"Credo che ai vicentini interessi sapere cose concrete sul futuro del Dal Molin senza dover continuare ad assistere al balletto delle deresponsabilizzazioni addirittura sul metodo del confronto e del dialogo fra Governo e Comune.
In ogni caso, visto che da una parte si mettono i puntini sulle "i mi si lasci mettere i puntini sulle "u", ricordando serenamente che:
a) l'incontro con il Governo (Prodi o Parisi fa lo stesso) lo vado chiedendo da tempo, anche con lettere, datate 12 giugno 2006, 5 luglio 2006 e 12 settembre 2006;
b) stante l'oggettiva difficoltà a realizzare l'incontro (comprensibile, visto gli impegni del Governo), ho gradito l'intervento di autorevoli intermediari (sul positivo risultato dell'opera dei quali la stampa è forse stata un po' troppo ottimista);
c) quanto all'incontro con Rutelli, sul quale il consigliere Cangini cerca punzecchiature, è alla luce del sole il fatto che Rutelli ha disdetto l'incontro previsto un'ora prima dello spettacolo e non si è presentato alla cena organizzata dopo lo spettacolo, in Basilica, dove era atteso a un tavolo predisposto in suo onore e rimasto, proprio per questo, praticamente vuoto.Se consideriamo che il Vicepremier mi aveva detto: "Poi ci parliamo", e che io sono rimasto sul posto (Olimpico e Basilica) fino a mezzanotte, penso proprio che quello piantato in asso sono io, non lui.
Ma queste sono cose da poco, quasi al limite del pettegolezzo.
L'importante è potersi incontrare e concludere un percorso concreto, nell'interesse della città."