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29/04/2005

Le prossime mostre in Basilica e nelle altre sale espositive

La primavera culturale vicentina che, da tradizione, si connota soprattutto per le rassegne di musica classica al Teatro Olimpico e per il festival jazz, vede quest'anno particolarmente irrobustito il filone degli eventi espositivi. Il progetto, promosso dall'Assessorato alle Attività Culturali del Comune, accosta artisti e tematiche diverse che vanno dalla pittura alla grafica, alla grande scultura che tornerà protagonista nel salone superiore della Basilica Palladiana.



LAMeC
dal 6 al 22 maggio
mostra fotografica di Pino Ninfa
"LA FÊTE AFRICAINE"
con installazioni e happening di Ndary Lô
sabato 7 e domenica 8 maggio
Stage fotografico a cura di Pino Ninfa: "Come un racconto chiamato jazz"

A pochi giorni dall'apertura della X edizione di "New Conversations-Vicenza Jazz" si inaugura questa mostra firmata da Pino Ninfa, tra i più apprezzati fotografi italiani, più volte collaboratore del festival vicentino. Ne è protagonista la città di Dakar con i suoi dintorni: tema che si ricollega al filo conduttore dell'edizione 2005 della kermesse vicentina, che ha al suo centro la grande madre Africa, culla di grandissime culture, radice della stessa musica jazz. L'esposizione, composta da quaranta fotografie, sarà arricchita dalle installazioni di Ndary Lô, giovane artista senegalese, espressione del vitalissimo fermento culturale che ha il proprio baricentro nel Village des Arts di Dakar, e da uno stage dal titolo "Come un racconto chiamato jazz". Lo stage è in programma sabato 7 e domenica 8 maggio: nella prima giornata avverrà una proiezione dei lavori di Ninfa, con un dibattito sul significato della fotografia e sul modo di osservare la realtà che ci circonda. Si confronterà inoltre l'uso della macchina digitale con quello tradizionale della pellicola in bianco e nero. La sera, dalle 21.30, i partecipanti avranno la possibilità di fare delle riprese fotografiche dal vivo durante i concerti del festival. La domenica si procederà a una visione dei portfoli dei partecipanti e si analizzerà il lavoro svolto. Gli incontri si svolgeranno dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18.30.
Il costo di partecipazione è di 180 euro. Informazioni e prenotazioni allo 0444-300042.



In rapida successione seguirà quindi una significativa serie di tre mostre che ruotano attorno al tema della grafica d'arte, tese ad approfondire la conoscenza delle tecniche incisorie attraverso la produzione di tre artisti rappresentativi di diverse epoche e ambiti di riferimento, in un arco di tempo che va dal 1930 al 2005.



Spazio Arte Vicenza - Chiesa dei Santi Ambrogio a Bellino
dal 21 maggio al 19 giugno
"IL DUCTUS DEL NERO"
personale di incisioni di Giovanni Turria (Francavilla -ME-, 1970)
Inaugurazione venerdì 20 maggio nella sede espositiva

L'ancor giovane ma già affermato artista vicentino d'adozione si è formato all'Accademia di Venezia e alla Stamperia del Bisonte a Firenze; attualmente è docente all'Accademia di Macerata. Turria presenta una serie di acqueforti, puntesecche e maniere nere della sua produzione grafica più recente, realizzate in formati di grandi dimensioni in cui la figuratività dei volti e dei corpi declina una contemporaneità indagatrice, colta attraverso lo studio meditato dei maestri che hanno segnato il suo cursus studiorum.
La mostra, a cura di Sandro Stocco, è corredata da un catalogo con testo critico introduttivo di Giorgio Trentin



LAMeC
dal 26 maggio al 24 luglio
"RICONOSCERE I SEGNI"
personale di incisioni di Guido Strazza (S. Fiora -GR-, 1922)
Inaugurazione mercoledì 25 maggio alle 18 nella sede espositiva

Viene presentata per la prima volta a Vicenza un'ampia rassegna di opere grafiche di Guido Strazza, maestro dell'incisione italiana, conosciuto e apprezzato anche all'estero per lo straordinario lavoro creativo accompagnato da un costante impegno teorico-didattico a difesa dell'autonoma specificità del linguaggio espressivo.
Trasferitosi giovanissimo a Roma, Strazza inizia fin dal 1942 l'attività artistica e dal 1948, dopo la laurea in ingegneria, si dedica completamente alla pittura. Viaggia in Sud America e in Europa e lavora per alcuni anni a Venezia e Milano. Negli anni Sessanta rientra a Roma dove insegna alla Calcografia Nazionale e all'Accademia di Belle Arti di cui è stato anche direttore. Alle Biennali di Venezia del 1968 e del 1984 viene invitato a esporre in una sala dedicata, mentre nel 1990 la Calcografia Nazionale gli dedica un'antologica dell'opera incisa.
La mostra, curata da Giuliano Menato, è illustrata in catalogo da testi dello stesso curatore, di Giuseppe Appella e Rosalba Zuccaro.










Salone degli Zavatteri
dal 27 maggio al 28 agosto
"ERNESTO LOMAZZI. DALLA CRONACA FAMIGLIARE ALL'IMPEGNO CIVILE"
antologica di pittura e incisioni di Ernesto Lomazzi (Verona, 1905 - Vicenza, 1985)
Inaugurazione giovedì 26 maggio alle 18 nella Sala degli Stucchi di Palazzo Trissino

Nel quadro delle celebrazioni del centenario della nascita, l'Assessorato alle Attività Culturali promuove un'esaustiva rassegna che documenta l'opera pittorica e l'ampia produzione calcografica di Ernesto Lomazzi, che copre un arco di circa sessanta anni.
Appare particolarmente significativo il vasto corpus di acqueforti, in cui il chiaro-scuro è ottenuto con tratti nervosi che si intrecciano e si sovrappongono scavando in profondità la lastra con l'acido. Nei fogli impressi dal torchio, Lomazzi, specie a partire dagli anni Sessanta, dava vita ai più deboli, agli sconfitti, a tutta quell'umanità sola, silenziosamente sofferente ma non rassegnata, che la vita aveva relegato ai margini.
La mostra, a cura di Giuliano Menato, è corredata da un esauriente catalogo con testi critici del curatore e di Resy Amaglio e contiene, oltre alla documentazione delle opere, testimonianze di vari autori nonché una nutrita bibliografia.

Basilica Palladiana (salone superiore)
Dal 28 maggio al 25 settembre
"DA MARTINI A MITORAJ - LA SCULTURA MODERNA IN ITALIA 1950/2000"

In un momento di grande rivalutazione della scultura e in particolare degli scultori italiani, il Comune di Vicenza - Assessorato alle Attività Culturali, in collaborazione con la Regione Veneto, Arthemisia e con il contributo di AIM, presenta una nuova importante mostra collettiva dedicata alla scultura della seconda metà del Novecento: "Da Martini a Mitoraj. La scultura moderna in Italia 1950-2000", in programma dal 28 maggio al 25 settembre 20005.
Si tratta di una rassegna di indubbio fascino, allestita nel salone superiore della prestigiosa Basilica Palladiana, che garantisce ancora una volta la felice valorizzazione reciproca tra il monumento storico-architettonico (Patrimonio Mondiale Unesco) e i moderni capolavori legati alla tridimensionalità. La mostra attuale è una nuova occasione per riportare l'attenzione del pubblico sull'arte scultorea dei maestri più significativi del secolo scorso.
In rapporto di continuità con l'ultima rassegna dedicata alla prima metà del Novecento, la mostra si snoda attraverso un percorso storico dagli anni Cinquanta fino alle soglie del 2000.
L'esposizione, a cura di Alessandra Zanchi e con il contributo scientifico di Rossana Bossaglia, si compone di 46 capolavori emblematici di 7 artisti (una selezione tra i nomi più rappresentativi) provenienti da raccolte pubbliche, fondazioni e collezioni private degli artisti e di collezionisti.
Il fine è di illustrare le caratteristiche e i cambiamenti della scultura nel cinquantennio successivo alla seconda guerra mondiale. Attraverso opere di grande impatto visivo per le notevoli dimensioni e per la qualità stilistica, la mostra illustra le problematiche formali e tematiche affrontate dagli artisti, che a partire dalle lezioni storicamente affermate di Arturo Martini, Marino Marini, Giacomo Manzù e Francesco Messina, si aprono a nuovi percorsi fino alle tendenze più attuali.
Il percorso si snoda attraverso tre sezioni: "Gli esempi deiClassici", "Tra figurazione e astrazione 1950-1980", "L'ultimo ventennio"


Oltre alle mostre indicate vanno senz'altro citati altri tre importanti eventi espositivi che caratterizzeranno la seconda parte dell'anno e l'inizio del 2006: la mostra di pittura dedicata a NOVELLA PARIGINI, in programma al Salone degli Zavatteri dal 3 dicembre 2005 al 15 gennaio 2006, e due esposizioni ospitate nel salone superiore della Basilica Palladiana: la tradizionale mostra di architettura promossa in collaborazione con l'Associazione "Abaco", quest'anno dedicata al giapponese KAZUYO SEJIMA (29 ottobre 2005 - 29 gennaio 2006) e un altro evento legato a uno fra i più apprezzati architetti italiani, PAOLO PORTOGHESI, docente e critico d'arte, già presidente della Biennale di Venezia (febbraio-aprile 2006).


Info: Comune di Vicenza - Assessorato alle Attività Culturali
Tel. 0444 222114
Email: asscultura@comune.vicenza.it

ATTENZIONE: La notizia si riferisce alla data di pubblicazione indicata in alto. Le informazioni contenute possono pertanto subire variazioni nel tempo, non registrate in questa pagina, ma in comunicazioni successive.

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