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Matrimonio

Aggiornato al: 07/06/2016


Pubblicazioni

Il matrimonio deve essere preceduto dalle pubblicazioni da effettuarsi nel Comune di residenza (o presso il Consolato Italiano competente per territorio, per i residenti all’ Estero iscritti Aire). Qualora queste non avvenissero nei modi e nei termini di legge, il matrimonio, anche se fissato, non potrà essere celebrato.
Le pubblicazioni sono necessarie per tutti i tipi di matrimonio: civile, religioso-concordatario o di altri culti acattolici ammessi dallo stato italiano.
Con le pubblicazioni di matrimonio l'ufficiale di stato civile accerta l'insussistenza di impedimenti alla celebrazione del matrimonio.
Le pubblicazioni devono rimanere esposte per 8 giorni consecutivi, più ulteriori 3 giorni per il rilascio del certificato di eseguite pubblicazioni.
Il matrimonio di un cittadino residente viene fissato solo quando sussistano tutti i requisiti richiesti per le pubblicazioni.
All’atto delle pubblicazioni viene richiesto ai futuri sposi di esprimere la scelta del regime patrimoniale che verrà dichiarata nell'atto di matrimonio.

Il matrimonio può essere celebrato non prima di 12 giorni e non oltre 180 giorni dall’esposizione delle pubblicazioni nel Comune / Comuni di residenza.

I documenti relativi ai cittadini italiani vengono acquisiti d'ufficio.

 

Come fare

Per le pubblicazioni i futuri sposi devono presentarsi, con congruo anticipo rispetto alla data di matrimonio, all'ufficiale di stato civile del Comune di residenza di uno degli sposi per l'avvio del procedimento. Davanti all’ufficiale di stato civile devono compilare un’autocertificazione con i propri dati anagrafici allegando:
·        fotocopia del codice fiscale
·        fotocopia del documento di identità degli sposi (per i cittadini stranieri occorre portare la fotocopia del passaporto).
·        richiesta di pubblicazioni civili del parroco o del ministro di culto competente (in caso di matrimonio religioso).
Inoltre, i cittadini stranieri devono produrre:
1)  passaporto valido;
2) NULLA OSTA a contrarre matrimonio o certificato di capacità
matrimoniale.

Il  NULLA OSTA, previsto dall’art. 116 del Codice Civile, deve attestare che non esistono impedimenti al matrimonio secondo le leggi del Paese di appartenenza e deve chiaramente indicare i seguenti dati: nome, cognome, data e luogo di nascita, paternità e maternità, cittadinanza, residenza e stato libero;  deve, inoltre, riportare che lo straniero può contrarre matrimonio in Italia con il cittadino italiano (specificare le generalità).
Per la donna divorziata o vedova deve risultare la data del divorzio o di vedovanza.
Il nulla osta può essere rilasciato:
- dall’Autorità Consolare straniera in Italia; in questo caso la firma del Console deve essere legalizzata alla Prefettura italiana competente. Sono esenti da tale legalizzazione i seguenti Paesi: Belgio, Bosnia Erzegovina, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Francia, Gran Bretagna, Grecia, Irlanda, Liechtenstein, Lussemburgo, Macedonia, Malta, Norvegia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Rep. di Serbia, Romania (dal 03/04/2012), Slovenia, Svezia, Turchia e Ungheria.
oppure:
dall'Autorità competente del proprio Paese per i cittadini svedesi residenti in Svezia, per i cittadini polacchi residenti in Polonia e per i cittadini norvegesi.
Il nulla osta non può essere sostituito né da un semplice certificato di stato libero rilasciato dall’Autorità estera, né da autocertificazione.
Si consiglia di verificare sempre che le generalità riportate sul nulla osta coincidano esattamente con quelle indicate sul passaporto.
Se nel nulla osta non sono indicati i nomi dei genitori dello/a sposo/a è necessario presentare l'atto di nascita originale rilasciato dal Comune di nascita o una copia conforme all'originale dello stesso, tradotti in lingua italiana e legalizzati dalle competenti autorità.
Se nel nulla osta rilasciato dalla propria autorità diplomatica in Italia l'indicazione dello stato civile risulta "libero", è necessario integrare tale nulla osta con un documento di stato civile: certificato di stato civile celibe/nubile, atto di divorzio o atto di morte del precedente coniuge a seconda della condizione personale (ciò è assolutamente necessario per la donna divorziata o vedova, per rispettare quanto previsto dall'art. 89 del Codice Civile italiano). Tale documento deve essere tradotto in lingua italiana e legalizzato dalle competenti autorità.

Il CERTIFICATO DI CAPACITA’ MATRIMONIALE viene rilasciato dall’Ufficio di Stato Civile del Comune di residenza dello Stato di origine per i cittadini di Paesi aderenti alla Convenzione di Monaco del 05/09/1980 (Austria, Belgio, Germania, Grecia, Lussemburgo, Olanda, Portogallo, Repubblica di Moldovia, Spagna, Svizzera, Turchia).

ECCEZIONI:
Cittadini Statunitensi
Al posto del nulla osta vengono richiesti i seguenti documenti:
A) atto notorio attestante che, secondo le leggi a cui l’interessato è soggetto nel proprio Paese di provenienza, nulla osta al matrimonio che il medesimo intende contrarre in Italia. Per tale atto occorre presentarsi con due testimoni alla Cancelleria del Tribunale locale;
B) dichiarazione giurata resa dal cittadino statunitense al Consolato Statunitense in Italia. La firma del Console deve essere legalizzata alla Prefettura competente.
Cittadini australiani:
In sostituzione del nulla osta sono richiesti i seguenti documenti:
A) dichiarazione giurata resa dal cittadino australiano al Consolato Australiano in Italia, dalla quale risulti che nulla osta al matrimonio che il medesimo intende contrarre in Italia. La firma del Console deve essere legalizzata alla Prefettura competente.
B) documenti (quali atto di nascita, certificato di stato libero) rilasciati dalle competenti autorità in Australia, comprovanti inoltre che nulla osta al matrimonio che il medesimo intende contrarre in Italia. Se tali documenti non sono disponibili, l’interessato deve documentare attraverso un atto notorio, reso davanti alla Cancelleria del Tribunale alla presenza di due testimoni, che, secondo le leggi a cui l’interessato è soggetto nel proprio Paese di provenienza, nulla osta al matrimonio che il medesimo intende contrarre in Italia
Rifugiati politici
Lo straniero che risulta rifugiato politico deve presentare:
1.     certificato rilasciato dall'Alto Commissariato delle Nazioni Unite in Roma;
2.     copia di atto di notorietà con 2 testimoni effettuato al Tribunale;
3.     documento di viaggio attestante lo stato di rifugiato politico;
4.     documento di identità valido.
Se lo straniero non conosce la lingua italiana, deve farsi assistere da un traduttore/interprete, munito di un documento di identità, sia per la richiesta di pubblicazioni che durante la celebrazione del matrimonio.
Dopo aver reso l’autocertificazione, l’ufficiale di stato civile fissa l’appuntamento per le pubblicazioni.
Nel giorno fissato per le pubblicazioni devono essere presenti entrambi gli sposi (o persona munita di procura speciale risultante da scrittura privata) muniti di documento di riconoscimento; in tale sede viene concordata la data del matrimonio civile

MATRIMONIO CON RITO CIVILE

Il Comune di Vicenza mette a disposizione per le celebrazioni civili, previa prenotazione, le seguenti sedi negli orari ed ai costi indicati:

 

Sala degli Stucchi a Palazzo Trissino (corso Palladio 98)

  • martedì dalle 16.30 alle 18: gratis (tariffa 250 euro per i non residenti)
  • sabato dalle 11 alle 12.30: gratis (tariffa 250 euro per i non residenti)
  • sabato dalle 16.30 alle 18: tariffa 500 euro
  • domenica dalle 11 alle 12.30: tariffa 500 euro

Basilica palladiana (Terrazza o Domus Comestabilis in caso di pioggia)

  • giovedì dalle 16.30 alle 18.30: tariffa 2.000 euro
  • sabato dalle 11 alle 12.30: tariffa 2.000 euro

Giardino Teatro Olimpico (Odeo in caso di maltempo)

  • giovedì dalle 16.30 alle 17.30: tariffa 1.000 euro
  • sabato dalle 11 alle 12: tariffa 1.000 euro

Palazzo Chiericati (sala dello Zodiaco)

  • giovedì dalle 16.30 alle 17.30: tariffa 1.500 euro
  • sabato dalle 11 alle 12: tariffa 1.500 euro

Villa Guiccioli - Museo del Risorgimento e Resistenza (Auditorium)

  • giovedì dalle 16.30 alle 18.30: tariffa 1.000 euro
  • sabato dalle 11 alle 12.30: tariffa 1.000 euro

 

La sala, la data e l'orario devono essere concordati con l'ufficio Matrimoni.

Il versamento della tariffa, comprensiva di IVA, ove prevista,  dovrà essere effettuato almeno 20 giorni prima della celebrazione del matrimonio; la ricevuta dell’avvenuto pagamento dovrà essere esibita all’ufficio Pubblicazioni di matrimonio (anche mediante posta elettronica) e varrà come conferma della prenotazione della data.

Nessun rimborso spetterà qualora la mancata prestazione dei servizi richiesti sia imputabile alle parti richiedenti.

Almeno 15 giorni prima della data fissata i futuri sposi devono produrre:
• delega del Comune di residenza se diverso (o del Consolato Italiano se residenti all’Estero, iscritti Aire);
• fotocopia documenti d’identità:
- dei due testimoni, maggiorenni (uno per ciascuno degli sposi)
- dell’interprete, maggiorenne, qualora uno degli sposi non conosca la lingua italiana (se entrambi gli sposi conoscono la lingua italiana anche i testimoni devono comprenderla).

Nel giorno e orario fissati dovranno essere presenti, oltre agli sposi:
• due testimoni, maggiorenni (uno per ciascuno degli sposi)
• un interprete, maggiorenne, se uno degli sposi non conosce la lingua italiana (se entrambi gli sposi conoscono la lingua italiana anche i testimoni devono comprenderla).

Gli sposi possono chiedere che a celebrare il loro matrimonio sia una persona da loro conosciuta e gradita.

Il celebrante deve avere le seguenti caratteristiche:

- maggiore età;
- non trovarsi in alcuna delle condizioni di incandidabilità, incompatibilità e ineleggibilità alla carica di consigliere comunale di cui all'art. 55, comma 1 del D.Lgs. 267/2000 e all'art. 10 D.Lgs 235/2012;
- non trovarsi con gli sposi in rapporto di parentela o affinità in linea retta in qualunque grado, o in linea collaterale fino al 2° grado.

Il modulo di richiesta di delega alla celebrazione del matrimonio è scaricabile alla seguente pagina: https://www.comune.vicenza.it/utilita/documento.php/148457

Eventuali addobbi floreali sono a cura degli sposi, nei tempi di disponibilità della sala. La durata prevista per la cerimonia è di 30 minuti.

MATRIMONIO RELIGIOSO
Il matrimonio concordatario viene celebrato dal parroco ed ha effetti anche per l'ordinamento italiano.
Altri tipi di matrimonio religioso valido agli effetti civili riguardano i culti acattolici riconosciuti dallo stato italiano o previsti a seguito di accordi tra lo stato italiano ed altre confessioni religiose.
ACCESSO ALLA ZONA A TRAFFICO LIMITATO E PERMESSI DI SOSTA
Per gli sposi e gli invitati sono permessi l'accesso alla zona a traffico limitato e la sosta in appositi spazi previo accordo con il Comando di Polizia Locale.
SCELTA DEL REGIME PATRIMONIALE
La scelta del regime patrimoniale di separazione dei beni (art. 162 c.c. o la scelta della legge applicabile ai rapporti patrimoniali, art. 30 legge 218/95) è resa all'ufficiale di stato civile per i matrimoni civili o al ministro di culto celebrante per i matrimoni religiosi.
In mancanza della dichiarazione di scelta, il regime cui sono sottoposti per legge i rapporti patrimoniali è quello della comunione dei beni (art. 159 c.c.).

Prenotazioni on line

E' possibile prenotare on line l'appuntamento per la pubblicazioni di matrimonio collegandosi al seguente link: http://www.comune.vicenza.it/servizi/prenotazioni/prenotazione-matrimonio.php

Dove

Ufficio Stato Civile, Palazzo degli Uffici,  primo piano, ufficio Pubblicazioni di matrimonio,  tel 0444 221438, fax 0444 221422
oppure ufficio Matrimoni, tel 0444 221439
E mail: uffstatocivile@comune.vicenza.it

Quando

Dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 12.30, martedì e giovedì dalle 16.30 alle 18
Collegamento alle pagine del Settore anagrafe, stato civile ed elettorale:
http://www.comune.vicenza.it/uffici/dipserv/spdemele/

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