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14/10/2009

“Vicenza d’autore”: musica rinascimentale e barocca alla Basilica dei Santi Felice e Fortunato

Domani, giovedì 15 ottobre, settimo appuntamento con la rassegna "Vicenza d'autore. Concerti per musica e parole nei luoghi d'arte della città", promossa dall'assessorato alla cultura del Comune di Vicenza, in collaborazione con l'associazione culturale Mousikè, e con la preziosa partnership di Regione Veneto, Fondazione Cariverona, Fondazione Roi, Aim, Confcommercio. L'antica Basilica dei Santi Felice e Fortunato sarà sede del concerto "Monumenti e architetture sonore: dalla prassi romana e veneziana al Nord Europa" che avrà come interpreti il Göttinger Vokalensemble e  l'Hamelner Kammerchor St. Nicolai, affiancati da un ensemble che realizza il basso continuo su strumenti copia da originali del periodo barocco. La direzione sarà affidata ad Hans-Christoph Becker-Foss. In programma musiche di G. P. da Palestrina, A. Gabrieli, G. Cavazzoni, D. Gabrielli, H. Schütz, G. Frescobaldi, D. Buxtehude, J. S. Bach. Prima del concerto (inizio ore 21) una guida illustrerà al pubblico la storia e le caratteristiche architettoniche dell’ edificio medievale. L’appuntamento è ad ingresso libero.

Il programma della serata presenta brani dell’Ordinarium Missae e Mottetti - alternati da pagine per organo nelle forme più note, normalmente usate nel rito della messa - di compositori assai rappresentativi del Rinascimento e Barocco italiano e del nord della Germania; si va quindi dallo stile rigoroso della scuola romana di Palestrina alla scuola veneziana rievocata attraverso l’opera di Schütz, musicista che studiò a Venezia e portò la prassi veneziana nel nord Europa. Il percorso si snoda tra aspetti più austeri e severi della musica vocale a pagine molto libere per organo, secondo una prassi consolidatasi sia nel rito della messa cattolica che protestante. L’influenza della musica italiana sui compositori di area tedesca appare evidente sia nei brani delle parti fisse della messa sia nei mottetti e culmina nelle composizioni di Bach. Sono inseriti inoltre due intermezzi del violoncello con l’esecuzione di una Sonata e un Canone di Domenico Gabrielli, primo esempio di brani solistici scritti per questo strumento, già protagonista nel ruolo di basso continuo dall’inizio del Seicento.

Il coro Hamelner Kammerchor St. Nicolai é stato fondato nel 1981. Il suo vasto repertorio comprende le più significative espressioni della coralità, dalle Messe “a cappella” del Rinascimento italiano ai grandi Oratori fino al repertorio contemporaneo; dal 1992 coopera regolarmente con il coro Göttinger Vokalensemble per diverse produzioni e tournee. È regolarmente diretto da Hans Chri-stoph Becker-Foss e dal secondo direttore Andreas Jedamzik. Becker-Foss è inoltre direttore della musica sacra della regione Hameln-Pyrmont e dal 1980 è docente di organo alla Hochschule für Musik und Theater di Hannover.

La Basilica dei Santi Felice e Fortunato è la più antica chiesa di Vicenza: il primo nucleo risale ai primi anni dopo l'editto di Costantino (313) e il secondo, caratterizzato da un grande ampliamento, all'epoca di Teodosio (fine IV sec. d.C.). Alla fine del IX secolo la chiesa subì la devastazione degli Ungari; fu quindi riedificata nel X secolo. Un nuovo restauro avvenne in seguito ai danneggiamenti provocati dal terremoto del 1117. Più radicali trasformazioni vanno però assegnate al secolo XVI quando la chiesa venne completamente intonacata, affrescata e rinnovata con l'apertura di più ampie finestre. Nel Seicento i monaci, convinti di portare la basilica "ad meliorem formam", modificarono l'interno secondo i dettami del nuovo gusto artistico.

Nel 1935 furono infine avviati i lavori di ripristino ad opera del parroco-archeologo Mons. Giuseppe Lorenzon, poi continuati fino al 1993 sotto la direzione di Mons. Attilio Previtali. Sono state così rimosse le sovrastrutture barocche e ridato al complesso monumentale tutti gli elementi utili a rileggere l'antica storia religiosa e architettonica dell'edificio.

Oggi il complesso architettonico si presenta nelle forme della ricostruzione romanica e mantiene tracce di affreschi del V secolo e mosaici pavimentali tardoromani del IV secolo.

Informazioni: assessorato alla cultura del Comune di Vicenza, 0444 221541 - 222101, infocultura@comune.vicenza.it. 

ATTENZIONE: La notizia si riferisce alla data di pubblicazione indicata in alto. Le informazioni contenute possono pertanto subire variazioni nel tempo, non registrate in questa pagina, ma in comunicazioni successive.

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