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07/08/2012

Il sindaco Variati scrive all’Autorità per l’energia elettrica ed il gas

"Bollette più chiare e più semplici per tutelare i consumatori”

Il sindaco Achille Variati con l'amministratore unico di Aim Paolo Colla

Bollette più chiare, soprattutto in tempi di crisi come quelli attuali. La richiesta è dei cittadini che a Vicenza si appellano al sindaco e si rivolgono agli sportelli Aim perché se da un lato tutti cercano di risparmiare, dall’altro è sempre più complicato destreggiarsi tra le offerte di società di vendita sempre più aggressive. Ma Comune e azienda possono fare fino ad un certo punto. Per questo, per tutelare i cittadini consumatori, il sindaco di Vicenza Achille Variati ha preso carta e penna e ha scritto al presidente dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas, Guido Pier Paolo Bortoni. E’ infatti questo ente a stabilire cosa, per legge, deve esserci in una bolletta: una quantità di dati e parole difficili che, anziché fare chiarezza, spesso disorientano l’utente.
“Proprio nome della trasparenza e dell’armonizzazione – sintetizza Variati – l’Autorità per l’energia elettrica ed il gas ha disposto che nelle bollette di luce e gas vi siano dati e termini uguali per tutti gli operatori. Ma, francamente, si tratta di parole e numeri spesso  incomprensibili. Termini come “potere calorifico superiore”, “dispacciamento”, “perequazione”, imponibili raggruppati per aliquota Iva e non solo per servizio, fasce orarie, scaglioni, non solo sono difficilmente comprensibili, ma impediscono all’utente, magari anziano, di destreggiarsi nelle comparazioni tra le diverse offerte commerciali che sempre più spesso riceve”.
Di qui l’appello del sindaco all’Autorità per l’energia: “Tutti i consumatori dovrebbero essere in grado di capire se un’offerta commerciale è più o meno vantaggiosa rispetto all’utenza attiva, senza correre il rischio di essere raggirati da abili venditori.  Chiedo una semplificazione degli obblighi normativi/regolamentari per la fatturazione dei consumi agli utenti. Il termine trasparenza viene interpretato come completezza nell’esposizione dei dati; ma la trasparenza, se non è accompagnata dalla fruibilità e dalla chiarezza dei dati, da sola non è un requisito sufficiente per offrire a tutti i consumatori finali le doverose tutele e garanzie”.
L’iniziativa del sindaco a tutela dei consumatori trova fondamento in dati resi noti dall’amministratore unico di Aim, Paolo Colla: “I cittadini sono subissati di offerte che li stanno disorientando. Noi stessi riceviamo centinaia di telefonate di clienti che chiedono informazioni su venditori porta a porta che non possono essere nostri perché entriamo nelle case solo su appuntamento. Soltanto nell’ultimo anno abbiamo ricevuto 36 segnalazioni di venditori che millantavano accordi con Aim, almeno 2 clienti hanno sporto denuncia per truffa, mentre ben 7431 persone si sono recate ai nostri sportelli per informazioni su bollette e offerte commerciali proposte da altri operatori”.
Degli oltre 160 mila clienti che l’azienda rifornisce di energia e gas, tra giugno e settembre 2011 su 2000 clienti che hanno lasciato Aim per la promessa di un prezzo più basso, 100 hanno dichiarato di essere stati contattati in un centro commerciale, 70 di non essersi nemmeno accorti di aver cambiato fornitore, circa 700 hanno già scelto di ritornare con Aim, con costi notevoli in termini di tempo e lavoro sia per l’operatore che per il consumatore. “Non è un problema di concorrenza tra gestori – ha però sottolineato Colla – ma di informazione corretta e trasparenza del mercato ancora più doverosi in un momento di crisi economica come quello attuale. Un momento difficile, che noi registriamo nelle stesse richieste di dilazione della bollette: 881 da gennaio ad oggi, con piani di rientro che arrivano fino a 5 rate”.
In attesa di capire se l’Autorità recepirà o meno le richieste del sindaco di Vicenza, Aim ha annunciato, per fine anno, una semplificazione almeno grafica della bolletta e nuove proposte commerciali per evitare i picchi invernali.
Nel frattempo Aim Energy ha fornito alcune indicazioni utili a comparare le diverse offerte che si possono concentrare soltanto sulla voce “vendita”,  pari al 60% della bolletta complessiva: le voci da confrontare con il prezzo offerto dal venditore sono PE (prezzi dell’energia) e, per il gas, CCI (commercializzazione all’ingrosso) e QDV (quota vendita al dettaglio); la comparazione va fatta su periodi temporali omogenei; non si possono confrontare contratti a prezzo fisso con contratti a prezzo variabile; per la luce si deve verificare se le cosiddette “perdite di rete”, che incidono per un 10,4% sulla bolletta, sono o meno già comprese nell’offerta; non è mai possibile applicare sconti sulle imposte; è fondamentale fare attenzione al prezzo che sarà automaticamente applicato alla scadenza dell’offerta e agli oneri aggiuntivi in caso di cambio di fornitore.

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