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17/05/2006

Vicenza Jazz 2006: il programma di venerdì 19 maggio

Programma di venerdì 19 maggio: Brad Mehldau all'Olimpico (tutto esaurito),
il sestetto di Stan Tracey al Jazz Café Trivellato e tanta musica nei locali della città

Venerdì 19 maggio, la penultima giornata dell'undicesima edizione di "New Conversations - Vicenza Jazz" avrà come principale, attesissimo protagonista il pianista statunitense Brad Mehldau, che alle 21 salirà sul prestigioso palcoscenico del Teatro Olimpico, già esaurito da giorni (eventuali acquisti dei biglietti saranno possibili solamente nel caso di rinunce all'ultimo momento, iscrivendosi dalle ore 20 alla lista d'attesa presso il Botteghino dello stesso Teatro Olimpico). Di rilievo sarà pure il concerto al "Jazz Caffè Trivellato" (ore 23, ingresso libero), allestito al Salone degli Zavatteri, con l'Hexad Sextet del pianista britannico Stan Tracey.
Particolarmente nutrita è la programmazione musicale in numerosi locali della città: al Cafè Restaurant dai Nodari in Contrà do Rode (ore 17,30), con il duo chitarra-basso di Burt Maretti e Maximilian Bonelli più il sassofonista Giuseppe Armatura, al Piccolo Bar di Via Arzignano (ore 18), con il guitar duo di Michele Calgaro e Diego Ferrarin, all'Osteria Miles Davis di Strada di Polegge 114 (ore 18), con il trio del pianista Carlo Dal Monte, al Nuovo Bar Astra di Contrà Barche (ore 19), con i Delirium Tremens, alla Nelson Osteria Festaiola di Via Saviabona (ore 20,30), con gli Outsider e Fat Max & The Kozmic Lovers. Ed ancora: al Borsa di Piazza dei Signori (ore 21), con i Clackson che suoneranno brani dei Blood Sweat & Tears, al Caffè Teatro di Piazza Matteotti (ore 21), con l'Ensemble Thelonious, al Bar Castello di Piazzale De Gasperi, con il quartetto del chitarrista Diego Ferrarin (ore 21.30), e all'Osteria La Quercia di Arcugnano (ore 22), con L'Impossibile Banda di Ottoni. Da segnalare inoltre il doppio concerto al Salone degli Zavatteri per la sezione "Area Free", dove alle 18 saranno di scena prima il duo del trombettista Kyle Gregory e del pianista di origine ungherese Danny Szabo, e poi il quartetto del sassofonista Maurizio Camardi. Infine, la solo performance del sassofonista inglese Bobby Wellins, significativamente ospitata al Wall Street Institute di Viale Dal Verme 135 (ore 18,30).
"New Conversations - Vicenza Jazz " è organizzato da Comune di Vicenza - Assessorato alle Attività Culturali in coproduzione con Trivellato Mercedes Benz, con il sostegno di Ministero per i Beni e le Attività Culturali e Regione Veneto, in collaborazione con AIM, Fiera di Vicenza, Jolly Hotel Tiepolo, Associazione Panica Jazz Club e Confcommercio Vicenza. Brad Mehldau è l'ultima vera star del pianoforte jazz, ultimo rampollo di quella genia di pianisti che ha in Bill Evans e Paul Bley i capostipiti e in Keith Jarrett, Herbie Hancock e Chick Corea gli esponenti più acclamati. Nato a Jacksonville, in Florida, nel 1970, Brad Mehldau è assurto nel giro di poco tempo, dopo il suo trasferimento a New York verso la fine degli anni Ottanta, ai massimi vertici della scena musicale internazionale. Dal 1995, anno della costituzione del suo trio con il contrabbassista Larry Grenadier e il batterista Jorge Rossy (attualmente sostituito da Jeff Ballard), Mehldau ha licenziato una nutrita serie di album che ne hanno messo pienamente in luce l'eccezionale talento. In curriculum ha anche importanti collaborazioni con Lee Konitz, Charlie Haden, Wayne Shorter, John Scofield e Charles Lloyd, oltre che con altri giovani leoni della sua generazione come il sassofonista Joshua Redman e il chitarrista Kurt Rosenwinkel. Mehldau ha coltivato in questi anni anche il delicato ma fertile terreno del piano solo, come attestano i due album Elegiac Cycle del 1999 e Live in Tokyo del 2004. Ed è proprio nella veste di performer solitario che Mehldau si propone di nuovo al pubblico di "New Conversations - Vicenza jazz" e del Teatro Olimpico, a distanza di quattro anni dall'applauditissimo concerto in trio. Occasione ideale per apprezzare ancor di più l'eleganza di tocco di un musicista nel cui bagaglio espressivo convivono riferimenti alla tradizione pianistica del jazz come al concertismo classico europeo.
Veterano del British Jazz, Stan Tracey è al centro in questi giorni di un articolato omaggio in vista del ragguardevole traguardo degli ottant'anni che il musicista londinese taglierà il prossimo 26 dicembre. L'Hexad Sextet comprende musicisti di comprovato valore, dal trombettista Guy Barker, che vanta anche collaborazioni con una pop star come Sting, ai due sassofonisti Peter King e Don Weller, assidui partner dello stesso pianista, ai due ritmi, cioè il contrabbassista Andrew Cleyndert e il batterista Clark Tracey, figlio del leader.
Info: Comune di Vicenza - Assessorato alle Attività Culturali - tel. 0444 222122-222116.

ATTENZIONE: La notizia si riferisce alla data di pubblicazione indicata in alto. Le informazioni contenute possono pertanto subire variazioni nel tempo, non registrate in questa pagina, ma in comunicazioni successive.

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