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12/09/2007

Presentato Sportello donna, la rete dell'aiuto

Un protocollo di intesa tra il Comune di Vicenza e l'Azienda Ulss n.6 - Distretto Socio-Sanitario di Vicenza, con l'adesione dell'Associazione "Donna chiama donna", regolerà la gestione dello "Sportello donna - la rete dell'aiuto". Si tratta di un importante servizio finalizzato alla protezione della donna vittima di violenza, in una fattiva sinergia fra enti pubblici e volontariato, al fine di creare una rete di riferimento nel territorio, ottimizzando l'intervento, per offrire una risposta concreta ed efficace al forte disagio e al dramma di molte donne. L'iniziativa è sostenuta dall'assessorato agli interventi sociali del Comune e dall'assessorato alle pari opportunità del Comune. Hanno partecipato alla conferenza stampa l'assessore agli Interventi Sociali Patrizia Barbieri, il direttore del distretto di Vicenza dell'Ulss 6 Giuseppe Iannaci ed i referenti del Tavolo di lavoro in favore di donne vittime di violenza.
Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità almeno una donna su cinque ha subito abusi fisici o sessuali da parte di un uomo nel corso della sua vita, ma solo una parte di loro ha il coraggio di denunciare questa terribile situazione. Anche nella nostra realtà vicentina è presente tale gravissimo fenomeno che si sta configurando sempre più come un vero e proprio allarme sociale e che, nei numeri, rispecchia la situazione nazionale: secondo l'indagine Istat del 2004, su 22.759 donne intervistate almeno il 2,9% ha dichiarato di avere subito violenza soprattutto da parte di familiari, parenti, conoscenti. Lo Sportello era già stato avviato nel 2006 in via sperimentale presso l'assessorato comunale agli interventi sociali, su proposta del Tavolo di lavoro in favore di donne vittime di violenza, istituito nel novembre del 2005 nell'ambito del progetto regionale "Integrazione scolastica immigrati non comunitari", con lo scopo di ascoltare, orientare ed offrire consulenza alla donna per aiutarla ad affrontare situazioni di disagio e di difficoltà legate a maltrattamenti e violenza. Ora, su proposta dell'assessore agli interventi sociali, Patrizia Barbieri, lo "Sportello" - il primo integrato della città - diventerà un servizio permanente a favore di tutte le donne della città, con il coinvolgimento di vari servizi operanti nel territorio e del volontariato che hanno offerto la propria disponibilità a collaborare. Lo sportello avrà sede presso il Consultorio Familiare del Distretto Socio-Sanitario di Vicenza, in Corso SS. Felice e Fortunato, 233, sarà attivo due giorni la settimana in fasce orarie che favoriscano l'accesso alle donne e vedrà la presenza di due operatori per ogni seduta, uno messo a disposizione dall'associazione "Donna chiama donna" ed uno dall'Ulss - Distretto Socio-Sanitario di Vicenza. Le richieste di aiuto da parte delle donne verranno accolte al numero telefonico 0444-222550, presso la sede dell'assessorato comunale agli interventi sociali (in c.à Mure S.Rocco 30) tutti i giorni in orario di apertura dei servizi, da parte di un operatore che provvederà poi ad orientarle, programmando l'accesso allo stesso Sportello. Il servizio è promosso in collaborazione con l'Ulss n. 6, la Polizia di Stato, i Carabinieri, la Caritas, l'Aiaf (associazione italiana avvocati per la Famiglia), l'associazione "Donna chiama Donna".

ATTENZIONE: La notizia si riferisce alla data di pubblicazione indicata in alto. Le informazioni contenute possono pertanto subire variazioni nel tempo, non registrate in questa pagina, ma in comunicazioni successive.

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