Città di Vicenza

Livelli di allerta Pm10 - dal 15 ottobre 2017 al 15 aprile 2018

Il bollettino dei livelli di allerta Pm10 viene pubblicato sul sito dell'Arpav ogni lunedì e giovedì (giornate di controllo) entro le ore 12 e mostra, per i Comuni facenti parte di un agglomerato (ai sensi della zonizzazione) o con più di 30 mila abitanti, il livello di allerta raggiunto in relazione alle concentrazioni di Pm10.


Il primo livello di allerta si attiva, a partire dal giorno successivo a quello di controllo, in caso di 4 giorni consecutivi di superamento del limite di legge giornaliero del Pm10. Se gli sforamenti si protraggono per oltre 10 giorni si attiva il secondo livello di allerta. I livelli di allerta restano in vigore fino al successivo giorno di controllo compreso.

Nel Comune di Vicenza l'attivazione dei livelli di allerta viene comunicata dall'Arpav sulla base delle concentrazioni di inquinanti rilevate nella stazione fissa di monitoraggio della qualità dell'aria situata al Quartiere Italia.

Livelli di allerta

Nessuna allerta

Quando
Dal 15 ottobre di ogni anno al 15 aprile dell’anno successivo.

Misure strutturali

Livello di allerta 1

Quando
Dopo quattro giorni consecutivi di superamento del valore limite giornaliero di Pm10 di 50 microgrammi al metro cubo, sulla base della verifica effettuata il lunedì e il giovedì sui quattro giorni precedenti.

Misura emergenziale aggiuntiva alle misure strutturali

  • divieto di utilizzare apparecchi per il riscaldamento domestico alimentati a biomassa legnosa (compreso il pellet) di classe inferiore alle 3 stelle, qualora nell'abitazione siano presenti altri impianti termici alimentati a gas (metano o gpl);

Livello di allerta 2

Quando
Dopo dieci giorni consecutivi di superamento, del valore limite giornaliero di Pm10 di 50 microgrammi al metro cubo, sulla base della verifica effettuata il lunedì e giovedì sui dieci giorni precedenti.

Misure emergenziali aggiuntive alle misure di cui al livello di allerta 1

  • divieto di utilizzare apparecchi per il riscaldamento domestico alimentati a biomassa legnosa (compreso il pellet) di classe inferiore alle 4 stelle, qualora nell'abitazione siano presenti altri impianti termici alimentati a gas (metano o gpl);
  • divieto di circolazione in zona rossa e gialla anche per gli autoveicoli Euro 3 (gasolio) e i motoveicoli e ciclomotori Euro 0 a quattro tempi.

Misure emergenziali straordinarie

Quando
Superamento per tre giorni consecutivi del doppio del valore limite di Pm10 (100 microgrammi al metro cubo).

Misura emergenziale aggiuntiva alle misure di cui al livello di allerta 2

  • divieto di circolazione in zona rossa e gialla anche per tutti gli autoveicoli Euro 4 (gasolio).

Precisazioni

La variazione del livello di allerta, ovvero da verde ad arancio e da arancio a rosso, da effettuarsi a seguito dell'analisi dei dati delle stazioni di riferimento nelle giornate di controllo, non si attiva qualora le previsioni meteorologiche e di qualità dell'aria prevedano per il giorno in corso e per il giorno successivo condizioni favorevoli alla dispersione degli inquinanti, (rimane quindi valido quello vigente fino alla successiva giornata di controllo).

Il rientro da un livello di criticità (arancione o rosso) al livello di non allerta (verde) avviene se sulla base della verifica effettuata nelle giornate di controllo (lunedì e giovedì) sui dati delle stazioni di riferimento si realizza in una delle seguenti condizioni:

  • la concentrazione del giorno precedente quello di controllo è al di sotto del valore limite di 50 microgrammi al metro cubo e le previsioni meteorologiche e di qualità dell'aria prevedono per il giorno in corso e quello successivo condizioni favorevoli alla dispersione degli inquinanti;
  • si osservano due giorni consecutivi di concentrazione misurata al di sotto del valore limite di 50 microgrammi al metro cubo nei quattro giorni precedenti a quello di controllo (il rientro al livello verde ha effetto a partire dal giorno successivo a quello di controllo).

Come riconoscere la classe ambientale del proprio impianto

La classificazionedei generatori di calore alimentati a biomassa legnosa, ai fini dell'adozione di misure per il miglioramento della qualità dell'aria, è stata definita con deliberazione di giunta regionale del Veneto n. 1908 del 29 novembre 2016.
La classificazione ambientale individua le prestazioni energetiche ed emissive dei generatori di calore alimentati con biomassa legnosa con una potenza termica inferiore a 35 kilowatt, tramite una suddivisione in 5 classi ambientali (da 1 a 5 stelle) in funzione delle emissioni inquinanti specifiche e del rendimento. Sono oggetto di classificazione caminetti aperti, camini chiusi, stufe a legna, stufe ad accumulo, stufe a pellet, termostufe e caldaie.

Per sapere a quale classificazione appartiene il proprio impianto, occorre consultare in primis la documentazione del produttore, in alternativa controllare sul sito della Regione Veneto l'elenco dei generatori a biomassa presenti sul mercato con la relativa classificazione denominato "catalogo dei prodotti". Se la classificazione non è reperibile, l'impianto deve essere considerato di classe "2 stelle".

Per la classificazione degli autoveicoli, dei motoveicoli e dei ciclomotori consultare il portale dell'automobilista.