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10/07/2010

Vicenza: lavoratori Ederle, Variati scrive al Garante della Privacy

Il sindaco di Vicenza, Achille Variati, ha scritto ieri al Garante per la protezione dei dati personali, Franco Pizzetti, per chiedere un suo intervento sulle vicende che interessano in queste setimane i lavoratori italiani della Ederle. A causa del rafforzamento delle misure di sicurezza presso le basi militari statunitensi, infatti, i dipendenti civili italiani si sono trovati fortemente penalizzati: le nuove misure di sicurezza prevedono la registrazione e conservazione, anche dopo la fine del rapporto di lavoro, di dati biometrici e personali che risulterebbero in contrasto con le normative sulla privacy elaborate dall'autorità di garanzia nazionale. Il risultato, evidenziato recentemente dai sindacati in un documento presentato al Prefetto di Vicenza, è il declassamento dei dipendenti italiani già assunti, impossibilitati a svolgere mansioni di responsabilità o che comunque prevedano la dotazione dei nuovi sistemi di sicurezza, e la penalizzazione degli italiani che si candidano a un posto di lavoro nelle basi americane.

"Avuta notizia di questo problema - spiega il sindaco - e dopo aver parlato con il Prefetto e con i sindacati per essere aggiornato sulle trattative, ho discusso la questione con il Garante nazionale prof. Pizzetti. Non è mio compito entrare in vertenze di natura sindacale, nè mettere in discussione le comprensibili ragioni di sicurezza dei militari, ma è mio preciso interesse e dovere come sindaco tutelare i lavoratori vicentini: soprattutto in una fase in cui è in corso la ricerca di personale in vista della futura espansione della presenza militare americana a Vicenza, con la realizzazione della nuova base al Dal Molin. Mi preoccupa molto che i miei concittadini impiegati alla Ederle, o interessati ad essere assunti nella futura base, possano essere penalizzati. Il Garante si è dimostrato molto disponibile e particolarmente sensibile al problema, e mi ha assicurato un immediato approfondimento dell'Autorità sulla Privacy per chiarire se i requisiti richiesti dagli americani a comprensibile tutela della sicurezza di una base militare sono realmente incompatibili con le prescrizioni in materia di protezione dei dati personali. D'intesa con il Prefetto ho quindi scritto al Garante inviandogli copia del documento elaborato dai sindacati. Il Garante, che ringrazio pubblicamente della sensibilità che ha dimostrato, mi ha assicurato che fornirà al Prefetto e a me, in tempi rapidi, una risposta sul problema, che spero vivamente possa aiutare a risolvere questo nodo".

Nella sua lettera il sindaco riassume i termini della questione: "La questione della SMART CARD elettronica di accesso ai computer di lavoro (CAC CARD) contenente  livelli di sicurezza è diventata fondamentale per il mantenimento del lavoro degli attuali dipendenti italiani o per l’accesso ai concorsi per nuove assunzioni. Infatti senza la CAC CARD non si può accedere ad alcuna certificazione di sicurezza e quindi è impedito il lavoro anche per le funzioni più semplici che prevedano l’uso di un computer. Le faccio presente che i dati contenuti nelle CAC CARD sono gli stessi che fino a oggi sono serviti per il PASS di entrata e di circolazione nella base americana con l’aggiunta di dati biometrici (impronte digitali). Mi si dice che i lavoratori italiani sono disponibili a rilasciare volontaria autorizzazione all’uso dei propri dati personali. Tali dati servono esclusivamente per accedere ai computer nel posto di lavoro in Italia. Non è escluso, anzi è probabile, che tali dati personali vengano conservati in banche dati militari americane presso database in Italia e all’Estero. Anche nella stampa locale di oggi si riporta il concetto che i lavoratori italiani non possono partecipare ai concorsi per lavorare alla base Ederle "per colpa del Governo Italiano e del Garante della Privacyche non risolvono i problemi". Ritengo che una Sua precisazione possa essere utile".  

ATTENZIONE: La notizia si riferisce alla data di pubblicazione indicata in alto. Le informazioni contenute possono pertanto subire variazioni nel tempo, non registrate in questa pagina, ma in comunicazioni successive.

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