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10/09/2008

Venerdì s'inaugura la mostra "Messe in opera. Per Palladio"

Nell’ambito del progetto complementare alle celebrazioni palladiane, promosso dal Comune di Vicenza con il sostegno della Fondazione Cariverona, la Casadel Palladio (Corso Palladio, 165) ospita la collettiva di scultura "Messe in opera. Per Palladio" che si inaugura questo venerdì 12 settembre, alle 18.30 . La mostra è realizzata in collaborazione con Regione Veneto, Aim gruppo e Amcps.

Lee Babel, Mats Bergquist, Driscoll Peter Devins, Neil Ferber e Matthew Simmonds sono i cinque artisti invitati a esporre sculture o installazioni dedicate al grande architetto per testimoniare l'internazionalità del mito del palladianesimo e la loro ammirazione per la nostra città, in un dialogo ideale tra contemporaneità e   classicismo. La rassegna sarà aperta, a ingresso libero, dal 13 settembre al 12 ottobre, dalle 10.30 alle 13 e dalle 15 alle 19. Chiuso il lunedì. Informazioni all’Assessorato alla Cultura (tel. 0444.222114 – 321354; e-mail uffmostre@comune.vicenza.it ).

Lee Babel, nata ad Heilbronn, in Germania, e ora residente a Nove; lo svedese Mats Bergquist, che vive tra Marostica, Stoccolma e Parigi; lo statunitense Driscoll Peter Devins, che lavora tra Verona e Venezia e gli inglesi Matthew Simmonds e Neil Ferber, l'uno di stanza a Lucca e l'altro legato a Vicenza per il festival jazz, hanno pensato a delle opere simboliche che ognuno ha studiato secondo la propria personale poetica. Esse evocano moduli di architetture o strutturazioni che si rifanno a una progettazione, similari nelle procedure alla computazione geometrica impiegata per le formulazioni costruttive.

Prendendo a prestito ed estrapolando alcune parole da I Quattro Libri di Architettura   di Palladio (laddove si parla di come impiegare le pietre in una costruzione, constatando che esse devono essere "messe in opera" adeguatamente), il titolo della mostra, "Messe in opera. Per Palladio", intende essere un duplice richiamo alle commemorazioni, di cui la mostra è uno degli appuntamenti, e alla conformazione dell'essenza della tecnica scultorea, concepita come qualcosa che deve anch'essa essere posta in opera.

Lee Babel , della quale è in atto un'esposizione personale ai Mulini Antonibon Barettoni di Nove, presenta tre sculture in ceramica che indagano la forma a cerchio con giochi di incastri accostati e giustapposti, secondo il suo personale modus operandi   ispirato alle metodologie della Scuola del Bauhaus; Mats Bergquist con una distesa di piccoli moduli minimali, ispirati al concetto di dimora, mette in atto una tecnica preziosissima legata alla tradizione bizantina, in cui molteplici strati di elemento cromatico fanno da patina costruttiva dell'opera; Driscoll Peter Devins , già   protagonista della personale Miscellaneous , allestita lo scorso anno alla stessa Casa del Palladio e all’Odeo dell’Olimpico e docente di letteratura anglo-americana, dispiega il suo amore per le architetture in uno studio di colonne e architravi, memore del periodo che egli ha trascorso a Charlottesville, il luogo in cui il terzo presidente degli USA e architetto Thomas Jefferson (1743-1826) ha costruito la sua tenuta, l’Università della Virginia e altri edifici ispirandosi al neoclassicismo palladiano. Neil Ferber, riferendosi alla chiesa veneziana di San Giorgio, ha progettato una scultura in cui piani, linee, masse e spazi sono concepiti come architettonici, richiamando il cubo come unità basica spesso impiegata da Palladio in molti suoi edifici; Matthew Simmonds infine presenta Vesta , che fa parte di una serie di sculture che usano come ispirazione l’architettura, in particolare gli spazi architettonici lavorati direttamente nella pietra per parlare della relazione tra gli spazi formali lavorati e la pietra naturale, che possono essere considerati anche come simbolo della psiche umana, in cui scavare per trovare una verità e bellezza interiore.

A novembre, nella Chiesa dei SS. Ambrogio e Bellino, sarà ospitata la sezione italiana della mostra in cui saranno esposti i lavori dei giovani artisti che hanno partecipato al bando indetto dal Comune sul tema "Un omaggio al Palladio nel segno della contemporaneità".

ATTENZIONE: La notizia si riferisce alla data di pubblicazione indicata in alto. Le informazioni contenute possono pertanto subire variazioni nel tempo, non registrate in questa pagina, ma in comunicazioni successive.

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