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23/07/2009

Pat, Variati: “Ecco la nuova Vicenza”

“Pat: ecco la Vicenza nella quale un bambino nato oggi vivrà bene anche fra 10 anni. E con lui i suoi genitori e i suoi nonni. Il Pat fa questo: traccia un’idea di città”. Questa la premessa del sindaco alla presentazione del Piano di assetto del territorio che sta elaborando l’amministrazione Variati. Un Pat di ampio respiro e ampie vedute, “che parte – spiega il sindaco - dalla storia e dall’identità della città e dalle sue molte potenzialità che vanno sviluppate, perchè Vicenza è un luogo di eccellenza. Il verbo che ci guida in questo percorso è crescere: nel sociale, nei servizi, nella cultura, nell’università, nell’imprenditoria e nell’economia. Vicenza, città capoluogo e capitale del nord est, proprio grazie a questo piano crescerà. E ci sarà tanto da fare per tutti quelli che lo vorranno, nel pubblico e nel privato, operatori grandi e piccoli”.

Mobilità, ambiente, casa, patrimonio storico, i grandi temi sui quali, in questi mesi l’amministrazione si è confrontata al suo interno e con il territorio, per definire il nuovo modello di città. Ora il piano è davvero in dirittura d’arrivo, con l’imminente esame conclusivo da parte della giunta, gli ultimi passaggi tecnici, i confronti, e l’invio al consiglio comunale per il voto finale previsto in autunno.

Notevoli le novità, a partire dal nodo cruciale della mobilità: “Oggi – denuncia Variati - alcune strade spaccano letteralmente i quartieri: per dare identità al territorio dobbiamo togliere il traffico di attraversamento. Vogliamo una città con meno auto in circolazione, con più biciclette e più persone a piedi. Come? Con il sistema delle tangenziali a sud, la variante alla strada provinciale 46, la tangenziale nord in via di definizione. Quanto alla viabilità nei quartieri e nelle frazioni, prevediamo soluzioni forti: Villaggio del Sole e Villaggio della Produttività saranno collegate da una piazza, con l’interramento di viale del Sole dalle Cattane fino a viale Diaz; alle Maddalene la Pasubio diventerà un viale urbano grazie ad un bypass di scaricamento anche sul lato est; a Polegge idem con la Marosticana; Saviabona non potrà essere usata come strada di accesso alla città; all’Anconetta vogliamo risolvere il problema del passaggio a livello e il prolungamento di via Aldo Moro; a Ca’ Balbi la previsione è di un grande viadotto anche a servizio dell’area del nuovo stadio e degli spettacoli“.

Novità di rilievo anche per la viabilità a ridosso del centro storico, “con la città che si ricollega al colle di Monte Berico, grazie a un tunnel che prevediamo tra viale Fusinato e la Riviera Berica, poco dopo il ponte”.

In questo contesto si inserisce anche la realizzazione della dorsale metropolitana pubblica da est a ovest, con corsia preferenziale per un filobus su gomma e fermate strategiche a  Vicenza est, al tribunale/università, in stazione e a Ponte Alto.  

Rinnovata attenzione anche sul fronte del verde, con parchi urbani anche nuovi, come nell’area dell’ex Centrale del latte, oasi naturalistiche, boschi periurbani e il collegamento ciclabile a raggiera dalle zone rurali al centro.

Quanto al patrimonio pubblico, alcune scelte cambieranno la localizzazione di alcune funzioni eccellenti: il municipio avrà una nuova sede nell’area ex Domenichelli a fianco di un nuovo centro culturale di livello europeo, con l’effetto di concentrare gli uffici in una zona servita dai mezzi pubblici e liberare immobili come Palazzo degli uffici (da destinare in parte a servizio della Basilica, in parte magari per un albergo), l’ex tribunale e altri contenitori dove prevedere anche nuova residenzialità per il centro storico. Via dal centro anche la sede di Aim, da realizzare in via Fusinieri per lasciare spazio a un polo museale, alla residenza e al commercio. Spazio espositivo e di servizio al turismo all’ex Macello, nell’ambito della riqualificazione di piazza Matteotti.

Ancora, per la sanità, si segnalano tra le altre scelte il polo di prevenzione a Laghetto e cinque moderne strutture Ipab localizzate a villa Bedin Aldighieri, Monte Crocetta, Laghetto, Maddalene e Riviera Berica.

“Vicenza crescerà anche come numero di abitanti – conclude il sindaco – ma in modo armonioso, con un grande equilibrio tra vuoti e pieni e la valorizzazione del già edificato rispetto alla dissipazione del territorio. Le espansioni saranno localizzate a completamento dei bordi urbani. Questo concetto vale anche per le 1498 domande del BID, il bando degli interessi diffusi, alle quali vogliamo dare risposte anche nelle aree agricole, purché ai margini del costruito, dove già esistono strade e sottoservizi”.

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