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23/08/2010

Parchi e aree verdi: verso i 2 milioni di metri quadrati

Variati, “Voglio un controllore per ogni area verde”

Un milione e 207 mila metri quadrati per un totale di 657 aree: questo il patrimonio “verde” di Vicenza, un patrimonio che si suddivide in 6 parchi storici (per complessivi 268.380 metri quadrati), 47 parchi gioco (pari a 133.373 metri quadrati), 57 aree attrezzate (pari a 197.984 metri quadrati), 72 giardini scolastici e, per il resto, in aiuole pubbliche, aree non attrezzate, giardini di scuole e di edifici comunali, come palazzi, sedi di circoscrizioni, biblioteche.  A questo patrimonio si aggiungono infine 129 viali alberati dove dimorano 5.384 piante.

Questa mattina il sindaco ha voluto assistere di persona allo sfalcio dell’erba nel parco storico di Villa Tacchi ad opera di Aim Valore Città, che ha in gestione la manutenzione ordinaria del verde comunale. Tocca infatti al reparto verde pubblico di Valore Città, fino a ieri Amcps, occuparsi del taglio dell’erba, della potatura delle siepi, della manutenzione delle aiuole fiorite e tappezzanti, del diserbo e dei ripristini dei parchi e dei viali alberati.

Per quanto riguarda gli sfalci, gli operai dell’azienda e delle 8 cooperative che collaborano entrano in azione da marzo all’autunno su un totale di 800 mila metri quadri di verde, con 6 interventi nelle aree attrezzate e fino a 10 tagli nei parchi storici. Questi ultimi, oltre a Villa Tacchi, sono Campo Marzo, il Giardino Salvi, Parco Querini, il Parco di Villa Guiccioli e il parco di Villa Rota Barbieri.

Tra le altre aree verdi più grandi, oggetto di interventi di manutenzione ordinaria o di progettazioni specifiche da parte dell’ufficio Verde urbano, istituito nell’ambito del settore comunale Sostenibilità urbana, ci sono il Parco delle Fornaci, Parco Città, l’Oasi di Casale (in gestione al WWF), l’Oasi della Valletta del Silenzio, il Bosco delle Maddalene e il Parco del Retrone. L’ufficio si occupa inoltre della pianificazione e programmazione del verde “di nuova formazione” che deriva da piani attuativi, delle norme applicative del "Regolamento edilizio per la disciplina e della salvaguardia per la formazione del verde", degli aspetti organizzativi legati all'utilizzo del patrimonio verde, in sinergia con associazioni ed enti territoriali, come i servizi forestali, il genio civile, Veneto Agricoltura...

Per l’attività di manutenzione ordinaria affidata ad Aim Valore Città nell’ambito del global service il canone annuo è di circa un milione di euro. Attualmente, inoltre, il Comune investe 100 mila euro per il verde del centro storico, altrettanti per gli interventi straordinari in parchi gioco e giardini scolastici, 200 mila per i parchi storici e le aree verdi.

Fin qui la manutenzione, ordinaria e straordinaria. Quanto alla gestione delle aree verdi e dei parchi gioco, nella maggior parte dei casi essa è stata assegnata ad associazioni del territorio da parte del settore decentramento, con l’obbligo di curare l’apertura e la chiusura dell’area, oltre che la sua pulizia e il controllo, e l’impegno a segnalare vandalismi o altri problemi agli uffici decentrati.

“Per gestire al meglio questo importante patrimonio – ha dichiarato oggi il sindaco Achille Variati – chiederò che ogni area verde abbia un controllore, del Comune o di Aim Valore Città, con la responsabilità di vigilare settimanalmente le aree di sua competenza, verificando di persona lo stato dei parchi e l’attività dei gestori. Per ogni area verde, inoltre, dovrà essere realizzata una scheda informativa con i lavori di manutenzione eseguiti, gli sfalci effettuati, i progetti in corso. Tali schede saranno pubblicate nel sito del Comune, nell’ottica della trasparenza e della collaborazione con i cittadini. Dobbiamo razionalizzare al meglio la cura di ciò che abbiamo per essere pronti a gestire il verde che verrà”.

A Villa Tacchi, dove la gestione è affidata all’associazione Postumia, il parco di 12 mila metri quadrati è stato ristrutturato tra il 2001 e il 2002. Già all’epoca il patrimonio arboreo risultava compromesso e in alcuni casi i lavori non hanno migliorato la situazione, anzi in alcuni casi hanno accelerato il decadimento fisiologico dei grandi alberi mutando l’equilibrio climatico. Nel corso degli anni, pertanto, Amcps prima e Aim Valore Città poi, hanno continuato a tenere sotto controllo gli alberi storici con periodiche indagini di valutazione della stabilità. Gli interventi di potatura, in molti casi, sono stati finalizzati a mantenere in vita il più possibile queste piante dal grande valore ornamentale. Alcune, però, come grandi esemplari di pioppi bianchi, il tiglio centenario vicino alla villa e i grandi faggi su via Fabiani, hanno dovuto essere abbattute, mentre il gruppo di liquidambar addirittura centenari, pur controllato e potato con regolarità, ha ormai perso il valore ornamentale di un tempo.

Nel corso degli ultimi 5 anni sono state piantate più di 20 nuove piante, tra tigli, cedri, querce, pioppi, carpini, carpini, ginko biloba, sofore e robinie.

Lo sfalcio, come per gli altri parchi storici, viene eseguito fino a 10 volte all’anno; all’inizio dell’estate, inoltre, viene fatta una specifica potatura di contenimento e pulizia del secco del fronte delle piante di lauroceraso e degli arbusti sul lato di viale della Pace, di cui resta ancora da completare l’area a giardino.

Quanto al verde che verrà, per il Parco Astichello (90 mila metri quadrati) sono già stati progettati gli spazi di proprietà comunale su via Bedeschi dove la realizzazione è prevista per ottobre. A seguire verranno riqualificate le aree legate al piano di via Monte Asolone e i percorsi ciclopedonali verso la cittadella degli studi sulla sinistra idrografica del fiume. Ancora, per il Parco Bedin Aldighieri (100 mila metri quadrati), che nell’ambito dell’accordo di programma con Ipab, Regione e Ulss dovrebbe essere acquisito dal Comune, si dovrà pensare alla messa in sicurezza boschiva e dei sentieri, oltre che alla gestione.

Infine, se la grande operazione di sdemanializzazione del lato est del Dal Molin diventerà realtà, Vicenza acquisirà altri 630 mila metri quadri di verde, e la straordinaria opportunità di progettare secondo le metodologie più innovative il grande polmone verde del Parco della Pace.

“Ciò significa – ha concluso il sindaco - che, con questi tre nuovi parchi comunali, il verde dei Vicentini raggiungerebbe i 2 milioni di metri quadrati”.

ATTENZIONE: La notizia si riferisce alla data di pubblicazione indicata in alto. Le informazioni contenute possono pertanto subire variazioni nel tempo, non registrate in questa pagina, ma in comunicazioni successive.

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