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25/03/2009

Giovedì 26 marzo si alza il sipario sul "Direpoesia 2009"

Il primo incontro della manifestazione con Fernando Bandini alle Gallerie di Palazzo Leoni Montanari

Giovedì 26 marzo, alle 18, si alza il sipario su Direpoesia 2009, la manifestazione ideata ed organizzata dal Comune di Vicenza, Assessorato alla Cultura, e da Intesa Sanpaolo, Beni culturali, in collaborazione con il Dipartimento di Studi Europei e Postcoloniali dell’Università “Ca’ Foscari” di Venezia e con l’Officina arte contemporanea di Vicenza. L’iniziativa propone, sino al 27 maggio e in tre differenti sedi, un ampio calendario di appuntamenti con poeti contemporanei.

Ad aprire gli incontri non poteva che essere Fernando Bandini, il grande decano dei poeti vicentini, uno dei massimi interpreti della poesia italiana contemporanea.

L’incontro con Bandini si svolgerà presso le Gallerie di Palazzo Leoni Montanari e vedrà il poeta impegnato nel leggere sue poesie, commentarle, raccontare di sé, il tutto con preziosi intervalli musicali proposti da Giovanni Guglielmo, al violino, e da Gabriele Dal Santo al pianoforte.

Come tutte le manifestazioni del ciclo, l’ingresso è libero, naturalmente sino ad esaurimento dei posti.

“Bandini è un poeta eccezionale tra pacatezza e meditazione a sua differenza, è un poeta trilingue”, secondo l’illustre poeta Andrea Zanzotto, amico di Bandini. Trilingue perché scrive poesia in italiano, latino e, naturalmente, in lingua vicentina.

Ecco una breve biografia del poeta.

Fernando Bandini, nato nel 1931 a Vicenza, è considerato uno dei maggiori poeti italiani del Secondo Novecento. Si dedica, oltre che alla produzione poetica, alla saggistica e alla traduzione. Ha insegnato dapprima Filologia Romanza e Stilistica e metrica italiana all’Università di Padova, poi Letteratura italiana moderna e contemporanea presso l’Università di Ginevra, dove per più di vent’anni ha esercitato il ruolo di chargé de cours. È stato consigliere della Biennale di Venezia nei primi anni Ottanta e direttore dell’Istituto per le Lettere, il Teatro e il Melodramma della Fondazione Giorgio Cini. È presidente dell’Accademia Olimpica di Vicenza e membro del Comitato Scientifico di Casa Moretti di Cesenatico.

Neri Pozza ha pubblicato la sua prima raccolta di versi In modo lampante (Vicenza 1962). Sempre da Neri Pozza usciva nel 1965 Per partito preso. Successivamente i suoi libri di poesia sono apparsi nella collana “Lo Specchio” della Mondadori: Memoria del futuro (Milano 1969) e La màntide e la città (1979). Nel 1994 è uscita presso l’editore Garzanti di Milano la raccolta Santi di Dicembre e nel 1998, sempre dallo stesso editore, Meridiano di Greenwich. La sua ultima silloge, Dietro i cancelli e altrove, è stata pubblicata nel 2007 da Garzanti. Nel profilo poetico di Bandini c’è anche l’esercizio della poesia neolatina. Ha pubblicato i carmina Sacrum hiemale (Academia Regia Disciplinarum Nederlandica, Amstelodami 1965) e De itinere reginae Sabae (Neri Pozza, Vicetiis 1989); come poeta neolatino, si è distinto nel “Certamen Hoeufftianum”, bandito dall’Accademia Reale Olandese (il concorso noto in Italia per i successi che vi riportò Giovanni Pascoli) e nel “Certamen Vaticanum” della Fondazione Latinitas. Accanto a poesie in lingua e in latino, l’autore compone anche versi in dialetto.

I suoi testi sono presenti nelle più importanti antologie della poesia italiana contemporanea e sono stati tradotti in diverse lingue. Numerosi sono i premi che ha ottenuto per la sua attività poetica, tra i quali il Premio Cittadella, il Pietrasanta-Giosuè Carducci, il Premio IgnazioSilone, il Grandovere-Berlucci, il Modello-Città di Palermo, il Premio di Poesia Dino Campana e il Premio Senigallia di Poesia Spiaggia di Velluto.

Notevole la sua attività di traduttore: da ricordare la traduzione degli Epòdi di Orazio, editi dalla Marsilio di Venezia, e quella delle Canzoni di Arnaut Daniel, usciti presso Einaudi (Torino 2001). Gli studi di Bandini saggista riguardano il linguaggio poetico contemporaneo – Rebora, Jahier, i dialettali del Novecento. Suo è un apprezzato commento ai Canti del Leopardi (Garzanti, Milano 1983). Attento alla tradizione dialettale della letteratura veneta, ha prodotto studi sulla letteratura pavana del Cinquecento e sull’ottocentesco Pittarini, del quale ha curato l’edizione de La politica dei villani, testo famoso nella memoria popolare, e l’edizione delle poesie rustiche.

L’ingresso è libero sino ad esaurimento dei posti disponibili.

Informazioni:

Comune di Vicenza, Assessorato alla Cultura, tel. 0444.222116 – 222101
e-mail: asscultura@comune.vicenza.it

Beni culturali, Intesa Sanpaolo tel. 800.201782
e-mail: beniculturali@intesasanpaolo.com

ATTENZIONE: La notizia si riferisce alla data di pubblicazione indicata in alto. Le informazioni contenute possono pertanto subire variazioni nel tempo, non registrate in questa pagina, ma in comunicazioni successive.

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