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07/05/2010

Domenica 9 per Vicenza Jazz l’atteso concerto in duo del pianista Brad Mehldau con il sassofonista Joshua Redman

Davvero ampia la proposta musicale della quindicesima edizione del festival New Conversations – Vicenza Jazz per la giornata di domenica 9 maggio. Il momento saliente sarà l’atteso concerto in duo del pianista Brad Mehldau con il sassofonista Joshua Redman: un vero dialogo musicale tra stelle del firmamento jazzistico che si terrà al Teatro Comunale di Vicenza (inizio ore 21).
La programmazione al Teatro Astra del Panic Jazz Cafè Trivellato prosegue con un doppio spettacolo: alle ore 21 la Thelonious School 20th Anniversary Band proporrà un omaggio alle musiche di Thelonious Monk, mentre alle ore 22 sarà la volta dell’atteso Rolling Stones Project, la cui rilettura dei classici degli Stones è ‘ufficializzata’ dalla presenza di Bernard Fowler (voce) e Darryl Jones (basso), collaboratori di lunga data dei Rolling Stones. Gli altri membri della band sono Michael Davis (trombone), Tim Ries (sax, pianoforte), Ben Monder (chitarra) e Marc Miralta (batteria). Dalle ore 24 la musica al Teatro Astra proseguirà con una Open Jam.
Numerosi saranno anche i concerti diurni. Alle ore 11 nella Chiesa di San Marco, si terrà la Messa Congolese con il Coro e Orchestra di Vicenza diretti da Giuliano Fracasso. Particolarmente rilevanti sono l’esibizione del trio del contrabbassista Renaud Garcia-Fons con Kiko Ruiz (chitarra) e Rollando Pascal (batteria, percussioni) che si terrà al Palazzo Leoni Montanari (ore 17), e il concerto di Ibrahim Maalouf (tromba) e Mauro Durante (tamburello, violino) al Museo Diocesano (ore 18).
Sempre nel pomeriggio, al Teatro Astra a partire dalle ore 15 una maratona musicale renderà omaggio allaScuola di Musica Thelonious. Prenderanno parte a questa carrellata jazzistica numerosi insegnanti della scuola, mentre il trombettista Alex Sipiagin sarà ospite della Jazz Vicenza Orkestra.
Come da consuetudine di Vicenza Jazz, la domenica pomeriggio sarà animata anche da numerosi altri concerti nelle strade e nellepiazze del centro storico.
Vicenza Jazz è organizzato dal Comune di Vicenza, in collaborazione con la Regione Veneto, il Ministero per i beni e le attività culturali, con l'importante contributo del main sponsor Trivellato – Mercedes Benz e grazie al sostegno di A.I.M., Confcommercio Vicenza, Fondazione Cariverona e Panic Jazz Club.
Ci sono dei connubi musicali che assumono da subito il carattere dell’evento imperdibile, e il duo che affianca Brad Mehldau e Joshua Redman è uno dei più significativi esempi in tal senso: due musicisti che hanno saputo portare al più alto livello estetico l’esperienza jazzistica, coniugando tecnica strumentale, creazione di un repertorio e uno stile personali e, soprattutto, un contatto empatico col pubblico. La collaborazione tra Mehldau e Redman ha origini lontane, nei primi anni Novanta, quando ancora i due erano lungi dall’essere star internazionali, mentre  di recente i due si sono ritrovati assieme per la registrazione del disco di Mehldau Highway Rider.
Pochi pianisti riescono a mettersi sulle orme di Bill Evans riuscendo poi a trovare una propria strada, del tutto personale e non meno entusiasmante di quella percorsa da Evans. Brad Mehldau ha saputo trapiantare l’eleganza armonica, lo scavo introspettivo e il tocco melodico evansiani in un contesto contemporaneo, anche nelle scelte di repertorio. Nato a Jacksonville nel 1970, Mehldau si fa notare inizialmente con Jimmy Cobb e poi proprio nel quartetto di Joshua Redman, nella prima metà degli anni Novanta. Nel 1995 esordisce come leader su disco e nel giro di pochi anni, assieme al suo trio, conquista le platee di tutto il mondo grazie alla sua sensibilità di interprete.
Joshua Redman (nato nel 1969 a Berkley) inizia a farsi notare nel mondo del jazz nei primi anni Novanta. All’epoca lo aiuta l’essere il figlio del celeberrimo sassofonista Dewey Redman. Ma prima che questo vantaggio si trasformi in un’ombra onnipresente, Joshua sviluppa uno stile tutto suo, con un senso infallibile per la costruzione melodica, e inizia un’inarrestabile ascesa artistica. Dopo numerosi dischi pubblicati per le etichette del gruppo Warner e collaborazioni con Ray Brown, Dave Brubeck, Chick Corea, Jack DeJohnette, Bill Frisell, Charlie Haden, Herbie Hancock, Milt Jackson, Elvin Jones, Quincy Jones, Pat Metheny e innumerevoli altri artisti (anche classici e rock: i Rolling Stones), oggi Redman è tra i tenorsassofonisti più ammirati del panorama internazionale.
Il Rolling Stones Project porta l’impronta musicale del sassofonista Tim Ries, cui si devono i nuovi arrangiamenti di numerose canzoni firmate da Mick Jagger e Keith Richards: Satisfaction, Honky Tonk Women, As Tears Go By, Paint It Black, Gimme Shelter, Street Fighting Man, Wild Horses, Ruby Tuesday, Waiting on a Friend, Angie… Ma a dare vigore e forte attrattiva a questa miscela di rock e jazz è certamente anche la presenza nel gruppo di due musicisti strettamente legati ai Rolling Stones: Darryl Jones e Bernard Fowler.
Darryl Jones, già bassista nei gruppi elettrici di Miles Davis degli anni Ottanta, ha suonato anche con gli Headhunters di Herbie Hancock, Mike Stern, John Scofield, Steps Ahead, Sting, Peter Gabriel, Madonna, Eric Clapton. Darryl Jones suona con i Rolling Stones dal 1993, quando fu chiamato per sostituire il ‘dimissionario’ membro fondatore Bill Wyman.
Bernard Fowler inizia a collaborare come corista con Mick Jagger nel 1985. Da allora Jagger non rinuncia più alla presenza di Fowler nei suoi progetti solistici, e lo stesso fanno gli altri membri degli Stones. Dal 1989, poi, Fowler inizia ufficialmente ad accompagnare anche gli Stones nelle loro tournée.
Renaud Garcia-Fons (1962, francese ma con origini catalane) suona uno speciale contrabbasso con aggiunta una quinta corda, che ne allarga la tessitura e ne rende più agevole l’impiego come strumento solista. Così Garcia-Fons riesce a far brillare il proprio virtuosismo, sorretto da un’originalità di tecnica e di pensiero musicale che gli sono valse la definizione di “Paganini del contrabbasso”. Nel suo linguaggio la formazione classica e la passione per il jazz lasciano spazio anche ad altre suggestioni, dalla musica iberica alla musette francese, che spesso prendono l’aspetto di un folklore di pura fantasia. Oltre ad aver collaborato con i più noti esponenti della musica creativa francese (Nguyên Lê, Dhafer Youssef, Michel Godard), dal 1987 al ’93 Garcia-Fons è stato membro di una delle più originali formazioni transalpine: l’Orchestre de Contrebasses.
Il trombettista libanese Ibrahim Maalouf (nato nel 1980) riceve le prime lezioni di musica dal padre, che lo avvicina anche alla musica classica araba, di cui tuttora è l’unico esecutore alla tromba microtonale. Specializzatosi al CNR e al CNSM di Parigi, Maalouf è un trombettista di grande talento e comunicativa, cosa che gli ha consentito di vincere ben quindici premi internazionali.
Mauro Durante è da sempre dedito all'approfondimento della musica popolare del Salento sia come tamburellista che come violinista. Durante ha collaborato con Trilok Gurtu, Richard Galliano, Noa, Joe Zawinul, Mauro Pagani, Lucio Dalla, Vinicio Capossela, Franco Battiato, Gianna Nannini, Francesco De Gregori.

Informazioni:
Comune di Vicenza - Assessorato alle Attività Culturali
Ufficio Cultura: tel. 0444 222101
Ufficio Festival: tel.0444 221541
e-mail: vicenzajazz@comune.vicenza.it        
info@vicenzajazz.org
www.vicenzajazz.org

Prezzi concerti delle ore 21:
9 maggio: intero euro 25 + 2,50 d.p.; ridotto 20 + 1,50 d.p.

Riduzioni per giovani fino ai 30 anni, over 60, associazioni culturali musicali, soci Touring Club Italiano, dipendenti Comune di Vicenza, dipendenti AIM

Abbonamento per 8 concerti: intero 115 euro, ridotto 90 euro

Prevendite: Teatro Comunale Città di Vicenza, viale Mazzini 39, tel. 0444 324442; martedì-venerdì: 15-19; sabato: 11-13, 16-19

on line: www.greenticket.it

e in tutti i punti greenticket, call center 899 500 055
agenzie AVIT
Filiali della Banca Popolare di Vicenza

Prezzi concerti al Teatro Astra, Panic Jazz Cafè Trivellato:

9 maggio (sera): euro 10

9 maggio (pomeriggio): ingresso gratuito

Non è prevista la prevendita. I biglietti si potranno acquistare la sera stessa del concerto.

Prezzi concerto al Palazzo Leoni Montanari:

il biglietto di ingresso alle Gallerie consente di assistere al concerto: euro 3 (ridotto), gratis fino ai 14 anni

Concerto al Museo Diocesano: ingresso gratuito

ATTENZIONE: La notizia si riferisce alla data di pubblicazione indicata in alto. Le informazioni contenute possono pertanto subire variazioni nel tempo, non registrate in questa pagina, ma in comunicazioni successive.

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