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15/05/2007

Mercoledì 16 al jazz cafè Trivellato-Teatro Astra una notte con il jazz tedesco

MERCOLEDI' 16 AL JAZZ CAFE' TRIVELLATO-TEATRO ASTRA UNA NOTTE CON IL JAZZ TEDESCO
di scena il trio di Joachim Kühn con Claudio Fasoli, il trio di Schlippenbach e lo Zentralquartett

comunicato stampa con preghiera di pubblicazione

Dallo scorso anno "New Conversations-Vicenza Jazz" dedica un proprio segmento al jazz di un Paese europeo. Dopo il forte impatto lasciato dai musicisti inglesi nel 2006, mercoledì 16 è la volta dei jazzmen tedeschi a cui è riservato un lungo omaggio a partire dalle ore 21 al Jazz Café Trivellato-Teatro Astra.
Protagoniste della serata, il cui secondo e terzo set saranno registrati da Radio Tre Suite e trasmessi in differita, sono tre prestigiose formazioni che includono alcuni dei migliori strumentisti europei operanti nell'ambito dell'avanguardia legata alla libera improvvisazione: il Dudek-Kühn-Lillinger Trio con ospite Claudio Fasoli, lo Schlippenbach-Lovens-Parker Trio e lo Zentralquartett. L'ingresso è a pagamento (biglietti interi a 16 euro, ridotti a 12 e ridotto gruppi a 10, escluso diritto di prevendita). Prevendite al botteghino del Teatro Olimpico aperto dalle 9 alle 16.30; al call center (numero 899 666 805) oppure al sito www.vivaticket.it. Se non esauriti, i tagliandi saranno acquistabili anche al botteghino dell'Astra, dalle 20.30 di mercoledì. Dalle 23, ingresso libero. "New Conversations - Vicenza Jazz" è promosso dal Comune di Vicenza e da Trivellato - Mercedes Benz con il sostegno del Ministero per i beni e le attività culturali, della Regione Veneto, con il concorso di A.I.M., Fiera di Vicenza, Jolly Hotel Tiepolo, Assicurazioni Generali, Immobiliare Faeda S.p.a. e con la collaborazione di Confcommercio Vicenza.

La serata riunisce i massimi protagonisti della musica improvvisata tedesca degli ultimi quarant'anni, nomi che hanno caratterizzato la storia del free jazz in Europa e la sua fioritura con caratteristiche assolutamente originali rispetto ai modelli statunitensi. La prima formazione ha una connotazione internazionale e ruota attorno alla figura del pianista Joachim Kühn, centro di gravità armonico di un quartetto comprendente anche il sassofonista italiano Claudio Fasoli. Negli anni Sessanta-Settanta Kühn ha incarnato il nuovo pianismo europeo coniugando la formazione classica e la sensibilità romantica con l'idioma del jazz d'avanguardia. Il suo nome è legato a momenti storici del jazz contemporaneo, il più noto dei quali è il duo con Ornette Coleman. Gerd Dudek è un sassofonista olandese già componente della Globe Unity e partner di Evan Parker; Claudio Fasoli è uno dei più originali e avventurosi sassofonisti del jazz europeo; il batterista Christian Lillinger uno dei nomi più interessanti della scena attuale.
Il trio composto dal pianista Alexander von Schlippenbach, dal sassofonista Evan Parker (già apprezzato lo scorso anno al Salone degli Zavatteri) e dal percussionista Paul Lovens va considerato una vera e propria istituzione. È fra le formazioni più longeve e creative della musica improvvisata europea, nata all'alba degli anni Settanta, poco dopo la fondazione, da parte di Schlippenbach, della Globe Unity Orchestra. All'impronta fondamentalmente lirica del pianista e all'interattivo drumming di Lovens, l'inglese Evan Parker affianca una ricerca sonora che coniuga alto virtuosismo e creatività. Lo Zentralquartett è un'altra formazione storica del jazz tedesco, guidata dal trombonista Conrad "Conny" Bauer e dal batterista Günther "Baby" Sommer. A lungo attivi nel piccolo universo jazzistico della Germania Est, sia Bauer che Sommer hanno contribuito a rifondare l'idioma dei propri strumenti nella musica improvvisata europea. Il gruppo è nato nel 1990 con il disco autoprodotto "Zentralquartett" ma si è fatto conoscere in ambito internazionale con l'avvincente "Plie" del 1994, sintesi di avanguardia e tradizione in cui convivono free jazz, hard bop, blues e infuocati assoli. Accanto al pianista Ulrich Gumpert troviamo il sassofonista Manfred Hering in sostituzione dello storico componente Ernst-Ludwig Petrowsky.

ATTENZIONE: La notizia si riferisce alla data di pubblicazione indicata in alto. Le informazioni contenute possono pertanto subire variazioni nel tempo, non registrate in questa pagina, ma in comunicazioni successive.

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