

“La notte prima delle Olimpiadi accendi una candela per ricordare l’oppressione del popolo tibetano”. L’appello, che si sta diffondendo in tutto il mondo, è stato rilanciato, a Vicenza, dall’amministrazione comunale. Che per l’occasione ha prodotto un manifesto distribuito in 500 copie nei palazzi comunali, nei negozi e nei bar della città. Il sindaco Achille Variati, dieci giorni fa, l’aveva annunciato nel ricevere Tseten Chhoekyapa, il rappresentante per l’Europa del Dalai Lama e del governo tibetano in esilio. Questa mattina l’assessore alla famiglia e alla pace Giovanni Giuliari ha presentato la semplice campagna di comunicazione pensata per sostenere l’evento, rinnovando l’appello a tutti i cittadini: “La sera di giovedì 7 agosto mettiamo tutti una candela sui balconi di casa, degli uffici, dei luoghi d’incontro di Vicenza .- ha detto Giuliari - per dire che anche la nostra città, alla vigilia di una manifestazione internazionale, importante e seguitissima come le Olimpiadi di Pechino, dice no alla sopraffazione. Vicenza, forte di una cultura della solidarietà e della non violenza, si apre agli eventi del mondo, ribadendo, come previsto dall’articolo 2 dello statuto comunale, la promozione della cultura della pace e dei diritti umani. Saranno molti i record che saranno battuti durante le Olimpiadi. Ci auguriamo che tra questi, grazie alla mobilitazione internazionale, ci sia anche il record dell’attenzione verso una popolazione in sofferenza e che la Cina possa ripensare a una democrazia che si sviluppi nel rispetto dei diritti di tutti”.