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28/01/2011

Edu.Care, a Vicenza il progetto formativo per famiglie con bambini dagli 8 ai 12 anni. L’assessore Giuliari: “C’è sempre più bisogno di rafforzare le competenze genitoriali per prevenire i problemi”

Creare o rafforzare le competenze genitoriali, migliorare i rapporti famigliari, incrementare nei bambini e nei ragazzi la capacità di affrontare i problemi e le difficoltà della vita. Sono i principali obiettivi cui mira il percorso formativo gratuito del progetto Edu.Care, promosso e finanziato dal Dipartimento Politiche antidroga della Presidenza del Consiglio dei Ministri, e che a Vicenza viene proposto con il patrocinio del Comune nei quartieri San Paolo e San Lazzaro con la collaborazione degli istituti comprensivi 11 e 9.

Oggi ha presentato l’iniziativa l’assessore alla famiglia Giovanni Giuliari, assieme ai coordinatori del corso: Roberto Minucci, educatore formatore della comunità Exodus di don Antonio Mazzi, e Valeria Carli, sociologa responsabile del Centro Studi del Centro Vicentino di Solidarietà CeIS onlus, con il group leader Marcellino Manea, educatore del CeIS.

“La famiglia italiana sta vivendo una profonda fase di cambiamento – ha sottolineato l’assessore Giuliari -. Basta guardare le statistiche: il numero delle famiglie è aumentato del 9% in Italia e del 6% a Vicenza tra il 2003 e il 2009. Le famiglie, però, diventano nel contempo sempre più ‘strette’, cioè composte da sempre meno persone: 2,18 a Vicenza. I legami famigliari, inoltre, sono sempre più instabili: i matrimoni in città sono diminuiti dal 2003 al 2009 da 449 a 355 e i divorziati aumentati da 2521 a 3440. Il Comune quindi, per prevenire i problemi – conclude Giuliari -, deve sempre più sviluppare politiche famigliari pensate non tanto per il singolo individuo, quanto piuttosto per le famiglie nel loro complesso, anche a quelle non necessariamente in difficoltà. In particolare c’è sempre più bisogno di rafforzare le competenze genitoriali, perché è risaputo che il fattore protettivo da problemi come, ad esempio, dipendenze e bullismo sono una buona comunicazione e la coesione all’interno della famiglia”.

Il progetto Edu.Care, che si avvale del centro internazionale di formazione dell'International labour organisation (Ilo), agenzia specializzata delle Nazioni Unite, è finalizzato alla formazione di genitori, bambini, adolescenti, educatori ed insegnanti, al rinforzo dei fattori protettivi per bambini in età compresa tra gli 8 e i 12 anni, e alla prevenzione precoce del consumo di droghe da parte degli adolescenti. Edu.Care è l'elaborazione di un precedente programma di sostegno alle famiglie, lo “Strengthening families program”, gestito dal Ministero dell’istruzione, università e ricerca, nato negli anni ’80 negli Stati Uniti e sperimentato con successo in molti Paesi, anche europei, tra i quali l’Italia, che dal 2007 lo ha adottato quale strumento fra i più efficaci per ottenere cambiamenti positivi nei nuclei famigliari.

La ricerca scientifica ha infatti dimostrato l’alta efficacia della metodologia utilizzata, che privilegia la fruizione di un’esperienza che si lega alla quotidianità, agli eventi concreti che animano la vita delle famiglie e i loro protagonisti, e l’utilizzazione di tecniche attive ed interattive di apprendimento. Il programma infatti parte dall’assunto che, se si vogliono incrementare i fattori di protezione nei bambini, si devono migliorare sia il contesto famigliare, sia le capacità dei genitori di offrire opportunità educative adeguate ai loro figli.

Già proposto con successo negli anni scorsi nell’Alto Vicentino (Schio, Santorso, S. Vito di Leguzzano, Malo e Valdagno), il percorso formativo viene proposto ora a Vicenza in due cicli da 10 incontri settimanali ciascuno: il primo, condotto dal Centro studi del Centro vicentino di solidarietà Ceis onlus, con inizio il 7 febbraio nella scuola primaria di via Prati (quartiere S. Paolo); il secondo, condotto dall’Università della famiglia del Gruppo Exodus di don Antonio Mazzi, con inizio il 14 febbraio nella sede della scuola secondaria di via Bellini 106 (quartiere S. Lazzaro). Gli incontri dureranno circa tre ore a partire dalle 18: la prima ora di formazione prevede che genitori e figli restino separati in due stanze diverse, per riunirsi l’ora successiva e infine cenare tutti assieme.

A ciascun ciclo possono partecipare al massimo 15 famiglie di Vicenza (anche monoparentali), con precedenza a quelle con bambini dagli 8 ai 12 anni, i quali parteciperanno alla formazione, mentre i figli di età maggiore o inferiore saranno seguiti dal servizio di baby sitter.

Le ricompense, le sanzioni, prestare attenzione o ignorare, tabelle e ruote dei premi, l’analisi grammaticale della lingua familiare, la riunione di famiglia, risolvere i problemi e dare indicazioni, definire i limiti, sono alcuni degli argomenti che verranno affrontati con i genitori. Mentre con i bambini i formatori si soffermeranno su temi come l’ascoltare e il parlare, l’ottenere comportamenti positivi, come dire no per stare fuori dai guai, come risolvere i problemi, riconoscere i sentimenti, affrontare le critiche.

Le iscrizioni ai due cicli del progetto Edu.Care – che si chiuderanno il 3 febbraio per il corso in via Prati e il 10 febbraio per il corso in via Bellini – vengono raccolte dal Ceis di Vicenza (telefono 0444 927293, fax 0445 576393, info@centrostudiceis.it) e dalla Fondazione Exodus onlus, Università della famiglia di S. Giovanni Lupatoto (telefono 045 8650794, fax 045 4853767, casorio.vr@exodus.it).

Maggiori informazioni su: www.centrostudiceis.it, www.exodus.it.

 

ATTENZIONE: La notizia si riferisce alla data di pubblicazione indicata in alto. Le informazioni contenute possono pertanto subire variazioni nel tempo, non registrate in questa pagina, ma in comunicazioni successive.

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