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26/08/2010

La conferenza dei servizi ha approvato il Pat. Variati, “Ora il piano degli interventi per dare un volto nuovo e migliore alla città”

Un applauso liberatorio a sancire l’approvazione finale. Si è conclusa così la conferenza dei servizi con valore “decisorio” sul Pat. Attorno ad un tavolo allestito in Sala degli Stucchi a Palazzo Trissino hanno lavorato per tre ore e mezza il sindaco, delegato a rappresentare il consiglio comunale di Vicenza, e il commissario straordinario per l’attuazione della riforma del governo del territorio, architetto Vincenzo Fabris, inviato dalla giunta regionale. Il primo era accompagnato dall’assessore alla progettazione e innovazione del territorio Francesca Lazzari, dal direttore di dipartimento Antonio Bortoli con tutto lo staff dell’urbanistica e dal direttore generale Simone Maurizio Vetrano, il secondo dall’architetto Franco Alberti. Insieme hanno verificato la coerenza della cartografia e della normativa del Pat con le prescrizioni date il 4 agosto scorso dalla Vtr.

“Da oggi – ha dichiarato al termine del lavoro il sindaco Variati – il Pat del Comune di Vicenza è approvato perché la conferenza dei servizi ha funzione decisoria. La Vtr prima, la conferenza dei servizi oggi hanno pienamente confermato la struttura strategica proposta dal Comune. Invierò subito al governatore Zaia tutta la documentazione per la ratifica da parte della giunta regionale. Dopo la pubblicazione sul BUR lo strumento urbanistico entrerà definitivamente in vigore”.

“Provo una grande soddisfazione – ha proseguito Variati - perché non capita a tutti i sindaci di sottoscrivere un passaggio storico come questo. Il Pat andrà a sostituire il Prg adottato nel 1979 dal consiglio comunale e approvato dalla Regione nel 1983. Era il piano dell’architetto Dionisio Vianello predisposto quando assessore all’urbanistica era il compianto Danilo Longhi. I 30 anni che ci separano da quel precedente fanno capire quanto bisogno ci fosse di un aggiornamento del disegno urbanistico di Vicenza. La città, da allora, è profondamente cambiata nel suo assetto sociale ed economico”.

Nel corso della mattinata sono state definitivamente esaminate le 384 osservazioni presentate al Comune e le 21 giunte in Regione: ne sono state accolte o parzialmente accolte 108, 181 sono state respinte perché incompatibili con il Pat, i vincoli di legge o le disposizioni date nei pareri obbligatori, 116 sono state demandate per competenza al piano degli interventi. “Nell’analisi delle osservazioni – ha detto a questo proposito il sindaco – mi ha guidato la delibera del consiglio comunale che ha fissato i criteri che saranno adottati anche in sede di piano degli interventi. Il numero tutto sommato limitato delle osservazioni pervenute dimostra che la concertazione con la città ha retto”.

“Adesso viene il bello -  ha concluso il sindaco – cioè l’elaborazione del primo piano degli interventi con il quale vogliamo far muovere la città. Chi ha la possibilità di avviare opere attraverso progetti compatibili con il disegno del Pat sarà inserito nel primo piano degli interventi. Daremo un volto diverso e migliore a Vicenza”.

Infine i ringraziamenti del sindaco: “Al direttore del dipartimento del territorio architetto Bortoli e a tutta la struttura. Sostituire Giovanni Crocioni con Bortoli è stata una scelta coraggiosa che ha dimostrato come una strumentazione complessa come questa possa essere affidata anche a dirigenti comunali come l’architetto Bortoli di cui ho apprezzato la  grande competenza. Un grazie particolare, infine all’assessore Francesca Lazzari che in questi due anni ha seguito passo passo il lavoro dei suoi uffici”.

“L’impianto strategico di disegno di città inserita nel Veneto del 2010 – ha aggiunto Francesca Lazzari – è stato recepito in pieno dalla Regione. Adesso scatta una nuova fase altrettanto impegnativa, che aprirà un confronto interessante con tutte le realtà della città e non solo. Dopo Verona, che ha approvato un Pat ibrido perché in parte ancora simile a un piano regolatore, è Vicenza il primo capoluogo a concludere l’iter fungendo da apripista nell’applicazione delle nuove procedure in stretto dialogo con la Regione e i suoi tecnici, con i quali si è instaurata un’ottima collaborazione”.

Nel corso della conferenza dei servizi si è tra l’altro chiarito con la dirigenza regionale che le due varianti di Bertesinella e del ponte di Debba, oggi nella fase delle controdeduzioni alle osservazioni, potranno proseguire verso l’approvazione perché compatibili con il Pat.

Con l’inoltro alla presidente della Regione tutta la documentazione sarà trasmessa dal sindaco anche alla commissione consiliare del territorio e sarà pubblicata sul sito del Comune.

 

 

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