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12/06/2009

PP10, TAR respinge domanda sospensiva Edilnord. Lazzari: "Decisione importante che ci permette di procedere con la nuova ERP" 

Vicenza - ERP a Laghetto, il Comune procede incassando l'ordinanza favorevole del Tar. Il tribunale amministrativo regionale ha infatti respinto la domanda di sospensiva avanzata da Edilnord srl contro la deliberazione consiliare del Comune di Vicenza sulla realizzazione di nuove strutture di Edilizia Residenziale Pubblica a Laghetto. L'amministrazione comunale, all'inizio del 2009, aveva deciso di inserire una parte della progettazione Erp nell'area di Laghetto, interessata anche dal vecchio PP10, individuata come l'unica soluzione possibile per non perdere il finanziamento regionale di 8 milioni di euro. In particolare, accogliendo le tesi difensive del Comune, il tribunale amministrativo ha ravvisato la mancanza del danno prospettato (elemento centrale per accogliere una richiesta di sospensiva), in considerazione della natura interlocutoria e non dispositiva dell'atto contro cui Edilnord aveva avviato la propria azione legale. Inoltre, il tribunale ha rilevato la mancanza di incidenza dell'atto impugnato sulla capacità edificatoria della ditta ricorrente.

"L'ottima azione dell'avvocatura del Comune - sottolinea l'assessore agli affari legali Antonio Dalla Pozza - e in particolare della patrocinante avv. Loretta Checchinato ci ha fatto vincere questa prima battaglia. Attendiamo la sentenza di merito, naturalmente, ma intanto abbiamo superato, come eravamo certi sarebbe accaduto, lo scoglio della richiesta di sospensiva. Il Tar ha confermato la solidità dell'impianto tanto della delibera quanto dell'ordine del giorno consiliare contestati dal privato".

Francesca Lazzari, assessore alla progettazione del territorio, entra nel merito urbanistico della vicenda: "Quella che arriva dal Tar è una buona notizia, perchè mette al riparo dal rischio del congelamento la scelta dell'amministrazione di realizzare nuova edilizia residenziale pubblica. Ricordo che, pochi mesi fa, si trattò di una decisione difficile ma necessaria: dopo anni di inerzia da parte del Comune, infatti, Vicenza stava per perdere gli 8 milioni di euro di finanziamento regionale per la realizzazione di Erp. Una prospettiva che sarebbe stata insopportabile, vista la grande domanda di abitazioni a prezzo calmierato presente nel nostro territorio. Voglio anche sottolineare che da un punto di vista urbanistico quella scelta, maturata grazie alla concertazione con l'Ipab e indirizzata a un'area in cui era già prevista edilizia residenziale pubblica, non modificava in nulla il PP10. Sul PP10, ricordo che si tratta di un piano che insiste su un'area molto delicata, e in cui dai tempi della prima formulazione sono cambiate molte cose. Oggi su quella zona gravano nuovi pesi, tutti di provenienza "esterna": dalla costruzione della nuova base militare al Dal Molin al futuro tracciato della tangenziale nord. E' chiaro che l'amministrazione dovrà ripensare e rivedere la pianificazione edificatoria dell'area tenendo conto delle sopraggiunte trasformazioni, per armonizzarne lo sviluppo futuro".

ATTENZIONE: La notizia si riferisce alla data di pubblicazione indicata in alto. Le informazioni contenute possono pertanto subire variazioni nel tempo, non registrate in questa pagina, ma in comunicazioni successive.

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