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29/01/2013

Piano d’azione per l’energia sostenibile, entro il 2020 CO2 ridotta di 115 mila tonnellate

Si è conclusa la stesura del Piano d’azione per l’energia sostenibile, un documento che raccoglie una serie di azioni da compiere per ridurre le emissioni di CO2 come previsto dal Patto dei sindaci. Quest'ultimo, approvato dal consiglio comunale il 28 gennaio 2011 e firmato dall'assessore all'ambiente Antonio Dalla Pozza il 28 novembre 2011 a Bruxelles, impegna le amministrazioni locali che vi aderiscono in forma volontaria a raggiungere gli obiettivi del protocollo di Kyoto e quindi a ridurre la CO2almeno del 20% entro il 2020, ad aumentare del 20% l'uso delle energie rinnovabili e prevedere un risparmio energetico del 20%.
Oggi a Palazzo Trissino il Paes è stato presentato dall'assessore all'ambiente Antonio Dalla Pozza e da Giovanni Franco e Romano Selva in rappresentanza di Sogesca, l'azienda che ha curato la raccolta dati e ha collaborato alla stesura del Paes.
Il Paes, presentato anche agli stakeholder cittadini, categorie economiche, ordini professionali associazioni ambientaliste, sindaci dei comuni contermini nel dicembre 2012, è stato adottato dalla giunta comunale, andrà in commissione territorio nei prossimi giorni e poi dovrà approdare in Consiglio comunale. Infine la commissione europea lo validerà e da quel momento in poi sarà possibile adottare il piano.
Il piano è stato redatto in 15 mesi (ne erano previsti 12 ma Vicenza ha chiesto una proroga di 3 mesi).
E' probabilmente l'atto più importante realizzato dal settore ambiente in questi cinque anni di amministrazione – ha spiegato l'assessore all'ambiente Antonio Dalla Pozza -, in attuazione del Patto dei sindaci, ed è lo strumento indispensabile per l'accesso ai contributi europei che potrebbero essere piuttosto sostanziosi, nell'ordine dei 30 milioni di euro”.
Il Paes, inoltre, è anche un obiettivo del progetto Conurbant di cui il Comune di Vicenza è capofila e che coinvolge anche quattro comuni contermini, Arcugnano, Creazzo, Sovizzo e Monticello Conte Otto, già firmatari del patto dei sindaci che realizzeranno anche a loro volta il Paes.
Il Paes, quindi, analizza e quantifica le emissioni di CO2considerando come anno di riferimento il 2006, primo momento utile in cui si ha un conteggio esatto dei dati, come richiesto dall'Unione Europea.
Secondo i dati raccolti la pubblica amministrazione nel 2006 ha prodotto 30 mila 861 tonnellate di CO2 proveniente essenzialmente da impianti termici, teleriscaldamento e scarichi delle auto. Il territorio del Comune di Vicenza, invece, sempre nel 2006, ha emesso 546 mila 708 tonnellate di CO2derivanti la maggior parte dal settore residenziale.
E' un dato interessante quello stimato e che trova coincidenza con il conteggio effettuato da Arpav – ha precisato Dalla Pozza”.
Entro il 2020 la riduzione di CO2 deve essere di 115 mila tonnellate.
Una cifra assolutamente elevata che però mi impone di ricordare anche i passi fatti fino ad ora per contenere la produzione di CO2- ha dichiarato l'assessore -. La Basilica palladiana e Palazzo Chiericati, oggetto la prima di un recente restauro e il secondo di un restauro ancora in corso, utilizzano per gli impianti di riscaldamento e raffrescamento fonti energetiche rinnovabili. Inoltre è stato sviluppata la consegna delle merci attraverso il Vicenza logistic city center. Ricordo anche che le detrazioni fiscali del 55% per riqualificazioni di impianti offerte dallo Stato, a cui hanno attinto i vicentini per un investimento complessivo pari a 14 milioni di euro, hanno consentito un risparmio di 20 mila tonnellate di CO2. Il conto energia ha consentito l'installazione di 3700 kilowatt di impianti fotovolatici installati tra il 2007 e il 2012 con un risparmio di 1600 tonnellate di emissioni l'anno di CO2. Dal 2006 ad oggi sono stati piantati più di 15 mila alberi a Vicenza contribuendo al sequestro di 8000 tonnellate di CO2”.
L'obiettivo finale è l'eliminazione di 93 mila 758 tonnellate di CO2 entro il 2020. questo sarà possibile realizzando 25 azioni con un impatto economico sul territorio stimabile in 162 milioni di euro suddivisi in 116 milioni che interesseranno edifici, impianti e industrie, 10 milioni i trasporti, 36 la produzione di energia.
Quello che abbiamo utilizzato per questi conteggi è un criterio prudenziale – ha spiegato Dalla Pozza-. Per esempio per quanto riguarda il Pum solo la realizzazione della metropolitana di superficie costerebbe dai 40 ai 60 milioni di euro, ma non è stata conteggiata nel piano perchè abbiamo voluto realizzare un progetto il più realistico possibile e quindi investimenti del Comune, ma soprattutto dei privati. Del resto alcune forme di finanziamento europee prevedono la capacità di movimentare investimenti.”
Nei prossimi anni le azioni in programma prevedono il rinnovo degli impianti, la valorizzazione dei rifiuti come sorgente di energia rinnovabile, la conversione a metano degli impianti comunali ancora alimentati a gasolio, l'ottimizzazione delle reti pubbliche di illuminazione de teleriscaldamento. Inoltre si provvederà a proseguire la metanizzazione del parco mezzi del trasporto pubblico locale, sarà incentivato l'uso della bicicletta insieme al trasporto pubblico locale e verrà esteso il trasporto di merci con la Veloce city center.
Nel settore della produzione di energia si preferirà lo sviluppo del fotovoltaico e si darà sviluppo alla cogenerazione. Nell'ambito della pianificazione del territorio si realizzerà un nuovo regolamento energetico per costruire e riqualificare in modo efficiente e infine il nuovo Pum. Si darà spazio anche all'informazione dei cittadini e alla formazione dei giovani.

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