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01/08/2013

Progetti di inclusione sociale, il Comune garantisce la continuità dei servizi

Nonostante la Regione riduca i finanziamenti

Sarà garantita la continuità dei progetti nell'ambito del Piano di azione locale di inclusione sociale nonostante la sensibile riduzione dei contributi dalla Regione Veneto. Lo ha stabilito oggi la giunta comunale che ha accettato formalmente 45 mila euro per il 2013 di cui 25.567 per iniziative a favore delle vittime di abuso e 19.426 per le persone in povertà estrema.

Nel 2012 la Regione ha stanziato 126.800 euro, finanziamento che quest'anno si è ridotto di un terzo e che ci garantirà comunque la prosecuzione delle attività – ha spiegato l'assessore alla comunità e alle famiglie Isabella Sala - anche se diminuiranno per esempio gli interventi dell'unità di strada che si occupa di creare un contratto con le prostitute per garantire loro aiuto e informazione.”

I due filoni principali prevedono differenti azioni.

Nei confronti delle persone in estrema povertà, la positiva esperienza del progetto Rebus (Recupero eccedenze beni utilizzabili solidalmente), per il riutilizzo del cibo non consumato nelle mense scolastiche cittadine, verrà ampliata con estensione della rete di solidarietà. Lanciata dalle Acli provinciali di Verona, l'iniziativa è stata avviata in città nel febbraio 2012: i pasti non consumati nella scuola Zecchetto sono stati raccolti e trasportati con adeguata attrezzatura e consegnati agli ospiti dell’albergo cittadino.

Il servizio è stato particolarmente apprezzato dagli ospiti dell'albergo cittadino in questa prima forma sperimentale per la quale si è scelto di prelevare i pasti dalla scuola Zecchetto perchè più vicina- ha detto Sala -. Per questo pensiamo ad un ampliamento del processo”.

Si cercherà inoltre di favorire l'integrazione sociale attraverso il lavoro come già accade al Vi.bici park di Ponte San Paolo.

Il Comune ha voluto dare l'opportunità alle persone senza fissa dimora, che rifiutano di trovare accoglienza nell'albergo cittadino, di rifugiarsi durante le fredde notti invernali dello scorso gennaio e febbraio nella stazione ferroviaria, con la collaborazione delle Ferrovie dello Stato. In loro aiuto, inoltre, è stata resa operativa un'unità di strada di Croce Rossa che interviene in caso di situazioni difficili.

Per le persone vittime di abuso e sfruttamento sessuale il Comune da tempo invia un'unità di strada, della quale fa parte un educatore o un assistente sociale, nelle vie cittadine colpite dal fenomeno della prostituzione per comprendere se vi sono casi di sfruttamento offrendo l'opportunità di facilitare l'accesso alle strutture sanitarie e svolgendo attività di informazione.

 

ATTENZIONE: La notizia si riferisce alla data di pubblicazione indicata in alto. Le informazioni contenute possono pertanto subire variazioni nel tempo, non registrate in questa pagina, ma in comunicazioni successive.

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