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18/05/2006

Vicenza Jazz 2006: il programma di sabato 20 maggio

Programma di sabato 20 maggio: tutto esaurito per Paolo Fresu e l'Orchestra della Sardegna al Teatro Olimpico (ore 21), e nel pomeriggio Stan Tracey, Evan Parker, Louis Moholo, Annette Peacock agli Zavatteri

Sabato 20 maggio, l'ultima giornata dell'undicesima edizione di "New Conversations - Vicenza Jazz" si preannuncia come la più intensa e ricca di proposte. Per la sezione "Area Free", sono in programma al Salone degli Zavatteri (dalle ore 15; ingresso 5 Euro) i concerti del duo britannico formato dal pianista Stan Tracey e dal sassofonista Evan Parker, della pianista e vocalist Annette Peacock, e quindi di un altro duetto nel quale lo stesso Tracey sarà affiancato dal batterista di origine sudafricana Louis Moholo. In serata, al Teatro Olimpico (ore 21), esaurito già da settimane (eventuali acquisti dei biglietti saranno possibili solamente nel caso di rinunce all'ultimo momento, iscrivendosi dalle ore 20 alla lista d'attesa presso il Botteghino dello stesso Teatro Olimpico), il trombettista Paolo Fresu sarà il principale protagonista di un doppio concerto nel segno di due capolavori di Miles Davis: " Birth of The Cool" e "Porgy And Bess". Nell'arco della giornata sono previsti anche altri appuntamenti alla Sala Stucchi di Palazzo Trissino (ore 17), con gli allievi delle classi di percussione e musica d'insieme del Conservatorio "A. Pedrollo", al Caffè Teatro di Piazza Matteotti (ore 18), con l'Ensemble Thelonious, al bar Galleria 15 di Piazza Biade (ore 18,30), con il quartetto del sassofonista Antonio Gallucci, al Nuovo Bar Astra di Contrà Barche (ore 19), con il percussionista Massimo Tuzza e Dj Eugenio, alla Nelson Osteria Festaiola di Via Saviabona (ore 21), con il Power Trio del batterista Francesco Corona, al Julien di Via Cabianca 13 (ore 21,30), con il quartetto del sassofonista Massimo Forin, e al Circolo Mesa di Alte di Montecchio Maggiore, con il guitar duo di Michele Calgaro e Diego Ferrarin. Il compito di porre il sigillo finale a "New Conversations - Vicenza Jazz" spetterà, quindi, a Stan Tracey e al suo Hexad Sextet, ospite del "Jazz Cafè Trivellato", allestito al Salone degli Zavatteri (ore 23; ingresso libero).
"New Conversations - Vicenza Jazz " è organizzato da Comune di Vicenza - Assessorato alle Attività Culturali in coproduzione con Trivellato Mercedes Benz, con il sostegno di Ministero per i Beni e le Attività Culturali e Regione Veneto, in collaborazione con AIM, Fiera di Vicenza, Jolly Hotel Tiepolo, Associazione Panica Jazz Club e Confcommercio Vicenza. Al centro in questi giorni di un significativo omaggio in vista degli ottant'anni che compirà il prossimo 26 dicembre, Stan Tracey ha instaurato già da qualche tempo una proficua collaborazione sia con Evan Parker, esponente di spicco della più audace musica improvvisata europea, sia con Louis Moholo, uno dei numerosi jazzisti sudafricani che negli anni Sessanta sfuggirono al regime dell'Apartheid trovando asilo in Inghilterra. Autrice e interprete di canzoni dai profumi diversi, prossimi ora al jazz, ora al rock e persino alla musica da camera, Annette Peacock ha compiuto disparate esperienze musicali, cercando ogni volta di evitare i luoghi comuni. E ci è riuscita sempre, al punto che non è facile trovare le parole per descrivere in modo appropriato il suo composito, sfuggente, affascinante mondo espressivo.
Paolo Fresu, uno dei jazzisti italiani più apprezzati a livello internazionale, torna sul palcoscenico del Teatro Olimpico rendendo omaggio al suo principale modello stilistico, Miles Davis. Nella speciale occasione il trombettista rileggerà due dei dischi fondamentali dell'arte davisiana, "Birth of The Cool" e "Porgy and Bess". Il primo è il manifesto estetico di quella raffinata corrente stilistica passata appunto alla storia come cool jazz: Fresu riprenderà i brani di quello storico album alla guida di un ensemble di nove elementi che rispecchia il particolare organico strumentale originario. "Porgy and Bess" è, invece, uno dei lavori orchestrali che recano il sigillo di Gil Evans, il quale offrì il suo contributo anche a "Birth of the Cool" nelle vesti di arrangiatore e compositore. La gershwiniana "Porgy and Bess" è la pagina più famosa scaturita dalla preziosa collaborazione tra Davis e Evans: Fresu vi si è già cimentato più volte, anche sotto l'autorevole direzione di Gunther Schuller. Coadiuvato dall'Orchestra Jazz della Sardegna, diretta da Giovanni Agostino Frassetto, la ripropone dopo averla già incisa su disco con la stessa formazione isolana e averne dato una personale interpretazione con l'album "Kind of Porgy and Bess". E se si tiene conto della precedente esperienza vicentina del trombettista sardo con Maria Schneider sulle note di "Sketches of Spain", la scelta di affidare a Paolo Fresu un compito così impegnativo e delicato, non poteva che essere la più logica e naturale.

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