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15/06/2009

Venerdì 19 giugno inaugurazione di quattro progetti espositivi di "Sistemi di contemporaneo". Ad AB23 la personale di Salvatore Scafiti quindi tre mostre site specific in vari luoghi della città

Una giornata tutta all’insegna dell’arte contemporanea. È quella di venerdì 19 giugno quando AB23 (l’ex chiesa dei SS. Ambrogio e Bellino) e vari luoghi del centro storico faranno da cornice a ben quattro esposizioni promosse e organizzate dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Vicenza. Ad AB23 è in programma la personale di Salvatore Scafiti "Corpi riscritti", a cura di Stefania Portinari, che si collega al ciclo di esposizioni legate al concetto di casa, pensate per questo spazio recentemente rinnovato, mentre una novità nell'offerta espositiva cittadina è rappresentata da "Epide®mie", la rassegna a cura di Alberto Zanchetta, che propone tre progettisite specific .

La presentazione della personale di Scafiti e dell’intero progetto "Epide®mie", avrà luogo alle 18, nell'aula magna della caserma della Polizia di Stato "M. Sasso" (contrà S. Maria Nova, 4).

Tutte le iniziative, a ingresso libero, sono realizzate in collaborazione con Aim e Amcps. Informazioni allo 0444 222101, 222114; uffmostre@comune.vicenza.it;   www.comune.vicenza.it.

Le rassegne che saranno presentate venerdì fanno parte del contenitore "Sistemi di contemporaneo", progetto voluto dall'assessore alla Cultura Francesca Lazzari, che intende non solo restituire ma anche inventare nuovi spazi per l'arte visiva, oltre che rivitalizzare l'attenzione per la cultura, ridare valore alle programmazioni e preparare un territorio attento alle creatività, affinché possa mettersi in circolo virtuoso talenti ed eccellenze vicentine, operatori culturali e artistici di fama nazionale, e tutti coloro che intendono collaborare per avvicinare il maggior numero di fruitori a questo settore affascinante e singolare delle arti visive.


Salvatore Scafiti: Corpi riscritti

L’arte è proprio «la capacità di fare qualcosa ad arte, e con perizia, qualcosa che non c’era e che adesso c’è, qualcosa che solo gli esseri umani sanno fare»: lo scrive Edoardo Boncinelli per Salvatore Scafiti in occasione della mostra di acquerelli di grandi dimensioni e tecniche miste del pittore siciliano, che tratta di posthuman e di confini incerti tra naturale e artificiale. 

L’arte è proprio «la capacità di fare qualcosa ad arte, e con perizia, qualcosa che non c’era e che adesso c’è, qualcosa che solo gli esseri umani sanno fare»: lo scrive Edoardo Boncinelli per Salvatore Scafiti in occasione della mostra di acquerelli di grandi dimensioni e tecniche miste del pittore siciliano, che tratta di posthuman e di confini incerti tra naturale e artificiale. 

I corpi riscritti da Scafiti sono oggetti di trasfigurazioni che avvengono tramite la sostituzione di parti. Le sue figure metamorfiche sono rappresentazioni che indagano il corpo e la reazione alle nuove tecnologie che da un lato dilatano l’espressione umana, dall’altro ibridano le forme dell’esistente in sempre nuove associazioni, inglobando il dato culturale e il progresso tecnico, innestando organico e inorganico. In occasione dell’inaugurazione interverrà Edoardo Boncinelli, professore di Biologia e Genetica all'Università Vita-Salute di Milano, che nel 2005 ha ricevuto l'EMBO Award for Communication in the Life Sciences, dedicandosi allo studio della genetica e della biologia molecolare degli animali superiori e dell'uomo. Stefano Moriggi - storico e filosofo della scienza, che attualmente lavora all’Università degli Studi di Milano occupandosi di teorie e modelli della razionalità, e dal 2002 consulente scientifico del Piccolo Teatro di Milano - terrà una conversazione-performance sulle opere in mostra assieme a Gianluca Nicoletti. Il giornalista, scrittore, conduttore radiofonico e televisivo, noto speaker di Radio 24, creatore diGolem , ed editorialista de La Stampa , ha realizzato e collaborato a molti programmi televisivi Rai, da Niente da perdere a Raccolta differenziata, e Matrix di Canale 5. Moriggi e Nicoletti hanno peraltro scritto una "Conversazione a due" per il catalogo della mostra.

Salvatore Scafiti, che attualmente vive a Peschiera del Garda, è stato allievo di Bruno Ceccobelli, Omar Galliani e Gian Ruggero Manzoni all’Accademia di Belle Arti di Urbino. Oltre che incisore e stampatore, è poeta. Dal 1989 espone in Italia e all’estero. Come stampatore e incisore ha lavorato con alcuni dei più importanti artisti italiani come Mimmo Rotella, Lucio Del Pezzo, Mimmo Paladino, Gillo Dorfles. Nel 2007 ha organizzato il festival Gli occhi della mente, al quale hanno partecipato alcune delle più importanti personalità della cultura italiana; insieme a Gian Ruggero Manzoni, Stefano Moriggi, Edoardo Boncinelli e Paolo Lagazzi ha fondato la rivista di arte, letteratura, filosofia e scienze "Ali".

"Corpi riscritti" sarà aperta al pubblico fino al 26 luglio, il giovedì e il venerdì dalle 16 alle 19.30 e il sabato e la domenica dalle 10 alle 12.30 e dalle 16 alle 19.30.


"Epide®mie"

Come suggerisce il nome, l’iniziativa intende stendere una "seconda pelle" sulla città attraverso cinque progetti, tre dei quali partiranno, come detto, proprio venerdì 19.

Tycius avrà luogo nel portico della Loggia del Capitaniato, in Piazza dei Signori, dove sarà collocata una scultura per un periodo di tre mesi (quattro sculture nell’arco di un anno, una per ogni stagione). Le opere, il cui soggetto sarà esplicitamente figurativo, "guarderanno verso la Basilica " in attesa che venga riconsegnata alla città. La prima scultura, opera dell'artista trentino Willy Verginer, sarà esposta fino al 27 settembre.

Il dialogo ideale con la Basilica Palladiana sarà proposto anche da Osservatorio: nel loggiato del manufatto palladiano saranno infatti allestite otto vetrine, come fossero le bacheche di un piccolo museo sotto vetro. Si tratta di una sorta di esposizione en petit  che sarà propedeutica ai futuri eventi e alle grandi rassegne che si realizzeranno in Basilica. La rassegna prevede due location: la prima, Osservatorio#1, è dedicata a una ricognizione sulla pittura e sul disegno; la seconda, Osservatorio#2, è dedicata alla scultura e all’installazione. La programmazione dei due spazi si svolgerà in parallelo e ospiterà durante tutto l’arco dell’anno otto mini-personali (le prime, fino all'1 agosto, di Marco Prestia per la pittura e di Luca Caimmi per la scultura) ognuna delle quali è legata al tema dell’ibridazione.

Billboard , infine, propone un'opera della coppia Marotta&Russo concepita in forma di manifesto, che sarà affissa fino al 12 luglio su ottanta postazioni dislocate in tutta la città.

Il progetto "Epide®mie" sarà completato da Parco tematico ( 20 luglio-27 settembre) che vedrà la collocazione di installazioni e sculture di grandi dimensioni nei Giardini Salvi, e da Effimero chesi svolgerà, invece, nella data unica di lunedì 20 luglio, in Piazza San Lorenzo, a quarant’anni dalla ricorrenza dello sbarco del primo uomo sulla luna. Per questa occasione, una ventina di artisti sono stati invitati a rielaborare la micro-scultura Aconà Biconbì di Munari (prodotta da Danese nel 1961), ri-trasformando il multiplo in un oggetto unico e originale.

ATTENZIONE: La notizia si riferisce alla data di pubblicazione indicata in alto. Le informazioni contenute possono pertanto subire variazioni nel tempo, non registrate in questa pagina, ma in comunicazioni successive.

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