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23/07/2013

Linee programmatiche assessore Sala: “Equità e creatività per far fronte alla crisi"

L'assessore Isabella Sala

“La crisi come sfida da affrontare con equità, creatività e senso della comunità”. A fronte di una situazione in cui i bisogni crescono e le risorse da Stato e Regione calano, l'assessore alla comunità e alle famiglie Isabella Sala è convinta che la città possa non solo tenere, ma anche uscire rinforzata da questo periodo particolarmente duro se ciascuno - istituzioni, associazioni, imprenditori, singoli cittadini – saprà fare la sua parte.
“Nei cinque anni appena trascorsi – ha detto oggi l'assessore Sala nell'approfondire le linee programmatiche che riguardano le sue deleghe – i servizi sociali del Comune hanno fatto molto per far fronte alla crisi, aiutando chi ne è stato più duramente colpito. L'amministrazione non ha mai ridotto lo stanziamento per il sociale, destinandogli circa 10 milioni e mezzo ogni anno. Ma sappiano bene che i prossimi saranno anni ancora più difficili. Non soltanto per i problemi di tipo economico, ma anche per il radicarsi di fenomeni come l'invecchiamento della popolazione, con conseguenze dirette sulla tutela dei soggetti più deboli che spetta al Comune. A tutto ciò – ha proseguito l'assessore – si somma l'evoluzione stessa della famiglia, una realtà sempre più complessa, come abbiamo voluto sottolineare indicandola al plurale nel nome del nuovo assessorato. Una realtà che chiede sempre più aiuto. Nell'ultimo anno sono stati complessivamente 735 mila gli euro destinati a sostenere singole famiglie nel pagamento di affitto, bollette, conto della spesa, ma con le risorse a disposizione, che – lo ripeto – l'amministrazione Variati non ha mai ridotto, il Comune non riesce a far fronte a tutte le richieste che nei primi mesi del  2013 stanno registrando un trend in aumento del 30%”. L'anno scorso, infatti, sono state 2141 le richieste di aiuto (ogni cittadino può presentare anche più domande nel corso dell'anno), di cui 1741 accolte e 400 no; al 30 giugno di quest'anno le domande sono già 1438 di cui 1136 accolte e 302 no.
Di qui la necessità, per l'amministrazione, di affrontare in modo nuovo il problema: “Innanzi tutto – ha spiegato l'assessore – puntando sull'equità, cioè effettuando una valutazione molto attenta dei bisogni per far arrivare le risorse dove servono di più, con grandissima attenzione alla dignità delle persone. In ciò si sta rivelando molto efficace l'applicazione del regolamento sui contributi messo a punto dal mio predecessore Giuliari tenendo conto di vari elementi, dal numero dei figli della famiglia richiedente agli eventuali acquisti di beni come auto di grossa cilindrata”.
Per l'assessore, inoltre, serve sperimentare nuove forme di solidarietà, facendo leva sulle enormi risorse sociali su cui può contare Vicenza, dall'associazionismo storico alle cooperative sociali, dall'imprenditoria ad istituzioni e sindacati: “Questa amministrazione – ha detto Isabella Sala – vuole mettere insieme tutte queste forze, creando un piano regolatore del sociale che costituisca un contenitore in cui i bisogni possano incontrare le risorse, senza sprechi né inefficienze”.
In questo contesto si potranno sperimentare “con creatività” anche nuove forme di solidarietà che si stanno diffondendo in altre città, come le banche del tempo o l'albo dei volontari: “A Modena, ad esempio, – ha esemplificato l'assessore – funziona il supermercato solidale dove i cittadini che hanno difficoltà possono fare la spesa utilizzando buoni corrispondenti anche a piccoli servizi forniti alla comunità”.   
Al centro dell'azione amministrativa dei prossimi anni resterà anche il tema della casa: “A fronte di un migliaio di richiedenti alloggi erp – ha detto oggi l'assessore – il Comune ogni anno riesce ad assegnare circa 55 abitazioni. Non è poco rispetto ad altre città del Veneto anche più grandi di Vicenza, ma è evidente che il bisogno resta. Di qui il nostro impegno a proseguire con altre azioni, come la promozione dei contratti agevolati tra privati e, sul fronte dell'emergenza abitativa, la ricerca di case da prendere in affitto e l'avvio delle prime iniziative di coabitazione”.
Importante, per l'assessore Sala, sarà inoltre proseguire con progetti come “Cercando il lavoro”, che offre a chi è disoccupato non tanto un sostegno economico, ma consulenze e supporti necessari a ripartire, magari in campi completamente nuovi.
Infine, l'assessorato alla comunità e alle famiglie proseguirà nell'azione di promozione della cultura di pace: “Mi piacerebbe – ha concluso a questo proposito l'assessore - che nel 2015, celebrando i 100 anni della Grande Guerra, la città sperimentasse anche forme di superamento non violento dei conflitti sulla scia di esperienze di mediazione civica realizzate negli scorsi anni”.

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