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14/01/2011

Osservatorio casa: aumentano le richieste di case popolari (mai così tante dal 1999) e di contributi per l’affitto, gli sfratti e i contratti agevolati

Questa mattina a Palazzo Trissino è stata presentata l’attività dell’Osservatorio casa, con la divulgazione del lavoro realizzato per il periodo 2006 – 2010 e l’analisi dei dati degli ultimi anni. Erano presenti l’assessore con delega ai servizi abitativi Giovanni Giuliari, il coordinatore dell’Osservatorio casa Fulvio Rebesani, il direttore del settore servizi sociali e abitativi Iusuf Hassan Adde, Daniela Agostini e Augusto Pezzon dell’unità organizzativa Servizi Abitativi.

L’attività dell’Osservatorio casa

L’Osservatorio comunale per la casa, con sede ai servizi sociali e abitativi e supporto logistico e operativo dell’Agenzia comunale per la locazione, è costituito dalle sei associazioni dei proprietari e degli inquilini firmatarie dell’Accordo territoriale per la locazione agevolata del 1999. Suo scopo è analizzare i fenomeni abitativi del territorio e fornire elementi utili all’amministrazione e agli operatori del settore, con particolare riguardo alla locazione.

“In questi anni – ha detto stamani Giuliari – l’Osservatorio ha svolto un ruolo determinante per allontanare la demagogia del problema casa, producendo dati e consentendo all’amministrazione di ragionare e programmare a partire dai fatti”.

Nel corso del 2010, grazie anche all’apporto di due stagiste dello IUAV di Venezia, le dottoresse Claudia Casarotto e Maria Vittoria Bressan, l’Osservatorio casa ha raccolto e analizzato i dati riferiti al 2009 ed ha recuperato le annualità dal 2006.

Sono stati raccolti dati analitici ed elaborati grafici sui fenomeni demografici, i flussi migratori e le dinamiche della famiglia, sui fenomeni abitativi relativi alla domanda e all’offerta di alloggi di edilizia residenziale pubblica e di contributi per gli affitti, sugli sfratti, sul patrimonio di edilizia residenziale pubblica e sui contratti a locazione agevolata.

Edilizia residenziale pubblica

L’analisi della domanda abitativa di alloggio residenziale pubblico (erp) rileva che quest’ultima, nel 2009, è stata sostenuta come valore numerico (867 domande), con una lieve diminuzione rispetto al 2008 (925 domande).

Il bando del 2010 terminato lo scorso novembre registra invece un netto incremento rispetto al 2009: 1016 domande, pari a + 17% e al valore più alto segnalato dal 1999 ad oggi.

“Un dato che parla da sè – ha commentato l’assessore, che ha ricordato gli obiettivi per i prossimi anni – Nella programmazione legata al Pat abbiamo previsto la disponibilità di 95, 100 appartamenti erp all’anno, ma realizzati secondo logiche nuove: alloggi affiancati e facili da unire per rispondere alla crescente richiesta delle famiglie numerose, unità piccole, a bassa densità, distribuite su tutto il territorio per evitare le problematiche della tensione abitativa e le conflittualità”.

Nel 2009 sono stati assegnati 172 alloggi a italiani (il numero più alto dell’intero decennio)  e 34 a stranieri (il maggior numero di assegnazioni risale al 2006, con 44 appartamenti).

Nel 2010 sono stati assegnati 74 appartamenti, di cui 11 per emergenze abitative. 63 famiglie hanno rinunciato all’alloggio proposto perché non conforme alle aspettative, con conseguente rallentamento delle pratiche di assegnazione.

Di rilievo anche l’offerta di alloggio erp: nel 2009 c’è stato un picco pari a 206 alloggi assegnati, contro i 90 alloggi del 2008, grazie al completamento di più programmi edilizi.

L’Osservatorio ha inoltre aggiornato i dati sul patrimonio erp che risulta costituito da 2813 alloggi (1499, pari al 53%, gestiti da AIM Valore Citta’ AMCPS e 1314, pari al 47%, gestiti dall’ATER), censendone numero, ubicazione, tipologia e fascia di canone degli alloggi.

Per quanto riguarda in particolare l’ubicazione, e’ stata predisposta una  planimetria dove sono riportati gli alloggi suddivisi tra ATER e Comune (AIM Valore Citta’ AMCPS) all’interno degli ambiti territoriali omogenei definiti dal PAT.

A questo patrimonio vanno aggiunti i 75 alloggi (31 comunali e 44 privati convenzionati, di cui 15 in via Divisione Julia) destinati all’emergenza abitativa, cioè a situazioni di particolare bisogno alle quali si deve dare risposta senza attendere le graduatorie erp. “Tutti gli alloggi dell’emergenza abitativa sono occupati – ha detto l’assessore – e il turn over è sempre più lento perché si fa sempre più fatica a trovare soluzioni stabili alternative. Nel 2010 abbiamo potuto fare 22 assegnazioni, una in più dell’anno precedente. In ogni caso nessuna famiglia ci risulta senza tetto”.

Contributi affitto

La richiesta di contributo per le spese dell’affitto tende costantemente a crescere, passando da 1081 domande presentate nel 2008, a 1143 nel 2009 ed a 1232 nel 2010 .

Per quanto riguarda i contributi affitto erogati l’Osservatorio registra, al contrario, una progressiva minore disponibilità di risorse dallo Stato e dalla Regione, nonostante una compartecipazione del Comune di Vicenza pari a 138 mila euro.

Nel 2008 erano stati infatti erogati 1.155.879 euro, pari a un contributo medio di 1.452,11 euro; nel 2009 sono stati erogati 945.874 euro, corrispondenti a un contributo medio di 938,37 euro;  nel 2010  il fondo ammonta a 838.990,88 euro, compresi i 138 mila euro stanziati dal Comune, per un contributo medio di 802 euro.

“A questo proposito – ha aggiunto Giuliari – registro che nella fase più critica della crisi economica sono cambiati i parametri di questo contributo, calati i fondi statali e regionali a disposizione, diminuita la cifra media liquidata e si continua a mantenere uno scarto di due anni tra le spese sostenute e i contributi erogati”.

Rilevazione sfratti

La rilevazione degli sfratti evidenzia per il 2009 un trend in marcata crescita: 272 sfratti contro i 174 del 2008 (+ 57%), dei quali il 96% per morosità. Tale aumento è dovuto essenzialmente alla diminuita capacità economica delle famiglie.

Altro aspetto da notare è l’inversione di tendenza rispetto alla cittadinanza dei nuclei soggetti a sfratto: nel 2009 i nuclei italiani (157) sono più degli stranieri (115), mentre tra il 2006 e il 2008 gli sfratti erano stati eseguiti in misura maggiore nei confronti di nuclei stranieri. Quest’ultimo dato è un sintomo di una situazione abitativa difficile che coinvolge ormai tutta la popolazione.

“Non è ancora disponibile l’analisi degli sfratti relativa al 2010 – ha spiegato l’assessore – ma c’è la percezione di un ulteriore incremento perché tutte le settimane in assessorato arrivano famiglie con situazioni critiche dovute a situazioni di morosità”.

Locazione agevolata

“Un lavoro del genere sul problema casa – ha detto il coordinatore dell’Osservatorio Fulvio Rebesani – non risulta in nessun’altra città del Veneto. E’ un metodo che ci consente di conoscere la reale situazione del fenomeno e di discutere con dati alla mano gli accordi sul canone concordato”.

A questo proposito, in riferimento alla locazione agevolata l’Osservatorio ha preso in considerazione i contratti stipulati in base all’accordo territoriale del 12 febbraio 2004 e depositati fino al 2010, che sono stati 2184. Di questi ne sono stati dettagliatamente analizzati 1370, stipulati fino a quasi tutto il 2009.

Dalla ricerca risulta che la circoscrizione nella quale si sono stipulati più accordi è la n. 6 (26%), seguita dalla n. 1 (23%). Sono stati siglati più contratti con alloggi di piccolo taglio, cioè fino a 46 metri quadrati (24%), seguiti da quelli tra 71 e 85 metri quadrati (19%) a pari merito con quelli di taglio maggiore di 110 metri quadrati (19%). Un terzo dei contratti agevolati è stato stipulato con cittadini extracomunitari. Il 27% dei contratti si distribuisce nella fascia di canone mensile tra i 350 e i 400 euro e il 24% tra i 400 e i 450 euro.

Nell’ultimo biennio l’offerta di alloggi in locazione agevolata è in continuo aumento: nel 2009 sono stati depositati 527contratti; nel 2010 i contratti depositati sono stati 574. 

“Con la locazione agevolata – ha precisato Rebesani – non risolviamo il problema dei poveri o degli impoveriti, per i quali soprattutto in un periodo di crisi come l’attuale rimane determinante l’intervento erp, ma diamo risposta al ceto medio basso. Stimiamo che l’utilizzo dei contratti agevolati riguardi il 20, 22% di quelli stipulati a Vicenza. Nostro obiettivo è aumentare ulteriormente l’adesione a questo tipo di contratto, ottenendo anche la collaborazione delle agenzie immobiliari, a volte un po’ riottose perché a canoni inferiori corrispondono commissioni più basse”.

“Il problema della casa – ha concluso l’assessore - non è immobiliare, ma morale. Rinnovo l’invito a chi ha case sfitte a valutare la soluzione del canone agevolato. Da parte nostra lavoreremo sull’educazione all’abitare, per diffondere il rispetto del bene preso in affitto e la promozione di patti chiari tra i contraenti”.

 

Le pagine che il sito del Comune di Vicenza dedica a queste tematiche sono state rinnovate e raccolgono tutta la documentazione relativa agli anni 2006-2007, 2007-2008, 2008-2009, 2009-2010.

ATTENZIONE: La notizia si riferisce alla data di pubblicazione indicata in alto. Le informazioni contenute possono pertanto subire variazioni nel tempo, non registrate in questa pagina, ma in comunicazioni successive.

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