Un’occasione di confronto ampio e schietto, anche se informale, come non se ne vedevano da tempo: l’incontro serale proposto ieri dal sindaco a tutti i presidenti delle associazioni di categoria del territorio è stato molto apprezzato dagli ospiti di Palazzo Trissino, che ne hanno subito colto lo spirito, partecipando ad una ricca discussione su alcune questioni chiave per lo sviluppo produttivo della città.
“La sede istituzionale del Comune - dichiara soddisfatto il sindaco Achille Variati – ancora una volta da quando mi sono insediato è diventata luogo di verifica di nuove ipotesi progettuali di grande respiro, rispetto alle quali l’amministrazione comunale ha cominciato finalmente a proporsi da protagonista, nel nuovo ruolo di facilitatore e tessitore di relazioni positive”.
Ieri sera, in particolare, si è parlato della Fiera di Vicenza, definendo meglio le posizioni, anche differenti tra loro, espresse sul suo futuro dalle realtà economiche del territorio.
Significativamente tutti gli invitati non hanno voluto mancare all’appuntamento, al quale erano perciò presenti Roberto Zuccato dell’Associazione Industriali della Provincia di Vicenza, Giuseppe Sbalchiero dell’Associazione Artigiani della Provincia di Vicenza, Sergio Rebecca, presidente di Confcommercio, Diego Meggiolaro, presidente di Coldiretti, Ornella Vezzaro per Confesercenti, Filippo De Marchi per Apindustria, Silvano Scandian di CNA (Confederazione nazionale dell’artigianato e della piccola e media impresa), Patrizia Balbo vicepresidente di Confcooperative, Linda Spina che presiede Confagricoltura e Giandomenico Portinari che presiede CIA (Confederazione Italiana Agricoltori).
Il sindaco era accompagnato dai tre assessori con delega allo sviluppo economico e produttivo: Umberto Lago (bilancio, finanze, entrate, politiche comunitarie), Tommaso Ruggeri (sviluppo economico e produttivo, rapporti con associazioni e categorie), Gianni Giglioli (strategie per il rilancio economico ed industriale delle aziende e società partecipate, organizzazione interna e personale, servizi informativi e servizi elettorali e demografici).
“Per dare subito un seguito concreto alle numerose questioni emerse – conclude il sindaco – si è proposto che ogni associazione di categoria individui al suo interno uno o più referenti tecnici che avranno il compito di relazionarsi in modo stretto e continuativo con gli assessorati comunali, in particolar modo con quelli dello sviluppo economico e produttivo”.