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16/07/2010

Albergo cittadino, si cambia: al via la coprogettazione col terzo settore per la gestione del servizio di accoglienza

Albergo cittadino e struttura residenziale di via Dei Mille, da quest’anno si cambia. La giunta ha deciso di affidare la gestione dei servizi di accoglienza delle persone in situazione di marginalità sociale ad un’impresa del terzo settore con la quale progettare assieme il servizio complessivo. 

L’assessore alla famiglia e alla pace, Giovanni Giuliari, ha annunciato oggi a palazzo Trissino che verrà a breve pubblicato un bando per la co-progettazione, il cui obiettivo è trasformare le strutture di accoglienza da semplici dormitori a spazi in cui sviluppare percorsi di integrazione sociale utili a far uscire dalla marginalità le persone che vi si rivolgono.

La decisione è nata dai soddisfacenti risultati ottenuti negli ultimi anni grazie ai percorsi sperimentali che il servizio comunale ha sviluppato assieme ad uno psicologo. Con il bando infatti si intende ora portare a regime e stabilizzare questo tipo di approccio affidandolo ad un soggetto del terzo settore, la cui esperienza si sommi a quella del Comune e della sua rete di assistenza sociale.

“Vogliamo puntare soprattutto alla qualità del servizio, perché l’obiettivo è rendere autonomi gli ospiti dell’albergo in modo che negli anni possano uscire e riprendersi il proprio progetto di vita – ha spiegato l’assessore Giuliari -. Essere ai margini della società non vuol dire non aver niente da dare, ma occorre far riemergere ciò che di buono le circostanze della vita hanno sopito. Per questo non caleremo dall’alto il capitolato, ma chiederemo alle cooperative o alle imprese sociali di proporsi come progettisti degli interventi socio-educativi volti al recupero degli utenti”.

Sarà, infatti, proprio l’aspetto qualitativo della domanda di partecipazione ad essere valutato più favorevolmente (fino a 70 punti) rispetto al prezzo offerto (fino a 30 punti). Poi, una volta selezionato il partner con cui sviluppare le attività di gestione degli interventi, l’assessorato avvierà la fase di coprogettazione e, quindi, la discussione critica della proposta con variazioni e integrazioni coerenti con le linee indicate nel bando.

“È la prima volta che il Comune di Vicenza percorre l’innovativa strada della coprogettazione dei servizi socio-assistenziali – ha evidenziato Giuliari -, nonostante la legge che offre questa alternativa alla classica gara d’appalto o all’accreditamento risalga a dieci anni fa. Il cambiamento invece ormai si impone da solo, specie in questi tempi di crisi economica e di veloci cambiamenti sociali in cui è opportuno coinvolgere e valorizzare i soggetti del terzo settore, espressione del territorio”.  

Alla fine, dunque, invece che tre interlocutori come ora (per la pulizia e la custodia, per i pasti e per la consulenza dello psicologo), il Comune si interfaccerà con un unico soggetto, che, tra le altre cose, dovrà essere adeguatamente strutturato con mezzi e personale, vantare esperienza in servizi analoghi, conoscere le problematiche sociali del territorio e creare attività innovative, sperimentali e migliorative della qualità dei servizi.

L’affidamento della gestione – che avrà una durata triennale a partire dall’1 novembre 2010 per un importo complessivo calcolato in 1 milione 113 mila euro (iva inclusa) – riguarda in particolare non solo l’albergo cittadino di viale S. Lazzaro 73 (fino a 40 utenti nella zona comunitaria e fino a 6 utenti nell’appartamento di sgancio), ma anche la struttura residenziale di via Dei Mille 32 (fino a 18 utenti e servizio docce e lavanderia fino a 24 utenti esterni) e la mensa cittadina (fino a 46 colazioni e 40 pasti giornalieri). La ditta aggiudicataria, quindi, dovrà provvedere a proprie spese alla fornitura del materiale e delle attrezzature tecniche per l’esecuzione di tutti i servizi richiesti, compresi quelli igienici, la pulizia e la sanificazione quotidiana delle strutture, tenendo presente che per l’appartamento di sgancio dell’albergo cittadino e per la struttura di via Dei Mille è auspicabile che la ditta responsabilizzi nel compito gli stessi ospiti.

Nel 2009 tutte le tre strutture di accoglienza hanno complessivamente prestato servizio a 305 persone senza fissa dimora per un totale di 16657 pernottamenti, tutti su disposizione del direttore del settore servizi sociali e abitativi o di un suo delegato. In particolare all’albergo cittadino sono stati accolti 186 utenti per 12204 notti, in via Dei mille 105 persone per 3685 pernottamenti, nell’appartamento di sgancio quattro persone per 768 notti. Gli ospiti dell’albergo sono per la metà stranieri e provengono soprattutto dai paesi dell’Est e dall’Africa. Il 7% ha meno di 24 anni, il 18% tra 25 e 34 anni, il 45% tra 35 e 49 anni, il 22% tra 50 e 59 anni, l’8% più di 60 anni.

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