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06/02/2007

Mura di viale Mazzini: il sindaco ha chiesto alla Banca Popolare di Vicenza, nuova proprietaria di "casa Busato", di demolire a sue spese il contestato edificio

L'edificio realizzato negli anni 50 a ridosso delle mura di viale Mazzini, sul quale si discute da tempo perché non consono all'ambiente circostante, potrebbe essere demolito dalla nuova proprietà, la Banca Popolare di Vicenza.
Ad augurarselo è il sindaco di Vicenza Enrico Hüllweck, che questa mattina ha annunciato di averne fatto esplicita e personale richiesta al presidente della Popolare, Gianni Zonin.
Tre i motivi di vera soddisfazione per l'amministrazione e per la città, nel caso la Banca Popolare accolga la richiesta del sindaco: si potrebbe completare il progetto di recupero complessivo e valorizzazione delle mura cittadine, lanciato dal sindaco fin da quando è stato presidente dell'Associazione delle Città Murate del Veneto; si realizzerebbe in modo completo il dialogo di tipo estetico immaginato da Gino Valle, architetto del teatro cittadino che sta per sorgere sul lato opposto del viale, nel progettare i paramenti murari del nuovo edificio con i colori e i materiali delle mura; si risolverebbe un urgente problema viabilistico della zona, recuperando spazio per una soluzione per la quale già si attende un aiuto economico dalla Regione.

La villetta, fino a poco tempo fa di proprietà della famiglia Busato, era stata costruita nell'immediato Dopoguerra senza alcuna attenzione al particolare contesto architettonico di riferimento: le antiche mura cittadine.
Da tempo la sensibilità è cambiata, tanto che anche da un punto di vista urbanistico la struttura risulta oggi "in contrasto con l'ambiente circostante", in area vincolata dai Codici dei Beni culturali e del paesaggio (d.lgs. 42 del 22.1.2004).
Di fatto, l'unica soluzione possibile per la valorizzazione dell'area è la demolizione dell'edificio, a maggior ragione da quando viale Mazzini è stato scelto per il teatro cittadino e dopo che il professor Valle ha visto proprio nelle mura il riferimento cromatico del nuovo edificio.
Questa soluzione, comprensibilmente ostica finché la proprietà era di un privato cittadino, risulta decisamente percorribile ora che l'edificio è stato acquistato dalla Banca Popolare di Vicenza.
"Ho preso contatti con il presidente Zonin - dichiara a questo proposito il sindaco Enrico Hüllweck - e gli ho chiesto un atteggiamento di collaborazione nei confronti della città e del nuovo teatro. Il Comune lancia una richiesta forte alla Banca Popolare, ma sono molto fiducioso, anzi ottimista, perché ho sempre intravisto nelle finalità di questo istituto un notevole impegno nei confronti del territorio e della vicentinità. Mi auguro, a breve, di avere una risposta positiva".
L'ottimismo del sindaco proviene anche dalla valutazione di una serie di circostanze che vedono la Banca Popolare a fianco del Comune nel conseguire importanti obiettivi cittadini, tra le quali la disponibilità dell'istituto bancario ad entrare nella Fondazione per la gestione del nuovo teatro e la recente ipotesi relativa al suo ingresso nell'Immobiliare Fiera.

ATTENZIONE: La notizia si riferisce alla data di pubblicazione indicata in alto. Le informazioni contenute possono pertanto subire variazioni nel tempo, non registrate in questa pagina, ma in comunicazioni successive.

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