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24/04/2006

Carmen: spettacolo teatrale al Museo del Risorgimento

Il Museo del Risorgimento e della Resistenza di Vicenza presenta venerdì 28 aprile alle ore 21 il monologo teatrale Carmen, una rappresentazione in forma d'istruttoria prodotta dalla Fondazione trevigiana con l'intento di contribuire alla conservazione e valorizzazione del patrimonio storico nazionale e al recupero della memoria storica locale.
Lo spettacolo, che ha ha debuttato a Treviso riscuotendo la sentita partecipazione di numerosi spettatori fra cui oltre 2.000 studenti, si svolgerà nell'Auditorium di Villa Guiccioli ed è promosso in collaborazione con Fondazione Benetton Iniziative Culturali di Treviso e con il sostegno del CNA di Vicenza.
Venerdì 28 alle ore 11 è in programma anche una matinée, riservata agli studenti degli Istituti Scolastici Superiori di Vicenza.
L'evento crea una preziosa sinergia fra diverse realtà impegnate a favore del patrimonio culturale, storico e sociale del paese e quindi alla sua tutela, valorizzazione, promozione e fruizione da parte della collettività.
L'Auditorium del Museo del Risorgimento e della Resistenza, con i suoi documenti e cimeli relativi ad avvenimenti storici, tra cui la Seconda Guerra Mondiale e la Lotta di Liberazione, offre una cornice ideale alla rappresentazione.
Prodotto nel 2005 e concepito come work in progress, nel corso di quest'anno il monologo è andato via via arricchendosi di nuovi particolari e viene presentato ora nella sua forma compiuta.
Ad offrire il primo spunto alle ricerche d'archivio, su cui si fonda la rappresentazione, è una foto di gruppo in bianco e nero scattata nell'Argentina degli anni Cinquanta, punto di partenza per interviste e ricerche che hanno permesso di ricomporre la vita di Noris Guizzo, nome di battaglia "Carmen". Una ragazza esile e minuta, staffetta partigiana negli anni della Resistenza, che, a ventisei anni, si presentò presso la Corte di Assise Straordinaria di Treviso, dove i fascisti venivano giudicati per reati di collaborazionismo col tedesco invasore, per testimoniare contro quegli stessi uomini che le avevano lasciato segni indelebili sul corpo e nell'anima.
Una pièce in bilico fra il teatro civile e il teatro d'inchiesta, costruita su fotografie e materiali storici comprovati, che lasciano poco spazio all'affabulazione dell'attore e che collocano lo spettacolo in un teatro definibile "docu-teatro".
Il monologo, interpretato da Diana Höbel, è costruito sull'esame e la ricostruzione di documenti rinvenuti presso archivi storici della Marca Trevigiana. Si avvale di vari contributi, quello di Federico Maistrello ricercatore dell'ISTRESCO (Istituto per la storia della resistenza e della società contemporanea della Marca trevigiana), del FAST (Foto Archivio Storico Trevigiano), dell'Archivio storico del Gazzettino di Venezia e delle preziose testimonianze dei protagonisti dell'epoca, tutti partigiani, alcuni dei quali amici di Carmen.
Il risultato è un monologo dal carattere asciutto e preciso, costruito secondo un impianto drammaturgico volutamente strutturato a ritroso. Un frammento di memoria della storia nazionale che ci interroga sul coraggio e sull'amore e, senza sentimentalismo, la determinazione di una donna diventa esempio.
Il costo dei biglietti è: intero 4 €; ridotto per studenti 2 €. Prenotazione obbligatoria
Per informazioni e prenotazioni: Fondazione Benetton Iniziative Culturali, via Cornarotta 7, Treviso. Tel. 335 1832796; fax 0422 512229 ; e-mail:
Fotografie relative al monologo teatrale sono scaricabili dalla pagina web: http://www.palazzobomben.it/pbomben/download/fotoCarmen.zip />

DIANA HÖBEL
Si diploma nel 1995 alla Civica Scuola d'Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano dove è stata allieva tra gli altri di Kuniaki Ida, Maria Consagra, Emanuele De Checchi, Thierry Salmon .
Nel 2002 è nel laboratorio sul Don Giovanni diretto da Mario Martone, e nel 2004 frequenta la scuola di perfezionamento diretta da Luca Ronconi promossa dal Centro Teatrale Santa Cristina.
In teatro ha lavorato con Gabriele Vacis, Un canto per Torino; Serena Sinigallia, Le Baccanti; Monica Conti, La signorina Else, ed è stata autrice e interprete di Vulcano, finalista al Premio Scenario 2001.
È tra i fondatori de Il battello ebbro, compagnia operante nell'ambito della drammaturgia contemporanea, alla quale si deve la prima messa in scena italiana del pluripremiato autore norvegese Jon Fosse.
Recentemente è stata impegnata nei Drammi di guerra di Eduard Bond per la regia di Luca Ronconi, nell'ambito degli spettacoli previsti per le Olimpiadi invernali di Torino 2006.

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