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08/01/2009

I progetti del coordinamento nazionale Informagiovani fanno base a Vicenza

E intanto l’assessore Moretti è stata incaricata di importanti ruoli dall’Anci nelle politiche giovanili

Il Ministero della Gioventù e l’Associazione nazionale Comuni italiani (Anci) hanno riconosciuto, sin dall’avvio della propria collaborazione sugli sportelli Informagiovani, la particolare valenza innovativa e l’avanzato stadio di sviluppo dell’esperienza del Comune di Vicenza. In particolare dal 1 gennaio 2008 il Servizio Informagiovani dell’assessorato all’Istruzione e alle Politiche giovanili – con i suoi cinque uffici e tre sale riunioni di contrà Barche 55 - è segreteria tecnica del Coordinamento nazionale Informagiovani.

La segreteria tecnica si configura come la task force per la riorganizzazione e riqualificazione dei 1200 sportelli italiani con metodi e strumenti innovativi in grado di captare e esaudire le esigenze delle nuove generazioni. Gli Informagiovani intendono definire i propri standard di qualità e dotarsi di nuovi strumenti tecnologici messi a disposizione da Ancitel spa, la tecnostruttura di Anci.

“Vicenza diviene un laboratorio di sperimentazione di nuove soluzioni per tutto il Paese – ha sottolineato questa mattina a palazzo Trissino l’assessore alle Politiche giovanili Alessandra Moretti -. Cerchiamo di fare da capofila agli oltre 1000 Comuni che quotidianamente investono risorse nell’informazione e nell’orientamento rivolto alle nuove generazioni”.

Moretti è stata tra l’altro nominata membro del coordinamento regionale Informagiovani e, in quanto più giovane fra le colleghe vicesindaco di Comuni capoluogo di provincia, è stata nominata anche referente per il Veneto presso il coordinamento nazionale per le politiche giovanili dell’Anci. “Sfrutterò questo mio incarico per portare progetti e contributi sul nostro territorio, affinchè Vicenza diventi Comune pilota in temi quali la ricerca della casa, i mutui agevolati, la ricerca del lavoro, magari coinvolgendo anche altri enti, pubblici e privati”.

Lo stato attuale di avanzamento dei progetti legati alle politiche giovanili e allo sviluppo degli sportelli Informagiovani è stato illustrato nel dettaglio da Roberto Pella, responsabile delle Politiche giovanili e attività sportive di Anci, nonché presidente di Anci Giovani e presidente del coordinamento nazionale Informagiovani, organismo che dal 1 gennaio 2009 è membro di diritto di Eryica, l’agenzia europea per l’informazione e la consulenza dei giovani. “Anci ha voluto credere nella capacità del Comune di Vicenza – ha sottolineato Pella - di iniziare la difficile missione di sistematizzare e innovare l’offerta formativa nazionale dei 1200 sportelli in Italia che vivono una situazione alquanto delicata. La disparità della qualità dei servizi erogati non permette un giudizio omogeneo sulla rete. Occorre compartecipare nuovi standard di qualità, fornire nuovi strumenti informatici, costruire un nuovo sistema”.

I progetti che la Commissione delle Politiche giovanili di Anci ha promosso su tutto il territorio nazionale grazie anche alla stretta collaborazione con il Ministero della Gioventù sono numerosi, alcuni di questi coinvolgono direttamente il Comune di Vicenza:

“Piano Locale dei giovani”: la sperimentazione, al suo secondo anno di attività, coinvolgerà 27 aree appartenenti a 16 regioni. Gli interventi delle sperimentazioni dei Piani Locali Giovani si concentrano in tre aree strategiche di intervento: accesso alla casa, accesso al lavoro, accesso al credito. Sono temi che rappresentano una grande novità, con i comuni impegnati a dare nuove risposte nell’investimento sulle risorse umane. Sostegno per i mutui casa per giovani e giovani coppie e per l’affitto agli studenti fuori sede, interventi per favorire l’autoimpiego giovanile, formazione e orientamento al lavoro, incentivi alle imprese per l’inserimento lavorativo, sono solo alcuni degli esempi del quadro nel quale insistono le sperimentazioni dei Piani Locali Giovani. Progetti che verranno costruiti anche con l’apporto di partner pubblici e privati e delle associazioni giovanili. L’intervento finanziario congiunto raggiunge quasi 4 milioni di euro, dei quali 2,5 circa di finanziamento del Ministero delle Politiche giovanili e 1,4 circa di co-finanziamenti locali.

“La rete dei Festival aperti ai giovani” con il quale si intende stimolare alcune realtà comunali a sviluppare accanto alla consueta programmazione delle attività innovative che coinvolgano i giovani, sia per quanto riguarda la valorizzazione dei giovani artisti sia per la qualificazione dell’offerta culturale a loro rivolta, particolare attenzione è posta alla dimensione formativa. L’insieme di queste iniziative comporrà un calendario nazionale coordinato. Vicenza sarà coinvolta assieme ai comuni di Cortina d’Ampezzo, Chioggia, Bassano del Grappa, Verona all’interno del Veneto Jazz.

Italia creativa: un progetto che intende valorizzare il patrimonio creativo italiano costituito dai giovani artisti che rappresentano la componente innovativa della nostra società. Un programma di lavoro biennale, a cura del Dipartimento per le Politiche giovanili e Attività sportive della Presidenza del Consiglio dei Ministri e dell’Anci in collaborazione con Gai, l’associazione per il circuito dei Giovani artisti italiani. “L’obiettivo di fondo - ha spiegato Roberto Pella - è di proporre nuove attività nella prospettiva di sviluppo per il sostegno della creatività giovanile attraverso iniziative di formazione, documentazione, promozione e ricerca. Fondamentale in questa operazione la collaborazione da parte del Ministero che ha condiviso l’iniziativa con i Comuni destinando un particolare fondo per le politiche giovanili: 3 milioni e 500 mila euro gli investimenti messi a disposizione, di cui il 70% a carico del Ministero e il restante 30% a carico dei Comuni. Un progetto che raccoglie 48 amministrazioni locali, città grandi, medie e piccole distribuite su tutto il territorio nazionale. Sono realtà che hanno individuato tra le loro priorità il rapporto con i giovani: oltre a lavoro, formazione, casa e rapporti internazionali anche uno sguardo alla creatività e all’innovazione. L’obiettivo di fondo è di offrire servizi, organizzare opportunità formative e promozionali a favore dei giovani che operano nei campi della creatività, delle arti e dello spettacolo attraverso iniziative che favoriscano lo scambio di informazioni ed eventi, a livello nazionale ed internazionale, incentivando il rapporto tra la produzione artistica giovanile e il mercato”.

Queste alcune cifre: 15 i progetti, ovvero le linee di intervento; 23 i programmi annuali; 25 le città capofila; 1600 gli artisti che saranno protagonisti nel progetto; 20 mila gli artisti che saranno coinvolti nella selezione; 90 i curatori della nuova critica italiana; 130 le persone coinvolte nelle città in questa grande impresa. A Vicenza l’importante ruolo di rendersi referente nazionale della video arte espressa dai giovani talenti presenti sul territorio nazionale.

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