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16/11/2005

Monumento al carabiniere Gregori

Domenica 20 novembre l'amministrazione comunale e la circoscrizione 1 ricordano la medaglia d'oro al valor militare e inaugurano il monumento, nella piazzetta antistante l'entrata del parco giochi di Campo Marzo( un busto di bronzo opera dello scultore Nereo Quagliato) dedicato al carabiniere Alfredo Gregori . Il comitato d'onore e il comitato esecutivo, sezione associazione carabinieri in congedo, ricordano così il giovane carabiniere nato ad Arcugnano l'8 marzo 1912. Nel dicembre 1940 fu mobilitato per la guerra e trasferito da Verona a Lonigo dove venne costituita la" 3° Compagnia Carabinieri Reali Mobilitata", che fu poi trasferita in Croazia. Il 7 novembre 1941, assieme ad un altro carabiniere ( Guglielmo Bonetto di Vicenza) e a quattro soldati di fanteria, venne comandato in un servizio esterno, con il compito di censire ed avvertire la popolazione di alcuni paesi isolati e di montagna, sulle precauzioni da prendere a causa della guerra in atto. Gregori, giunto a Veli Dolac, verso le ore 21, entrò in una osteria assieme a due soldati per chiedere informazioni, mentre l'altro carabiniere e gli altri due soldati restarono fuori. Visto poi che i tre non facevano rientro, il carabiniere Bonetto entrò nell'osteria alla ricerca del collega e dei due soldati. Gli ospiti della taverna affermarono che non capivano la lingua italiana e, comunque, fecero capire che erano stati disarmati e portati via da alcuni uomini ( ribelli). Il carabiniere Bonetto ed i due soldati rientrano quindi in caserma, dando l'allarme. Il comandante della compagnia dispose un servizio di rastrellamento con tutto il suo personale disponibile, oltre a diverse unità dell'esercito e della guardia alla frontiera. Verso le due di notte vennero rintracciati i due soldati, piuttosto malridotti per le sevizie subite, ma del carabiniere Gregori nessuna traccia. I due soldati erano stati liberati poco prima del loro ritrovamento e riferiscono che il Gregori era stato seviziato alla loro presenza perché non aveva voluto rivelare l'entità delle truppe italiane e la dislocazione delle armi e si era rifiutato di unirsi al coro di inni sovversivi. Gregori, ridotto in condizioni pietose, era stato portato altrove dai ribelli, i quali, erano anche in preda ai fumi dell'alcool. Il mattino dopo, mentre il rastrellamento era ancora in atto, i carabinieri notarono tracce di sangue sul terreno innevato e seguendole trovarono, sotto cumuli di neve, il corpo letteralmente in pezzi, del carabiniere Gregori. Le indagini condotte portarono poi all'arresto dei due responsabili della barbara uccisione. Terminata la guerra, il 29 agosto 1946 con decreto del capo provvisorio dello Stato, venne concessa al carabiniere Gregori, la medaglia d'oro al valor militare con la seguente motivazione: " Incaricato del servizio di censimento informativo sulla popolazione di un centro occupato da un gruppo di ribelli in una casa ove era entrato per eseguire un suo compito, trasportato nella notte in un accampamento avversario, rifiutava energicamente di unirsi al coro dei ribelli che cantavano inni sovversivi nonostante gli fosse stato assicurato che, ciò facendo, avrebbe avuta salva la vita. Il mattino seguente a testa alta e con fierezza riconfermava il suo credo e persisteva nel suo diniego, dopo di che veniva barbaramente ucciso. Espressione purissima di fedeltà, di disciplina e di eroismo". Il 9 ottobre 1963, la salma venne rimpatriata e dopo una cerimonia funebre solenne, al tempio di San Lorenzo di Vicenza, venne tumulata al cimitero maggiore nella parte monumentale dedicata agli eroi della Patria.
Domenica i partecipanti alla cerimonia si ritroveranno alle ore 10 in cattedrale per la santa messa, alle 10.45, inizierà il corteo con i labari delle sezioni provinciali dei carabinieri, alle ore 11 ci sarà il raduno nella piazzetta in Campo Marzo ( davanti al parco giochi), alle 11.15, inaugurazione e benedizione del monumento. Il programma terminerà alle ore 11.30 con i discorsi delle autorità e gli inni nazionali. Infine, l'associazione carabinieri in congedo, provvederà a deporre una corona d'alloro al cimitero monumentale di Vicenza. All'inaugurazione saranno presenti, oltre al sindaco Enrico Hüllweck e al presidente della circoscrizione 1 Maurizio Finizio, il comitato esecutivo, sezione associazione carabinieri in congedo, composto dal maresciallo Giancarlo De Luca, presidente , il vice presidente carabiniere Mirco Bedin, il generale Alfredo Arturo Caracciolo, consigliere, il tenente Ubaldo Alifuoco, socio, il maresciallo Angelo Aloisio, segretario. Le madrine e socie benemerite, sezione associazione carabinieri in congedo presenti alla cerimonia saranno Wanda Zardo Pegorer e Franca Cuccarolo Ferrauto. In caso di maltempo, la cerimonia avrà luogo alle ore 10, santa messa di cattedrale, ore 11, scoprimento del busto, ore 11.15, interventi presso il primo piano inferiore dell'attiguo parking Verdi.

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