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30/11/2007

"Da naturale inclinatione guidato": alla Pinacoteca di Palazzo Chiericati i disegni di Andrea Palladio

Iniziano oggi 30 novembre, ad un anno esatto dal quinto centenario della nascita di Andrea Palladio, le celebrazioni per la ricorrenza della nascita del grande architetto. Si apre nel pomeriggio il "Week-end Andrea Palladio": sabato e domenica visite guidate, con ingresso libero e prenotazione, nei principali edifici palladiani della città.
Tra le numerose iniziative in calendario per questo fine settimana, si inaugura questa sera alle 18 a Palazzo Chiericati una mostra di preziosi disegni di Palladio.
Dal 30 novembre al 3 febbraio 2008, infatti, i Musei civici di Vicenza esporranno il corpus dei disegni di Andrea Palladio che costituisce uno dei fondi più prestigiosi delle proprie raccolte, strettamente legato alla genesi dell'istituto.
La mostra, dal titolo "Da naturale inclinatione guidato. I disegni di Andrea Palladio dei Musei civici di Vicenza: i 33 fogli della donazione Pinali", si inserisce nel quadro delle celebrazioni per il V Centenario della nascita del grande architetto (1508-1580), patrocinate dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dalla Regione Veneto e dal Comune di Vicenza, inaugurando con un evento d'eccezione l'anno della ricorrenza.
I 33 disegni, donati al Comune di Vicenza dal giureconsulto ed erudito veronese Gaetano Pinali nel 1839, costituiscono il nucleo più consistente di fogli palladiani esistenti al mondo dopo gli oltre 300 esemplari conservati presso la Drawings Collection del Royal Institute of British Architects ( R.I.B.A.) di Londra.
Valorizzato dal restauro appena concluso e corredato da un nuovo catalogo edito per la circostanza, il prezioso corpus ritorna quindi ad essere proposto all'attenzione della città e del pubblico degli studiosi e dei visitatori per la prima volta nella sua interezza dopo il 1950, quando inderogabili ragioni di conservazione ne determinarono il ritiro dall'esposizione stabile, imposta dalle clausole della donazione.
Tra i fogli esposti, alcuni dei quali preparatori all'edizione de I Quattro Libri (1570), rientrano disegni di rilievo, tratti da Palladio dallo studio di antichità romane direttamente osservate (templi, come quello di Adriano a Roma, di Vesta a Tivoli, di Augusto a Pola; archi, come quelli di Tito, di Settimio Severo e di Costantino a Roma o dei Sergi a Pola, terme, porte,..), materiali di rielaborazione ovvero disegni dall'antico copiati da originali altrui (tempietto del Clitumno, particolari dell'ordine dorico) e infine una preziosa serie di disegni di presentazione, relativi a importanti opere veneziane, condotti a termine nella redazione definitiva per essere presentati ai committenti ( progetto per il Ponte di Rialto; progetto per la facciata interna della chiesa di san Francesco della Vigna ...).
Il corpus palladiano dei Musei vicentini, approdato a Palazzo Chiericati dopo lunga diaspora, costituisce un frammento della vasta eredità grafica lasciata dall'artista, solo parzialmente affidata alle pagine del Trattato per il sopraggiungere della morte, e attesta l'incessante attività di ricerca e studio del mondo classico che lo ha accompagnato lungo l'intero arco dell'esistenza, costituendo il fermento della sua architettura nuova e duratura.
Per questo, al di là di un'apparente freddezza tipica del disegno di architettura - come già notava H. Burns nel catalogo del 1973 - che è in realtà alto rigore mentale, i fogli esposti in mostra comunicano allo spettatore il respiro lungo della storia e il senso vitale della ricerca di un uomo d'eccezione, introducendo a quella dimensione magica e demiurgica dove l'idea si fa segno e il segno diventa forma: evoca le forme del passato per creare le forme del presente.

La mostra è aperta dal 30 novembre (inaugurazione alle 18) al 3 febbraio 2008, da martedì a domenica dalle ore 9 alle ore 17. L'ingresso è libero.
Informazioni: Pinacoteca di Palazzo Chiericati, piazza Matteotti, 0444/321348; 325071; e-mail: museocivico@comune.vicenza.it.; www.museicivicivicenza.it.

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