Il nuovo sistema, inoltre, ha facilitato le operazioni di iscrizione fornendo ai genitori le indicazioni e le informazioni utili sulle diverse scuole presenti in città. Prima del Piano territoriale scolastico, infatti, i genitori che affrontavano il delicato momento dell’iscrizione dei propri figli alla scuola dovevano rincorrere singole informazioni sull’ubicazione della scuola, sulla tipologia degli orari, dei servizi di mensa e trasporto e dell’offerta formativa. Quest’anno invece il Comune ha dato un segnale di attenzione particolare al piccolo cittadino, recapitando a casa il modulo di iscrizione personalizzato, con tutte le informazioni necessarie ed utili per una consapevole scelta della famiglia.
Positiva anche sotto l’aspetto della programmazione è risultata la raccolta delle iscrizioni attraverso un sistema unico. Il meccanismo ha consentito di visualizzare tutte le scelte operate dai genitori; verificare la rispondenza di tali scelte con gli indirizzi proposti; individuare immediatamente alcune doppie iscrizioni; evitare che il flusso degli studenti stranieri si concentri solo in alcune scuole della città.
A questo proposito risultano appunto 3 le scuole primarie della città che presentano un numero di studenti stranieri più alto del limite del 35%. Si tratta, nella gran parte dei casi, di bambini stranieri “di seconda generazione”, nati cioè in Italia. I quartieri interessati da questa situazione sono il Villaggio del Sole e San Pio X, dove è particolarmente alta la presenza di famiglie non italiane.
Nella scuola dell’infanzia, invece, sono 8 su 30 le strutture in cui la percentuale di stranieri ha superato la soglia del 35%, un fenomeno da attribuire al forte incremento dell’immigrazione negli ultimi anni.
Tutte le iscrizioni degli stranieri entrati in graduatoria sono state comunque accolte, ma il patto territoriale tra dirigenti scolastici prevede che, nel caso si verifichi una situazione di difficile gestione del numero degli studenti stranieri, la scuola più vicina intervenga in aiuto di quella in difficoltà.
Anche l’amministrazione comunale sosterrà con interventi concreti queste realtà, a partire dalla riqualificazione edilizia delle strutture, come nel caso dell’intervento di recupero della scuola Colombo previsto per l’estate prossima.
Nessun aumento di iscrizioni, infine, risulta nelle scuole private, dove peraltro, in particolare per quanto riguarda le 9 scuole dell’infanzia paritarie, si fornisce un ulteriore e radicato servizio alle famiglie vicentine. Dall’analisi dei dati emerge infatti che il numero degli studenti residenti a Vicenza che si sono iscritti alla scuola primaria e secondaria paritaria è in linea con i dati degli anni scorsi. I numeri in possesso confermano che le scuole statali e comunali non hanno subito inflessioni di iscrizioni.
“Si è trattato - commenta l’assessore Moretti - del primo provvedimento di politica scolastica che afferma il principio di pari opportunità educative rivolte agli alunni, attraverso un sistema che consenta di costruire un’offerta formativa di qualità per tutte le scuole della città, anche tenendo conto delle peculiarità di ciascun territorio e quartiere. In questo modo si rafforza infatti l’idea che la qualità della scuola non si misura da un elevato numero di utenti che la frequentano, bensì dal livello di apprendimento degli studenti stessi e dalla qualità dell’offerta didattica che andrà certamente supportata anche da strumenti di aggiornamento professionale garantiti dall’ente locale. Su questo punto ricordo che i tagli del Governo alla scuola pubblica stanno determinando una situazione paradossale: il piano dell’offerta formativa si costruisce ormai solo grazie a quanto il Comune riesce ad offrire, ad eccezione dell’aiuto che continuano a dare di genitori. Molte sono state le manifestazioni di apprezzamento che le famiglie hanno rivolto all’amministrazione comunali ed alle istituzioni scolastiche per questa operazione di grande trasparenza nel diritto all’accesso al servizio scolastico, tendente a mettere tutti gli alunni sullo stesso piano, offrendo loro le stesse opportunità formative. A riprova di questo, il fatto che le famiglie hanno per il 78% dei casi aderito al piano. Il centro unico di gestione delle iscrizioni ha comunque garantito la libertà di scelta delle famiglie, che hanno potuto indicare anche una scuola diversa da quella del quartiere, in ragione di specifiche esigenze o della continuità tra primaria e secondaria di primo grado all’interno dell’o stesso istituto comprensivo. Anche negli anni scorsi, del resto, veniva privilegiato il requisito della territorialità, ad esempio nelle scuole dell’infanzia e nella primaria per l’accesso al tempo pieno. Quanto poi alla scuola secondaria di primo grado, dove alcune famiglie hanno sollevato delle perplessità, tutte le richieste sono state accolte e questo perché l’indirizzo di questa amministrazione, in accordo con l’Ufficio scolastico provinciale, è stato sin dall’inizio quello di applicare il piano con gradualità”.
“La necessaria collaborazione tra enti territoriali e istituzioni formative – prosegue Franco Venturella, dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale - auspicata dalle indicazioni ministeriali e prevista dall’autonomia scolastica, ha avuto un esito positivo, coniugando insieme il diritto soggettivo della famiglia a scegliere la scuola con l’esigenza di pianificazione intelligente dell’offerta formativa. Si tratta di un percorso appena iniziato che può avere futuro se si accetta quel patto di corresponsabilità tra scuola-famiglia-territorio che può permettere ad ogni scuola di sentirsi parte di un sistema formativo integrato, in cui il valore aggiunto è la ricerca condivisa della qualità, il miglioramento dei processi di apprendimento e la realizzazione del bene comune. La risposta positiva delle famiglie ci conferma che la strada tracciata, pur con la necessaria flessibilità, va nella giusta direzione. Spetta adesso al mio Ufficio, in base alle disposizioni ministeriali di imminente emanazione, verificare la compatibilità di organico rispetto alle esigenze espresse dalle scuole e, se possibile, potenziare alcune opportunità formative già presenti nel territorio. Colgo l’occasione per esprimere un sentito ringraziamento a quanti stanno lavorando positivamente a favore della qualità della scuola vicentina, anche attraverso un apporto critico, ma responsabile”.
“Come coordinatore dei dirigenti scolastici della scuola di base della città – aggiunge il direttore scolastico Urbano Bonato - mi sento di esprimere, anche a nome del colleghi, viva soddisfazione per i risultati conseguiti dal nuovo sistema di iscrizione alle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado di Vicenza. Si è trattato di una grande sfida, giocata su più versanti, dalla ristrettezza dei tempi, alla necessaria informazione alle famiglie, ma la vera sfida si è giocata sul campo del coinvolgimento di tutti gli attori interessati, l’amministrazione comunale, i dirigenti con a fianco i relativi organi collegiali, i genitori intorno a due esigenze inderogabili: da un lato la necessità di una “governance” cittadina, che rompesse il rapporto individuale comune-singola istituzione scolastica, poiché non c’è dubbio che qualsiasi azione del comune nei confronti di una singola scuola riverbera conseguenze anche sulle altre 10; dall’altro la valorizzazione di eccellenze e di qualità nei confronti di tutti gli 11 istituti comprensivi, anche di quelli meno “gettonati”, che rompesse la semplice equazione più iscritti uguale maggior qualità dell’offerta formativa e che orientasse le scelte delle famiglie nell’ottica di un maggior radicamento nei quartieri di residenza.
Su queste basi ha lavorato con impegno e serietà il gruppo costituito da amministratori e da dirigenti; i risultati sono stati poi affidati ai singoli Consigli di Istituto, che in piena autonomia hanno deliberato, giungendo in qualche caso anche ad apportare quelle modifiche ritenute più opportune alle specifiche realtà.
I risultati conseguiti hanno confermato la bontà di questa iniziativa, che peraltro sta interessando non solo l’ambito regionale, ma anche quello nazionale. Il senso del PTS quindi, di cui il CUGI rappresenta per così dire il braccio operativo, ha dimostrato esattamente questo: un nuovo modo di intendere il rapporto comune-scuola, peraltro inaugurato dalla presente amministrazione comunale, fondato su una stretta collaborazione, ciascuno per le proprie competenze e sulla condivisione di principi che la situazione sociale ed economica dei nostri tempi impone, la necessità di passare dall’”io” della singola scuola al “noi” del sistema scolastico di un’intera città. Non mi pare proprio poco”.
Da oggi le graduatorie sono consultabili all’albo pretorio dell’istituto comprensivo di cui fa parte la scuola prescelta. Sarà cura di ogni segreteria pubblicarle anche sul proprio sito internet:
Istituto comprensivo n. 1 www.istitutocomprensivo1vicenza.it
Istituto comprensivo n. 2 www.ic2bortolan.it
Istituto comprensivo n. 3 www.scamozzi.it
Istituto comprensivo n. 4 sito non operativo
Istituto comprensivo n. 5 www.icvicenza5.it
Istituto comprensivo n. 6 www.ic6muttoni.it
Istituto comprensivo n. 7 www.ic7vicenza.it
Istituto comprensivo n. 8 www.comprensivo8vicenza.it
Istituto comprensivo n. 9 www.lescuoledelnove-vicenza.it
Istituto comprensivo n.10 www.icvicenza10.it
Istituto comprensivo n.11 www.ic11viaprati.it
Le graduatorie delle scuole dell’infanzia comunali sono affisse all’albo pretorio di ciascuna scuola e sono già consultabili nel sito del Comune di Vicenza.
Con la pubblicazione delle graduatorie si chiude una prima tappa importante delle operazioni relative alle iscrizioni. I dati potranno essere oggetto di eventuali revisioni sulla base di segnalazioni, richieste di trasferimento per nuove esigenze familiari o ulteriori richieste di iscrizione, compatibilmente con le disposizioni ministeriali sulla formazione delle classi.
Per qualsiasi chiarimento le famiglie possono rivolgersi alle segreterie dell’Istituto comprensivo della scuola prescelta e, per le scuole comunali d’infanzia, all’Ufficio di Direzione, da lunedì a venerdì dalle 10 alle 12, martedì e giovedì anche dalle 15,30 alle 17, tel. 0444222107.