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28/04/2009

Per il Primo Maggio Comune di Vicenza e sindacati Cgil, Cisl e Uil insieme: “Il Lavoro della Cultura,La Cultura del Lavoro”

Rock nella loggia del Palladio, teatro a palazzo Chiericati, suoni e danze africane in piazza delle Poste, oltre a un videobox dove raccogliere storie vicentine dei nostri giorni, e una serie di film appositamente programmata al cinema Odeon. L’idea, artisticamente coordinata da Stefano Ferrio e Carlo Presotto, è quella di un centro storico animato in cui i cittadini possano liberamente circolare tra concerti, performance, proiezioni, momenti di festa e altri di semplice riflessione.

Questo il Primo Maggio che nel 2009 Comune di Vicenza e Cgil Cisl Uil propongono alla città:  una festa, che come quel titolo suggerisce, “Il Lavoro della Cultura, la Cultura del Lavoro”, è stata ideata per mettere in relazione i temi di attualità (la crisi, il sostegno alle popolazioni terremotate) con una riflessione culturale sul lavoro nella società odierna.

Questa mattina il programma dei numerosi appuntamenti è stato illustrato a Palazzo Trissino dal vicesindaco Alessandra Moretti e dai rappresentanti delle segreterie provinciale di Cgil Danilo Andriollo, di Cisl Renato Riva e di Uil Riccardo Dal Lago.

Spetterà ai  lavoratori della cultura animare la festa vicentina con una serie di eventi che metta in luce cosa significa essere operatori culturali oggi, e nel contempo come questi stessi operatori praticano la propria attività di artisti, musicisti, teatranti, creativi.

Ecco perché quanti hanno aderito al Primo Maggio di Vicenza lo faranno offrendo gratuitamente il proprio lavoro alla comunità cittadina, come occasione di riflessione.

La cultura del lavoro è un valore fondamentale della carta costituzionale italiana, rappresenta il diritto/dovere di concorrere al progresso materiale e spirituale della società.

Il lavoro della cultura non produce beni, è bene in se stesso, e rende possibile affrontare con festosa serietà la difficile scommessa di proiettare nel futuro il nostro passato ed il nostro presente.

Entrando nel dettaglio, il programma richiama il pubblico a partire dalle 17 a palazzo Chiericati, per le esibizioni di diversi protagonisti della scena teatrale vicentina.

Un primo palco sarà allestito sotto il loggiato che si affaccia sui giardini di piazza Matteotti, dove saranno proposti alle 17 “La grammatica della fantasia” di Carlo Presotto e Paola Rossi; alle 17,15 “L'indovinello di Martinelli” cioè la creazione di Arlecchino, di Roberto Cuppone; alle 17,30 “Il Mondo della Luna” di Claudio Manuzzato; alle 17,45 “Il Cerchio e il Lupo” di Davide Dal Prà, alle 18,15 Igi Meggiorin e Marco Artusi; alle18,30 Teatra; alle18,45 “Man at work. Letture sul lavoro, da Cattaneo a Fantozzi” di Stefania Carlesso e alle 19 “Sconfinare”: Titino Carrara legge “Terra della mia anima" di Massimo Carlotto.

Una seconda scena, a partire dalle 18, sarà creata nella Sala d’onore, dove sarà proposta la videoproiezione con performance “Fabbrica” curata da Giorgio Bordin e Arti della Rappresentazione su musica di Luigi Nono.

Sempre a palazzo Chiericati, dalle 17 in avanti, Stefano Salvetti proporrà “Videobox: telecamera aperta a chi vuole depositare grandi e piccole storie di lavoro”.

Spostandoci nella loggia del Capitaniato su piazza dei Signori, dalle 17, spazio al rock sanguigno e arrembante di band della più schietta scena indie, come Monrau, The Wanted, Sarah Schuster, ma anche alla poesia acustica di On Tip of Feet e Sabrina Turri, con prestigiose partecipazioni delle “storiche” Officine del Suono, apprezzate per la loro toccante rivisitazione del repertorio di Fabrizio De Andrè, e del cantautore Luca Bassanese, giunto alla notorietà nazionale grazie ad album come “La società dello spettacolo”. Il tutto presentato da Elena Ripamonti, modella vicentina recentemente lanciata dal programma di Sky “Italian Nex Top Model”.

A completare il programma del Primo Maggio, graficamente presentato dalla pittrice vicentina Miriam Pertegato provvedono i film programmati al cinema Odeon e dalle 16 la tradizionale festa multiculturale delle donne migranti in piazza delle Poste.

ATTENZIONE: La notizia si riferisce alla data di pubblicazione indicata in alto. Le informazioni contenute possono pertanto subire variazioni nel tempo, non registrate in questa pagina, ma in comunicazioni successive.

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