia. Dell’opera, che commosse anche Giacomo Puccini, rimane storica l’esecuzione del 20 giugno 1951, a Livorno, sotto la direzione dell’autore stesso, in occasione del trasferimento della salma di Mascagni, da Roma alla sua città natale.
Indiscutibile è la grande ispirazione che pervade l'intera composizione, maturata in un contesto di doloroso distacco da una persona prematuramente scomparsa, essenziale nel procedere pressoché sillabico della melodia, nell'assenza di ripetizioni testuali, nell'uso della melodia spesso in forma di recitativo. In questo lavoro, come in tutte le sue opere destinate alla liturgia, emerge l’esigenza esplicita di un raccordo tematico con la produzione gregoriana, attraverso un’elegante cantabilità delle linee polifoniche, che la musica da chiesa del tempo andava cercando.
Segnata da una linearità melodica per certi versi unica, questa Messa da requiem è entrata ben presto nel repertorio di tante cantorie non professionistiche, divenendo patrimonio colto e popolare allo stesso tempo.
Come si accennava, protagonista della serata sarà il Coenobium Vocale, gruppo che nasce da un percorso di ricerca nella musica corale maschile, diretto da sempre da Maria Dal Bianco, titolare della cattedra di organo complementare e canto gregoriano al Conservatorio “Luca Marenzio” di Brescia. Il coro ha partecipato a rassegne, festival, stagioni concertistiche, affermandosi in concorsi nazionali e internazionali e svolgendo intensa attività concertistica in collaborazione con enti e associazioni culturali di prestigio sul territorio nazionale; ha realizzato diverse raccolte discografiche e collabora inoltre con importanti nomi del teatro italiano quali Arnoldo Foà, Pamela Villoresi e Sergio Ciulli.
Come nei precedenti appuntamenti della rassegna "Vicenza d'autore", il concerto si rivela anche un'occasione per avvicinarsi a bellezze architettoniche della città dalla notevole valenza storica e artistica.

La chiesa di San Gaetano Thiene (corso Palladio, 147) fu costruita tra il 1721 e il 1730 dall’architetto padovano Girolamo Frigimelica, in memoria del santo vicentino, fondatore dei Padri Teatini, morto nel 1547 e sepolto a Napoli. Distrutta quasi completamente da un bombardamento del 1944, la chiesa fu ricostruita e riaffidata ai Teatini nel 1948.
La verticalità della facciata è rilevata dalle colonne che inquadrano il solco centrale costituito dal portale, dalla trabeazione arretrata, dalla lapide dedicatoria, dalla nicchia con la statua di S. Gaetano, dallo stendardo marmoreo con la scritta in hoc signo vinces logico preannuncio all'altissima croce; la parte inferiore si dilata poi e continua sui due lati. All'interno poderose colonne corinzie binate sorreggono una massiccia trabeazione su cui s'innesta una volta a botte; la rigorosa esigenza di simmetria si proietta dalla facciata all'antifacciata e alla parete di fondo dove si apre il presbiterio, riproponendo il motivo dell'edicola tra due finestre sopra l'arco trionfale. La chiesa conserva la pregevole pala con L'apoteosi di San Gaetano di Francesco Solimena.

Le celebrazioni liturgiche con accompagnamento musicale di “Vicenza d’autore” continueranno grazie agli interventi di veri e propri professionisti in questo campo, come l'Ensemble Adoriente (il 7 novembre nella chiesetta di S.M. Etiopissa in località Polegge),  i Polifonici Vicentini (14 novembre a S. Giorgio in Gogna, ore 11), la Schola S. Rocco (21 novembre alla Chiesa dei Carmini, ore 11), e l'Ensemble Phoné (28 novembre all’Abazzia di Sant’Agostino, ore 11).

“Vicenza d’autore” è un progetto realizzato dal Comune di Vicenza con il concorso di Regione Veneto, Fondazione Cariverona e Fondazione Roi, e sostenuto da Banca Popolare di Verona, Smart Trivellato e Aim.
L'appuntamento è, ovviamente (trattandosi di una celebrazione), a ingresso libero.
Per info: Comune di Vicenza, assessorato alla cultura, 0444 221541- 0444 222101
infocultura@comune.vicenza.it
www.comune.vicenza.it

 

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