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06/08/2009

Il Comune aderisce alla Marcia mondiale per la pace e la non violenza. E intanto il sindaco Variati si iscrive a “Mayor for peace”: domani l’ufficializzazione con il passaggio in città di Pace in bici

A 64 anni dai bombardamenti atomici che tra il 6 e il 9 agosto del 1945 distrussero le città giapponesi di Hiroshima e Nagasaki, anche il Comune di Vicenza intende ricordare il tragico anniversario. Domani alle 13 infatti l’assessore alla famiglia e alla pace Giovanni Giuliari accoglierà in città il passaggio della carovana “Pace in bici. Pedaliamo insieme per un futuro senza armi atomiche”. L’iniziativa è organizzata dai Beati costruttori di pace ed è partita oggi da Ghedi (Brescia) per concludersi domenica 9 agosto ad Aviano (Pordenone) davanti alla base americana: 250 chilometri in bicicletta, suddivisi in quattro tappe, che collegano le due basi italiane che ospitano bombe nucleari.

L’assessore Giuliari con l’occasione consegnerà al presidente dell’associazione, don Albino Bizzotto, il modulo con cui il sindaco Achille Variati si è iscritto a “Mayor for peace” (sindaci per la pace), la rete di enti locali che opera per la messa al bando delle armi nucleari. La carovana si sposterà quindi a parco Querini, dove si fermerà per il pranzo fino alle 15, in attesa di riprendere il percorso verso Aviano.

“Il nostro è un impegno a diffondere la cultura e l’educazione alla pace che abbiam preso fin nella stesura delle linee programmatiche di governo – afferma Giuliari -. Vicenza, che si trova ferita dalla nuova base Usa, assieme alla ricca rete di associazioni e movimenti che lavorano per la pace, vuole rivendicare la sua vocazione a contribuire ad un mondo più giusto e in grado di trovare la strada per la risoluzione dei conflitti anche con la non violenza: è già accaduto con successo nel corso della storia – sottolinea l’assessore - ed è una via che rispetta i diritti delle persone e dei popoli”.

Non a caso ieri la giunta comunale ha approvato la delibera di adesione alla “Marcia mondiale per la pace e la nonviolenza”, che il prossimo 8 novembre passerà per Vicenza, quale tappa simbolica fondamentale per le vicende legate alla base americana in costruzione al Dal Molin. La marcia – che è promossa a livello internazionale da “Mondo senza guerre e senza violenze” e a Vicenza dal “Tavolo della consultazione”, Casa per la Pace - prevede un percorso di 160 mila chilometri in 93 giorni con partenza dalla Nuova Zelanda il 2 ottobre, ricorrenza della nascita di Gandhi e Giornata internazionale della Nonviolenza.

La giunta ha così aderito al progetto generale della marcia, i cui obiettivi urgenti, da raggiungere attraverso una grande azione collettiva di sensibilizzazione nei confronti dei governi, sono lo smantellamento degli arsenali nucleari, la riduzione progressiva degli armamenti e delle spese militari, il ritiro delle truppe di invasione dai territori occupati e la rinuncia dei governi ad utilizzare la guerra come strumento di risoluzione dei conflitti.

L’amministrazione quindi concederà il patrocinio all’iniziativa e garantirà il supporto logistico e organizzativo che si renderà necessario al passaggio della marcia per Vicenza.

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