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12/08/2009

“Anti-prostituzione”, “anti-nomadi”, “anti-accattonaggio”, “anti-alcolici” e “anti-bivacco”: l’assessore Dalla Pozza traccia il bilancio di un anno di ordinanze sulla sicurezza

Nel corso di un anno esatto l’ordinanza anti-prostituzione ha colpito 212 volte. Tanti infatti sono i verbali che le forze dell’ordine impegnate sul territorio di Vicenza hanno staccato in 365 giorni dall’8 agosto 2008, giorno in cui è entrata in vigore. Nel dettaglio l’83% delle sanzioni - che la giunta fissò al limite massimo previsto dalla legge, ovvero 500 euro - è stato comminato dalla polizia locale; il resto tra polizia di Stato, carabinieri e guardia di finanza.

Ha presentato oggi i dati, ad un anno dall’entrata in vigore del provvedimento, l’assessore alla sicurezza Antonio Marco Dalla Pozza, che ha comunque riepilogato anche i risultati ottenuti con le altre ordinanze sulla sicurezza, in gran parte emanate dall’amministrazione comunale negli ultimi 12 mesi: “anti-nomadi”, “anti-accattonaggio”, “anti-alcolici” e “anti-bivacco” nei parchi e nelle aree verdi. “Non si è trattato di ordinanze fantasiose – ha sottolineato l’assessore -, ma tutte legate a problemi sentiti dalla cittadinanza, consapevoli comunque che per alcuni il Comune può poco senza adeguati interventi legislativi, in particolare sulla questione prostituzione”.

La linea dura dell’amministrazione contro chi si ferma lungo la strada a contrattare una prestazione, chiedere informazioni, far salire una prostituta in auto, ma anche contro chi si abbiglia in modo discinto per provocare, ha portato dunque a 212 sanzioni, di cui 103, cioè la metà, risultano già pagate. Nel dettaglio il 18% ha riguardato l’abbigliamento discinto, l’82% invece i clienti fermi a bordo strada. Le aree in cui il fenomeno si è manifestato con maggiore insistenza sono quelle più note, ovvero l’asse stradale che comprende viale S. Lazzaro (89 verbali, pari al 42% sul totale), la strada padana verso Verona (42 verbali, pari al 20%) e viale Verona (18 verbali, 8,5%), ma anche via dello Stadio (33 verbali, 15%). Da un’analisi dei verbali si nota tra l’altro che l’orario in cui si concentrano le violazioni va dalle 21 alle 23.

“Un effetto riscontrato in seguito all’ordinanza, e verificato anche con la questura – ha evidenziato l’assessore, che è tra l’altro uscito almeno tre volte con le pattuglie della polizia locale per assistere di persona alle operazioni di controllo –, è il calo del numero delle prostitute lungo le strade: l’anno scorso se ne contavano circa 120-140 sull’asse stradale corso S. Felice - viale S. Lazzaro; attualmente invece il numero è sceso a circa 50, purtroppo per lo più concentrate nella zona del residence Campiello. Per questo ora ci stiamo impegnando su quest’area in particolare, intervenendo non solo con un’azione repressiva, ma anche di coordinamento con gli interventi sociali. È inoltre previsto – ha annunciato -, che in quella zona venga installata a breve una nuova telecamera, oltre ad un grande cartello per segnalarla”.

L’assessore ha inoltre citato con soddisfazione un paio di casi in cui, grazie all’azione di dialogo della polizia locale, alcune donne si sono presentate ai Servizi sociali del Comune chiedendo un aiuto per affrancarsi dalla prostituzione o dalla condizione di schiavitù a cui erano ridotte. “Sono quindi state avviate ai percorsi protetti – ha spiegato Dalla Pozza - che prevedono il trasferimento in altre città, dove possano ricostruirsi una vita, e mettendo nel contempo al riparo i famigliari da eventuali ritorsioni”.

Il 5 agosto 2008 entrò in vigore a Vicenza anche l’ordinanza “anti-nomadi”, ovvero contro i bivacchi con camper e roulotte nelle zone di parcheggio per contrastare il fenomeno che si manifestava in particolare nella zona nord e soprattutto est della città. Da allora, tra vecchia e nuova ordinanza (a novembre 2008 fu infatti rivista per estenderla a tutto il territorio comunale) le sanzioni di 350 euro sono state 31, di cui 3 finora pagate. “E’ un’ordinanza che ha colpito immediatamente il bersaglio – ha osservato l’assessore - tanto che il fenomeno nomadismo è stato praticamente azzerato”.

Per quanto riguarda l’accattonaggio, sono stati 57 i verbali staccati dalla polizia locale in seguito all’emanazione della nuova ordinanza firmata dal sindaco Variati l’8 aprile di quest’anno per disciplinare la mendicità e la richiesta di denaro in centro storico, provvedimento che di fatto abrogò l’atto dell’amministrazione Hullweck del 30 ottobre 2003, che risultava più ristretto e di difficile applicazione. In questo caso la sanzione pecuniaria è di 50 euro più la confisca del denaro. “Anche in questo caso l’ordinanza ha portato da subito alla completa scomparsa del fenomeno da alcune zone come quella del centro storico o di Monte Berico, a dimostrazione che non si trattava di poveracci che chiedevano aiuto, ma piuttosto di ‘professionisti’ della mendicità che arrivano da fuori città appositamente”.

Notevole il numero delle sanzioni comminate per l’applicazione dell’ordinanza anti-alcolici. Sono state infatti 247 le sanzioni dal 24 ottobre 2007, giorno in cui entrò in vigore. Il 30% delle violazioni sono state accertate in via Gorizia (74), il 20% invece in via Napoli (50), il 13% in Campo Marzo (31) e l’8% in viale Roma (21). In tutto ne sono state pagate 38, “ma a contare di più – come ha sottolineato l’assessore – è il sequestro degli alcolici”. Dalla Pozza ha inoltre sottolineato l’incisività dell’ordinanza emanata recentemente nei confronti di due negozi gestiti da stranieri in via Napoli che ha portato ad un netto miglioramento della situazione per i residenti.

Infine l’ordinanza del 19 agosto 2008 sulla disciplina dei comportamenti nei parchi, nei giardini e nelle altre aree verdi attrezzate della città, in un anno ha accumulato 12 sanzioni.

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