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04/11/2009

Ad AB23 disegni e installazioni dell’artista montenegrino Aleksandar Duravcevic da

Nello spazio espositivo AB23, in cui si è da poco conclusa l’apprezzata esposizione delle opere dei vicentini Lucca e Monarca, sabato 7 novembre alle 18 verrà inaugurata la mostra di un importante artista internazionale: Aleksandar Duravcevic. L’esposizione, promossa dall'assessorato alla cultura del Comune di Vicenza, presenterà alcuni recenti lavori del giovane montenegrino, tra cui i grandi disegni su carta che raffigurano ambienti faunistici e le nature morte con lampadari e oggetti di potere. Alle opere bidimensionali si aggiungeranno due speciali installazioni: la particolare "vasca" con piume di pavone e il site specific composto da specchi, elementi ricorrenti nel linguaggio dell'artista, che, ingabbiati, creano un imprevedibile e misterioso gioco di riflessi infiniti.
L’arte di Aleksandar Duravcevic è pervasa da poesia e da un misticismo pieno di attesa e di bellezza. La lucida visione dell'artista montenegrino è macabra ed elegante allo stesso tempo. Con una disinvolta irriverenza da corsaro nero, Duravcevic assomma elementi imprevisti di assoluta contemporaneità alla memoria della storia dell’arte europea con fascino incondizionato e seduttivo. Le sue composizioni sono rendering di natura morta con qualcosa di bloccato e fisso; sono composizioni studiate e messe in posa con rappresentazioni di animali e insetti come in un antico trattato di scienza. Il suo interesse per la struttura degli esseri viventi fa sì che talvolta essi vengano raffigurati come animali-trofeo, quasi fossero bucrani sui muri delle architetture, oppure abbina visioni più delicate che comunicano la sorpresa data dall’osservazione di un piccolo passero.
Sulle sue opere aleggia un senso di decadenza, ma anche di stupore per il fascino corrotto del decesso, del potere e dell’opulenza: le piume di pavone presenti ad AB23 non solo richiamano all'immortalità come vuole la simbologia paleocristiana, ma sono anche segni di bellezza e meraviglia. Sfondi scuri, o al contrario di un bianco abbagliante, caratterizzano le opere di Duravcevic, il quale cerca nella dualità buio/luce dei latenti richiami alle visioni barocche di caravaggesca memoria, e mostra inoltre il suo passato da incisore. Altri referenti delle sue creazioni sono il cinema, con l’effetto del moltiplicarsi dei piani sequenza o il procedimento del freeze-frame (l’arresto-blocco e la successiva ripresa di scena spostata), e lo specchio, con il quale l’artista misura l’ambiente e lo replica, suggerendo una realtà parallela.
L’immaginario di Duravcevic, come scrive Stefania Portinari, è “irrealistico e tragico od oggettivo e scopritore di naturalia, è una somma di rapimenti estatici, un archivio di immagini e di relazioni nomadi e forti, derivate dalla sua storia personale, come tableaux vivant dove giacciono il tempo e la fissità”.

La mostra dedicata all’artista Aleksandar Duravcevic allestita negli spazi AB23, in contrà Sant'Ambrogio 23, resterà aperta al pubblico dall'8 novembre al 6 dicembre il giovedì ed il venerdì dalle 15 alle 19, il sabato e la domenica dalle 10 alle 12.30 e dalle 15 alle 19. L'ingresso è libero. Saranno a disposizione il catalogo con i testi della curatrice Stefania Portinari e di Francesca Comisso, docente al Politecnico di Torino, ed il racconto “Il sonno dell'Unicorno” di Massimiliano Carturan. Informazioni: assessorato alla cultura del Comune di Vicenza 0444 222122 – 326547, uffmostre@comune.vicenza.it

Biografia
Nato in Montenegro nel 1970, Aleksander Duravcevic vive a Brooklyn, New York, dove ha  insegnato al famoso istituto Pratt. Prestigiose sedi hanno esposto i suoi lavori come il Museo di Brooklyn, il PS1 di New York, il Metropolitan Museum di New York, il Museo di Podgorica in Montenegro, il Museo Marino Marini di Firenze. Alcune sue opere sono presenti alla Biblioteca del Congresso di Washington, al Museum of Fine Art di Boston, alla Columbia University, all’Iowa University, al Museo di Springfield e all’Università di Harvard. L’artista attualmente lavora con la galleria Roepke di Colonia.

ATTENZIONE: La notizia si riferisce alla data di pubblicazione indicata in alto. Le informazioni contenute possono pertanto subire variazioni nel tempo, non registrate in questa pagina, ma in comunicazioni successive.

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