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12/12/2006

Malek Pansera in mostra alla chiesa dei SS. Ambrogio e Bellino

Sabato 16 dicembre, alle 18, si inaugurerà la personale di Malek Pansera "Le superfici in-quiete", organizzata dall'Assessorato alle attività Culturali del Comune, con il concorso della Regione Veneto. L'esposizione, ospitata allo Spazio Arte Vicenza, della Chiesa dei SS Ambrogio e Bellino, resterà aperta fino al 28 gennaio 2007 (orario 10.30-13 e 15-19; chiuso il lunedì. Ingresso libero). In occasione del vernissage, il curatore e critico d'arte Giorgio Segato traccerà un breve profilo dell'artista.
Informazioni allo 0444.222114; e-mail: uffmostre@comune.vicenza.it.

Pansera è nato nel 1940 a Selva di Valgardena e risiede a Padova dal 1980. Dopo gli esordi degli anni '70 nel gruppo Spazio Zero, espone in diverse gallerie private di Como, Roma e Padova. Partecipa alla "Seconda Biennale d'Arte Musica e Poesia" a Lugo e Bagnacavallo nel 1992. Nell'anno 2000 è l'ideatore e coordinatore del progetto "Demolizioni", alle Officine Breda a Cadoneghe, provincia di Padova, proponendo le sue installazioni tematiche.

La sua ricerca artistica testimonia una viva attenzione verso il quotidiano: le superfici degli oggetti di tutti i giorni - scontrini, stuzzicadenti, graffette - diventano opere d'arte La sperimentazione si esprime in forme e materiali semplici. Nei suoi "quadri-scultura", creati con stecchini variamente disposti e inclinati, la texture cambia a seconda della posizione dell'osservatore e della luce. Tutta l'arte di Pansera gioca su slittamenti di senso, che si esprimono nell'uso di materiali semplici, ma ricchi di significato come le migliaia di graffette, utilizzate per realizzare sculture colorate o le centinaia di bossoli di pallottole che denunciano il diffuso stato di guerra nel mondo. "L'arte di Malek Pansera", afferma Segato, "è certamente un continuo viaggio introspettivo dentro la memoria sensitiva, un'esplorazione che non conosce soste, perché costantemente sollecitata da una straordinaria curiosità intellettiva e sensoriale di comprensione e manipolazione di forme, di materie, di processi operativi. Si può dire che la sua sensibilità sia altrettanto tattile che visiva e che l'esito del suo lavoro dipenda da entrambe in egual misura."

La rassegna "Le superfici in-quiete", prima di approdare a Vicenza, è stata allestita al Colegio Mayor Argentino "Nostra S.ra de Lujan" di Madrid dal 26 ottobre al 11 novembre 2006. La mostra vicentina è anche occasione per presentare la monografia dedicata all'artista, edita da "Arkadhia" e curata da Giorgio Segato.

ATTENZIONE: La notizia si riferisce alla data di pubblicazione indicata in alto. Le informazioni contenute possono pertanto subire variazioni nel tempo, non registrate in questa pagina, ma in comunicazioni successive.

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