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28/09/2011

Stretta a Vicenza l’alleanza tra sindaci e categorie economiche e produttive del Veneto promossa dall’Anci

Variati: “Le forze vive del territorio da oggi insieme per la crescita”

“Incomprensibile morire di fame con le dispense piene”. Questo il motto emerso dalla tavola rotonda organizzata nella Sala degli Stucchi della sede municipale di Vicenza da Anci Veneto e dai sindaci dei capoluoghi insieme alle categorie economiche della regione. Quasi due ore di confronto tra le “forze vive del territorio”, come si sono autodefinite,  per far emergere un elenco di questioni che entro ottobre diventeranno un documento congiunto da inviare alla Regione e al Governo. Un documento del sistema Veneto che ad una manovra depressiva contrappone iniziative concrete per il rilancio dell’economia del territorio, per lo sviluppo e per la produzione di nuova ricchezza nel Veneto e nel Paese.

“I Comuni e le forze produttive – ha sintetizzato al termine dei lavori il sindaco di Vicenza Achille Variati – condividono una grandissima preoccupazione rispetto al tema della crescita. Concordando sulla necessità di promuovere la sobrietà a tutti i livelli, oggi abbiamo ragionato di patto di stabilità, sottolineando che è assurdo che i Comuni del Veneto abbiano le casse piene, senza poter pagare i fornitori. Abbiamo inoltre riflettuto sul bisogno di semplificazione burocratica; di spinta all’aggregazione dei servizi comunali; di liberalizzazione, mercato, concorrenza, temi questi ultimi sui quali anche gli enti locali concordano, purché non si colpisca il capitalismo municipale con svendite dissennate”.

Anche la valorizzazione delle imprese locali è stata oggetto di riflessione: “Vogliamo trovare il modo di valorizzare le filiere del territorio – ha spiegato il sindaco di Vicenza – superando alcuni vincoli economici che ci allontanano da questo obiettivo. Non per sciocco campanilismo, né falsando la concorrenza, ma attivando norme che ci consentano di essere più efficienti nelle procedure di investimento e di avviare un processo virtuoso che ci permetta di premiare la bontà del lavoro delle nostre imprese locali”.

Enti locali e categorie hanno inoltre concordato sull’urgenza di dare prospettive ai giovani, scongiurando ulteriori fughe di cervelli. Quanto al capitolo tasse, imposte e tariffe, da cui deriva quasi l’80 % delle entrate della manovra, amministratori locali e categorie si sono trovati d’accordo nel sottolineare che se l’incremento dell’imposizione dovesse diventare una costante, farebbe soccombere l’intero sistema produttivo. Il mondo produttivo ha invitato gli enti locali a programmare, più che tasse generiche, imposte che mirino alla realizzazione di opere pubbliche e servizi per il territorio.

Capitolo importante di discussione è stato il piano casa: “Con 25 mila domande in itinere per un movimento di circa 1 miliardo di euro – ha ricordato Variati – il piano casa rappresenta un’opportunità che come enti locali vogliamo sostenere con norme municipali che non vadano a deprimerne le potenzialità, ma che la valorizzino, come i Pat e i Piani degli interventi, per gli effetti sul rilancio economico del territorio”.

Quanto al tema della liquidità, i rappresentanti dei Comuni hanno condiviso con le categorie la necessità di proporre alle banche la certificazione del credito per le imprese penalizzate dai ritardi dei pagamenti pubblici imposti dalle norme sul controllo della spesa.

Infine il turismo: “Servono investimenti innovativi – ha ricordato Variati - perché la forza attrattiva del nostro territorio rimanga alta, e regolamenti comunali da concertare con le forze produttive”.

“Noi non abbiamo interessi – ha concluso il presidente dell’Anci Veneto Dal Negro - , ma abbiamo passione. E la vogliamo mettere in campo per fare meglio quello che sappiamo già fare, nel nome della fascia tricolore portata dall’Anci, senza divisioni politiche, ma con l’unico scopo di risolvere insieme i problemi di un territorio e del Paese”.

 

All’incontro erano presenti, oltre al sindaco di Vicenza Achille Variati e al presidente di Anci Veneto e sindaco di Negrar Giorgio Dal Negro, accompagnato dal vicepresidente di Anci Veneto e sindaco di Marcon Pier Antonio Tomasi e dal direttore di Anci Veneto Dario Menara, i sindaci di Belluno Antonio Prade e di Rovigo Bruno Piva e l’assessore del Comune di Padova Andrea Micalizzi in rappresentanza di tutti i Comuni capoluogo e più in generale dei sindaci del Veneto.

Per le categorie economiche e produttive del territorio hanno partecipato Nicola De Gaspari di Confindustria Veneto, Marco Meloncelli di Confindustria Vicenza, Enrico Ramazzina di Ance Veneto, Renzo Genovese di CNA Confederazione nazionale dell’artigianato e della piccola e media impresa, Paolo Maran dell’Unione regionale commercio, Confcommercio Veneto e Fipe Veneto, Vincenzo Tamborra di Confesercenti Vicenza e comitato regionale, Daniele Toniolo, presidente regionale di CIA Confederazione italiana agricoltori, Franco Mendo di Coldiretti, Alberto Chiodo, presidente di Confcoperative, Maurizio Vianello, vicepresidente di Confturismo e presidente nazionale FAITA, Nicola Sartorello, direttore Federalberghi Veneto.

 

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