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05/09/2012

Area FTV, siglata l’intesa tra Comune e Provincia

Variati: “Costituirà il centro dell’innovazione della città contemporanea"

Semaforo verde per la riqualificazione dell’area Ftv che sarà quindi inserita nell’imminente Piano degli interventi. Comune e Provincia hanno infatti siglato l’intesa per dare il via alla trasformazione di un territorio di oltre 70 mila metri quadrati, di cui 52 mila di proprietà provinciali, tra la ferrovia, corso San Felice e viale Milano. Si tratta della testa della cosiddetta spina ovest, dove l’amministrazione Variati ha immaginato la Vicenza contemporanea. “Un luogo oggi insidiato dal degrado – ha commentato soddisfatto il sindaco – ma che grazie a questa operazione, e più in generale al disegno di città tracciato dal Pat, per la sua posizione strategica si affiancherà al centro storico, diventando il centro dell’innovazione”.
Per raggiungere questo obiettivo, oltre agli accordi già stretti con Ulss e privati in zona ex Domenichelli dove sorgerà il nuovo centro civico, serviva concludere l’intesa con la Provincia, principale proprietaria di quelle aree. Superate da tempo le ipotesi indicate nei vecchi strumenti urbanistici (PP5 e Piruea FTV), il protocollo concordato da sindaco Variati e commissario straordinario Schneck punta oggi al riuso e alla valorizzazione dell’esistente, con l’obbligo, per la Provincia, di investire nel territorio comunale i proventi delle alienazioni.
Nel dettaglio, l’intesa prevede che nell’area dell’ex Piruea Ferrotramvie alla Provincia venga concesso un indice di edificazione pari a 2,5 metri cubi per metro quadrato (gli altri proprietari che non hanno concluso con il Comune accordi con prevalente interesse pubblico avranno indici inferiori) a cui aggiungere la volumetria prevista nel piano regolatore per l’immobile dell’ex Siamic e la relativa destinazione ad albergo, la volumetria aumentata del 30% dell’ex rimessa di via Napoli, che sarà ceduta dopo la demolizione e la bonifica al Comune per la realizzazione di un parcheggio, e la volumetria derivante dalla cessione al Comune di un’area di proprietà provinciale in via Riello dove costruire la nuova scuola materna Lattes.
Infine un’area di circa 600 metri quadrati nella zona del futuro centro civico sarà ceduta dalla Provincia al Comune in cambio di un’analoga superficie oggi comunale che si trova più a sud.
Nel complesso, il 70% delle destinazioni previste sarà residenziale, il 30% sarà direzionale, commerciale e turistico/ricettivo. L’altezza massima degli edifici potrà raggiungere gli 8 piani, per risparmiare territorio da destinare a verde.
“A regolare la trasformazione dell’intera area che contempla proprietà pubbliche e private - ha precisato l’assessore alla progettazione e innovazione del territorio Francesca Lazzari -  sarà un unico piano urbanistico attuativo, in modo da mantenere in capo all’amministrazione comunale la governabilità dell’operazione e il rispetto della logica generale. Proprio da qui, infatti, prende le mosse l’intera spina ovest, con i servizi generati dal centro civico, i nuovi percorsi verdi e ciclopedonali verso nord, la corsia preferenziale del trasporto pubblico dalla stazione verso Ponte Alto e una nuova viabilità in grado di alleggerire corso San Felice”.
“Ringrazio il commissario Schneck – ha concluso il sindaco – perché tutte le risorse che la Provincia reperirà con la valorizzazione dei suoi immobili e di quelli dell’FTV saranno investiti nel territorio comunale in scuole e strade. Con questa fondamentale intesa urbanistica il piano degli interventi può definitivamente decollare. Non conterrà Laghetto, perché abbiamo deciso di concordarne il disegno con i cittadini. Non conterrà la valorizzazione dell’area dell’istituto Rossi, perché la localizzazione della nuova scuola, che ipotizziamo nello stadio Menti nell’ambito del polo della meccatronica, rientrerà nell’accordo di programma da definire con Provincia, Regione e privati per la realizzazione dell’arena degli eventi a Vicenza est. Ma conterrà tutti gli accordi e le intese necessarie a dare a Vicenza gli strumenti urbanistici per realizzare quanto abbiamo ipotizzato. Compreso il nuovo municipio che, approvato dal consiglio comunale, è tutt’altro che tramontato ed attende partner che lo realizzino attraverso lo strumento del project financing”.

ATTENZIONE: La notizia si riferisce alla data di pubblicazione indicata in alto. Le informazioni contenute possono pertanto subire variazioni nel tempo, non registrate in questa pagina, ma in comunicazioni successive.

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